597 MDXIÍ, ACOSTO. 598 scorso pericolo di esser prexo ; e dicese esser per questo tanto inchagnato che l’ha zurado de mai partirsi de quelli paexi se ’1 non destruze el dillo ducha di Gelder: che Dio cussi prometi! Se dize Franza fa preparation d’armada asai, ma per certo non usira-no, che sti mari xo pieni de englexi e spagnoli, che sera el dopio de loro. Sapiate che in mar de Lion ce (sono) do corsari provenzali, uno con barche 3 e una galia, l’altro con barza una e uno galion e do galie e da prexo 3 o 4 barze, che veniva a ponente; sichè qui non si trova asegurar su le barze de Gandia a 10 per 100. Etiam in mar di Spagna zè uno francese con barche do, eh’ à preso una nave porto-gexe con baie 60 piper, che andava in Fiandra ; sichè tuto el mondo se (è) ingarbuia. A Chades xe rete-gnude nave 40 per el re di Spagna, e retien tutte quelle che zonzeno; sichè tutte quelle che xè di marchadantia le discarcha e maxime le malvasie di Candia ; che vi so dir che se ne farauo buon mer-chado. 307 * Qui non se parla che di arme : che Dio fazi expe- dir presto quello che se à far, aziò vediamo el castigo de sii schomunichati. Le zente per Chales zi sono in ponto non se intende, perchè non passano. Alcuni sospela che ’1 sia sta fama per Gales, et poi vogliano dar in altro lo-cho ; staremo a veder. La maiestà de sio Re mandò a l’Imperador lire 10 milia de steriini, e li à rezevudi e fa zente per Gelder. Altro non zè. Sto fante è spazado da la maiestà del Re per Roma in gran pressa, e con faticha à tolto nostro letere. La nave raguxea, che vano di Fiandra in Anto-na, ed avea comenzalo a cargar, la maiestà dii Re l’à fata discargar et armarla insieme con le altre anderà in armada, e non spero d’aver barza per costi, perchè Dio sa quando ste armade tornerà, e la muda xè per tutto octubrio, che se poi dir siamo lì. Credo cui vorà aver robe de qui bisognerà far slon-gar la muda fin lutto dezembre, che a quel tempo non vi sarà ni armada fora, ni corsari, chè i tempi troppo pexa. 308 Vene letere di campo, al tardi, date a San Zen, apresso Brexa, a dì 19, horc 3 di note. Come non bisogna il Colegio pigli admiratione di le contrarietà di le letere in diversi tempi, perchè loro si trovano su el fato, e convengono preveder et consultar secondo le occorenlie. Unum est che il tutto si fa con fede, amore et aft'ection di la patria ; si do- leno la patria non sia satisfala. Ilozi hanno consultalo dove si habi a piantar le artellarie, e hanno concluso che ’1 si fazi tre batarie, 1’ una pocho lon-tan di P altra per non divider e debilitar lo exerci- 10 ; due suxo el monte che baterà verso el castelo, per modo che algun de la terra non potrà apparere, e baterasse con 10 canoni, 6 a la rocha et 4 al tu-rion, per modo che ’1 si farà gran fruto. La terza pocho lontano verso le mure de la terra, dove se-rano messo lutto il resto de le artellarie grosse, et fra zorno e notte si trazerà colpi 700 dove si haverà polvere et ballote per tre zorni ; ma bisogna subito et immediate ne sia mandali quelli barili e polvere grossa e fina et 100 di più di quanto eri sera rcchie-seno. Di la grossa seria molto a proposito, perchè zà li hanno comenzato a protestar che non li lassino inanellar la polvere et ballote, perchè seria grandissimo manchamento; per tanlo subito se li mandi polvere, e doman haveriano la scorta. Scrive aver fato li coloneli di le zente d’arme e fantarie per el bisogno del facto d’arme e bataglia si darà a la terra con li ordeni e provisione bisogna, et par questi 3 habino cura a l’artellarie ogniun di la soa parte, domino Vitello Vitelli, domino Baldissera di Scipion e 11 conte Guido Rangon. Scrive questa matina, una bora avanti zorno, el provedador Capello si levò, et a 1’ alba ussite di caxa, e cussi continuamente dal pranzar in fuora è stalo in far monstre e far pagar fantarie. Lì è sier Filippo Baxadona pagador, per modo che hanno consumato tuli li ducati 5500 mandati ultimate; però bisogna li danari subito, perchè ogni difieullà li par esser in questo, e quando sarà provisto di danari a satisfation di quel exercito, promete certa victoria. E la impresa di Brexa è di sorte che ogni uno non la intende. Conclude, doman da sera, per li ordeni soprascriti, Domino concedente, slrenzerano la terra e pianlerano le artellarie, e co-menzerassi a far de’ facti, e spiera, per il cuor li dà, si sarà presto victoriosi pur che ’1 non manchi ut supra. Item, questa sera è ritornato uno suo ser-vitor di la guardia, el qual se parli da Novi e andò a Zenoa, dove è stalo coutinuamenle fina al prender del Castelleto, et afirma la morte dii fidelissimo Se-bastian de Malizino, era conteslabele nostro, andò lì 308 * con domino lanus, et il prender di dicto Casteleto a pacti, salvo lo aver e le persone. E che etiam la Lanterna era presa, ma soprazonse 6 galie, uno galion et una barza di Franza e messe vituarie, muni-tion, artellarie e zente in dieta fortezza, la qual al presente tira molto a la terra, ma fa podio danno; ben è vero che ’1 castello li fa gran danno a essi