367 MDX, SETTEMBRE. 368 con ¡1 Felzer, ma scritoli, voglij ben convicinar con quelli subditi nostri, perche Agort el pagava, acciò niun fosse molestò.- Et saria di oppinion de invader Primier e Texirn, con molte parole, ut in litteris. 172 Di Trevixo, di sier Hironimo Mariti, podestà et capitanto, di eri. Zercha zernide mandate in campo; voria arme per li diti etc. Di Cao d’Istria, dii podestà et capitanio, di 13. Come à di San Servolo, che 200 cavali de i nimici erano corssi soto Mochò. linde il provcdador di stratioti è andato versso Postoyna, et, zonto, fo arsaltà da inimici 500, qualli erano ascosi; et si difese et sai vosi a Draga. Mancha 14 homeni di nostri, stali con lui a far dita preda, pur à eondulo la preda de 400 animali grossi. Item, scrive dii zonzer do galie nostre sotil a Muja. Dii dito, di 16. Come eri arivono li le do galie sotil, Pasqualiga e Cornerà ; voi biscoto, li dete stera XX. Item, a quelli di Draga, difese il provcdador di stratioti, non potendo viver, voriano da la Signoria sorgo et mejo; unde li dete certo fermento. Curga il provcdador di Mochò, che dete licenlia a 8 compagni di castello di andar, col provedador di stra-tioli, a far bulini, poi li inimici veneno et asaltono el diio castello, e lui si difese, pur è sta mal aver dato licenlia di partirgli a quelli 8 compagni; unde li mandò esso podestà X homeni et X villani in ditlo castello. Item, avisa la morte di Zuan Ingaldeo, capitanio di schiavi, a dì 15. Di sier Andrea Zivran, provedador di stratioti, date in Cao d’Istria, a dì 16. Scrive la cessa seguita. Ilegsendo andato soto Postoyna a far bulini, uno corvato li vene avisar di 300 pedoni, messi in arguailo ; unde scapolò et con el butin ritornò. Scrive come fu, e di Mochò etc. Fo scrito a sier Hironimo Contarmi, provedador di Mochò, caldamente; ha fato mal a dar licentia a’ diti compagni si parlino dii castello. Et fo mandalo per sier Marco Antonio Bom, eleclo za più mexi ca-slelan a Mochò, per gran consejo, che ’1 vadi subito. Item, fo balotà donar a quelli di Draga stera... tormento. Fo parlato di expedirGeta Renessi, con cavali... di stratioti, venuto de Ilistria, et è su Lio. Et Jo con-tra, atento la disobedientia sua,dicendo: Voglio ca-sarlo etc. Fo parlato, la nostra armata in mar di Zenoa sta mal, venendo questo inverno ; e saria bon scriver a l’orator nostro in corle, parli di questo col papa. Et fo varie dispulalione, dii voleva, e chi no prò nunc. Da poi disnar fo pregadi. Et a nona vene queste letere : Di campo, di provedadori venerali, date a presso il castel di San Felixe, eri, horre 20, lete in camera dii principe, con sier Piero Capello et Jo, Marin Sanudo, di colegio. Come, per la grandissima pioza stata, non hanno potuto dar la ba-taglia ; e tutto era ordinato per darla. E per i nimici, con uno falconelo, è sta ferito domino Latanzio da Bergamo in una cossa, levatoli perhò la carne e non lochò l’osso; li medici dicono che ’1 varirà. Et è sia amazati, etiam da dite artellarie, Zuan Batista da Spelili, caporal dii Zitolo, el qual, hessendo a Padoa, da li inimici fu ferito in uno brazo, et have provisio- 172 * ne in vila da la Signoria nostra ; etiam è sta morlo uno homo d’arme fo di l’*AIviano. Et hanno posto, in loco di domino Latanzio, sopra le artellarie, domino Gnagni Pincone e domino Zilolo. Item, nostri continuano il trar al castello. Lì in campo è pochi guastatori. Conclude, il tutto è preparato per darli la bataglia, come cessa la pioza. Aricorda si mandi danari. Di Padoa, di rectori, date eri. Dii zonzer lì di domino Zuam Paulo Manfron, amalato. Voria medici, zoè maistro Bortolo da Montagnana, over mai-slro Beneto da Moncelese. Hanno mandato a veder- lo domino maistro Zuan Spiron. Voria naranze dol-ze. Item, scriveno di pan, ne mandano ogni dì in campo. Di Vicenza, di sier Vetor Capello, provedador, date eri. Dii zonzer lì li ducati 6000. A scrito in campo li mandi scorta a levarli. Et fo consultato, tra li savij, scriver a l’orator nostro in corte, zercha 1’ armada, che l’orator digi al papa, non è più tempo di tenirla in quelli mari. Et fo termina indusiar. Fonno fati cinque savij ai ordeni, tolti 18 : sier Antonio Surian, dotor, fo auditor vechio, quondam sier Michiel, 127 ; sier Alvise Capello, fo savio ai ordeni, quondam sier Hironimo, 124; sier Agustin Donado, di sier Hironimo, el dotor, 119 ; sier Do-menego Pizamano, fo savio ai ordeni, quondam sier Marco, 117 ; sier Antonio Loredam, fo podestà a Monfalcon, di sier Piero, 113. Soto, sier Marco Landò, fo savio ai ordeni, quondam sier Piero, 107. Cazete etiam, con titolo, sier Batista Boldù, quondam sier Antonio, el cavalier. Di campo vene letere, date, ut supra, di provedadori venerali, eri, a hore 2, di grande im-portantia. Qual lede, li savij tornono in cheba a consultar, perchè molti voleva levar il campo di Ve-