143 MDXXV, OTTOBRE. 144 molte monede scarse, che de 11 loro incambiano etc. Fo dillo questa mattina, che ’1 signor Federigo di Bozolo, era presoti a Pavia ma in libertà, esser fuzilo et venuto a Verona dal Capitanio zeneral nostro suo cuxln. Hor in Collegio per tempo fo mandali tulli fuora, et miralo i Cai di X, vene in Collegio uno non so chi, tamen non l'u vero del ditto signor Fedrico, et fo zatiza levala; el qual signor Federico con effeclo è andato in Spagna per mar insieme con il duca di Barbon. Vene poi l’oralor Sanzes cesareo, al qual per il Serenissimo li fo ditto la deliberatiou dii Senato di aldirlo sempre che li piaceva zerca la tratalion di l’acordo eie., con altre parole a proposito dille per il Principe nostro. Lui rispose li piaceva, ma che essendo il signor prolonotario Carazolo indisposto ancora, saria boti se li desse auditori, come fu fato al lempo dii protonotario Adorno, etc. Il Serenissimo disse si coiisulleria et deliberarla poi nel Senato; poi li disse Soa Serenità di queste zenle venivano in Geradada, che era mali segnali, et che zercavamo di custodir le nostre terre e vistandosi poiria sequir qualcosa. Esso orator disse non si dubitasse sopra la sua testa che facesseno danno sul nostro, ma erano per asecurarsi etc. 90* De Ingilterra fo lettere di sier Lorenzo Orio dotor et cavatier, orator nostro, di Londra, di 22, erano in zifra, il summario di le qual, aldile che le averò, ne farò nota. Da poi disnar fo audienlia di la Signoria et li Savii si reduseno a consultar, perchè diman si farà Pregadi. Da Milan, di VOrator, di 24, fiore 19. Come era zotilo de lì domino Gregorio Casalio vien de Ingaltera, va a Roma e forse venirà a Venecia, qual partì di Lion. Il secretario dii doxe di Zeuoa stato a Pavia dal marchese di Pescara a dolersi di questi moti seguiti in tuor el slato al Duca, dubita sarà causa di far mover li altri princìpi conira Cesare, et questo dice per nome dii suo Duce. Li ha risposo bone parole, che hanno fallo per asecurarsi dii Sialo e di quello exerclto, et che veleno il Slato sia dii signor Duca; con altre parole, ut in titteris. Questo domino Gregorio si partì per Bergamo. Scrive, il Pescara è pur a Pavia ; 3 bandiere di spagnoli andati verso Leco, et do a Como. Scrive, per ditte zenle è sta scontrà uno nostro cavallaro con lettere di la Signoria nostra a lui Orator drizate: viste bo-lale, el cussi le parllcular, non l’hanno aperte, ma rese al cavallaro et l’ha aule. Dii ditto, dì 24, hore 24.11 summario scriverò più avanti. Da Cluxon, di sier Jacomo Antonio Orio podestà, di 24, vidi lettereparticular. Come per uno messo a posta venuto di Val di Scalve, ha inteso fanti 500 lodroneschi et savioleschi erano arlvali al loco de Sculper in ditta valle de Scalve, et erano zente di mal afar, e dubitava non ne venlsseno de li altri e passar per questa iurlsdillone, come hanno fallo li altri ne li superior zorni a Gromo et per Val di Canal. La qual nova fu busa, ben è vero che eri sera azonse a Sculper una Zuan Battista da Ponte de Valtollna bandito con fanti G0, a li qual ha dato ducali 1 per homo e doveali dar 11 resto di la paga, et poi a hore 5 di notte ne azonseno lino al numero di 125, et lì ritnaseno ad alozar, el questa mattina hanno disnato a Vlgormenor et dleno esser questa sera a Fiume Negro pur lochi di Val di Scalve, et Fiume Negro confina con questa valle, e dicono andar al caslel di Mus. Tien non tocherano questa sua ìurisdilione. Sono mezi schiopelieri, il resto con arme inastade, pareno vii zente. Si dice venirla etiam il conte Sebasllan di Lodron e uno altro capitanio di Aste, ma non sano 11 nome, e con loro il reslo de li fanti lino al numero di 500; ma non si crede. Li reclori di Bergamo hanno scritto i se lassino passar, dummodo non fazino vlolenlia a nostri lochi et subdlli fino si babbi risposta dii Provedilor zeneral. Questi pagano lutto. Di Verona, dii provedador generai Pexaro, 91 di 26, hore 20. Come, per uno servllor del con le Alberto Scolo partì da Crema eri sera al serar di le porle, li è sta ditto a boca cheli cesarei fanno do ponti sopra Ada, uno a Lodi l’altro a Cassati per passar in Geradada, per 11 che esso Provedilor questa mattina è stato in consulto col Capitanio zeneral, el signor Janus di Campo Fregoso, Malatesta Baion, el signor Alvise di Gonzaga et Cesare Fregoso fiol dii dillo signor Janus, el etiam il Badoer capitanio e vice podestà di Verona peresser andato il Podestà sora certe aque. Et il Capitanio zeneral disse: ancora che non creda che questi spagnoli vogliano adesso romper a la Signoria, pur è bon star oculati et assecurarsi ; per il che termlnono proveder a Bergamo, el farli mirar 1000 fanti di le ordinanze di brexana, slchè con le compagnie sono de lì, sarano da 3000 fanti. Itern, mandar a Crema 1000 fanti oltra quelli vi sono, 200 cavalli lizlerì, et 50 homeni d’arme, et che Malatesta Balon vadi in Brexa con la sua compagnia di zenle d’arme, alozi di fuora lì apresso fin altro bisogno, sichè a Brexa sarano 3000 fanti ; ma biso-