325 ajdxii, gnoria nostra. Come li Bentivoy erano ussiti di Bologna, e la terra aversi dato al Papa a dì 10, et altri avisi vechii ; e come il signor marchexe voria caval-char et far qualche bon eflelo contra francesi etc. Noto. In questa terra al presente si ritrova domino Antonio Tibaldeo da Ferara poeta, qual l’opre sue è impresse. In questa matina a Santo Alvise fo sposala una fia di sier Marco Antonio Contarmi qu. sier Micbiel in el conte.......da Colalto. Fu fato le sponsa- licie in cha’ di diti conli di sier Gabriel Gradenigo; le’ pranzo luculenlo. Erano done più di 120 e altri patricii zercha 200 e vicentini CO el più, c done vicentine molte, per aver parenti con loro vicentini. Vi fu a disnar el signor Frachasso di San Severino et sier Nicolò Michiel dotor, cavalier, procurator, padre di la mare di la sposa. Fo dato in arzenti, ballo, done con maschare etc., perché ebeno li-centia, e fo dato pignochada a taola. Item, poi baiato la sera, fu recitalo per Cherea e fato le demo-stration di una tragedia et egloga pastoral assa’ bella. Item, fo sposata etiam una fìa naturai di sier Bortolo Contarmi in sier Jacomo Boldù. Vi fu monsignor de Bù, domino Andrea Lelistener e domino Gasparo Vinzer a disnar. Etiam si sposò una fìa fo di sier Piero Ruzier in sier Zuan Querini da Sanla Maria I’ormoxa qu. sier Piero ; sichè la terra era in feste e iubilation, lutti godendo de la ruina di francesi, dicendo é miracolo do Dio questo. Da poi disnar, fo Pregadi et leto le letere. Fu posto, per i savii, una lelera a Roma a l’ora-lor nostro in materia di reaver le nostre terre insta il breve, e la risposta ne à fato il Cardinal, et avi-sarli di sucessi etc. Presa. Fu posto, per li savii ai ordeni, che andando in Soria la nave Similecola, eh’è mollo ridia, sia acompagnata fino in Cypro da do galie solil per se-gurtà di quella, le qual poi immediate‘