123 MDXII, APRILE. 124 Da Vicenza, dii provedador Capello, di eri sera. Come andava dagando danari a quelle zente, ni altro era di novo. Di Friul, di sier Andrea Trivixan el ca-valier luogotenente, e sier Zuan Vituri prove-dador menerai in la Patria, di .... Come certo numero di cavali corvati, ussiti di Gradiscila, erano corsi fino propinquo a la terra, unde ditto proveda-dor ussì a l’incontro et fono a le man ; et perché li stratioti non feno il dover, fo preso nostri zercha cavali 40, sicome più avanti scriverò più difuso; sichò da la banda di Friul non voleno atender a trieve. Dii Zante, di sier Domenego Trivixan el cavalier procurator orator nostro, va al signor Soldan, di marzo'. Scrive il suo navegar molto duro, bonaze e venti contrari, et partiva per Candia. Item, esser morto l’armiraio dii porto de lì, unde quel vice provedador dii Zante, sier Alexandro Capello da Corfù, havia electo il suo cornilo Dimitra-chii, eh’è valentissimo homo in mar et experimen-tato,et atento li soi meriti, prega la Signoria lo voy confirmar. Da poi disnar, li consieri non volseno far gran Cónsejo, et fo Colegio di savii ad consulendmn, et maxime di danari. Di Chioma, fo letere dii podestà, prima vidi una particular, di hore li, ozi. Come la rocha di Ravena si teniva per il Papa, e il Cardinal San Seve-rin e il ducha di Ferara erano sta soiali, quali, mer-core passato, a dì 14, patizono con el signor Marco Antonio Colona, che l’usisse fuora di la citadela con le sue zente e lo conduriano in loco securo con l’aver e le persone, e cussi ussite. Qual, si dice, si atrova tra Cesena et Cesenatico con lanze 100, et lanze spezate 150, e fanli 2000, et clic lì tutavolta ne zonzeva di altri, e che francesi haveano tolto la volta di Ymola • e Faenza. La rocha stete su la medesima pratica di capitular ; ma levato il campo francese di Ravena, nulla volse far, imo non voi lassar meter fanti in la citadela, e lira con l’artelarie. Scrive, tutti i spagnoli se uniscono in tre lochi, et fino 8 zorni sarano tutti insieme e polenti. Item scrive, che li corpi di morti sono ancora in campagna vestiti con li saioni d’oro e di seta, clié alcun non li tochano. 02 Dii dito podestà, di orni, hore 18. Come, per barche venute da Fan, ha che spagnoli si reduceano lì et ili quelli contorni da persone 7000, e ch’el duca di Urbin feva zente per il Papa e aiutava spagnoli, e havia auto danari dal Papa. Item, per una barcha vien di Rimano, che la terra si teniva per il Papa, e quelle terre voleno esser soto la Chiexia. Item, per uno vien di Ferara, come lì aspetavano certe lanze francese, e zonte, feraresi voleno pasar sopra el Pole-sene di Ruigo a Figaruol contra le zente nostre è a quella guardia ; e che feraresi havevano in odio francesi, e questo perchè, poi il sacho fato in Ravena, diti guasconi amazavano feraresi per tuorli la roba avevano guadagnata. Dice, il capitanio Molardo era morto lì in Ferara, qual fu ferito ne la bataglia, et che Vincenzo di Naldo con li brixegelli erano nitrati in Faenza, e hanno mutato il castelan di la rocha, e voleno tenirsi per il Papa ; et che niun non voi più francesi. Et per letere, di hore 17, di Chioza, di sier Ve-tor Dolfin di sier Nicolò, vidi questo instesso. Et la relatione del nontio mandato a Ferara, qual parli venere a dì 16, dice, lì tutti stavano di mala voia, perchè il ducha di Urbin era pacifichà col Papa, e che si feva la massa di le zente spagnole d’arme su quel di Ancona. Marco Antonio Colona è dove scrisse; e di l’intrar di Vincenzo di Naldo e brixigeli in Faenza, e che molti cavalli francesi andati a quella volta da poi el fatto d’arme, erano sta taiati a pezi. A dì 19, la matina, fo letere di Poma, di l’orator nostro, di 17.11 sumario è questo : Come à, di 14, il mercore, vene lì a Roma domino Octa-vian di Campo Fregoso, el qual veniva di Urbin e portò al Papa la nova che spagnoli erano sta roti e fugati da’ francesi ; tamen per questo il Papa non si smarì. Poi, a dì 15, zonse domino Zulian di Medici, partito etiam di Urbin, qual referì il fato d’arme con strage di francesi e morte de li capi loro, ut in po-liza ; e esser sta preso suo fradello legato Cardinal di Medici e il signor Fabricio Colona e altri, adco il Papa se inanimoe molto, et chiamati li oratori Spagna e nostro, disse voi spender ducati 100 milia e la corona per cazar francesi de Italia, et voi far fanti 6 milia. Et à fato iterum confalonier di la Chiexia il ducha di Urbin suo nepote, col qual è pacifichalo, e li voi far etc., qual ha liomeni 200 et fanti 5000. E l’orator yspano à mandato per il signor Prospero Colona eh’ el vegni a Roma, qual è a Marino, e dize vegnirà subito ; sichò voleno rinforzar le zente e il campo e non vardar a danari ; et che il viceré con bona parte di zente tra Ancona e Sinigaia si reducevano dite zente spagnole in uno, et che presto sariano in campagna. E dito Zulian li disse che il capitanio Piero Navaro non era preso, sichè il Papa comenzò alquanto a star di mior voia. Avisa dito orator nostro, che la prima nova che portò quel domino Octaviano di Campo Fregoso, il Papa fo in gran paura e voleva pàrtirse e andar a montar a......