MDXII, LUGLIO. 478 Di Trento, fo teiere di sicr Fiero Landò, di 0. Nulla da confo. El Curzense è pur a Perzcne, nò filtro à inleso de lì. Di Bologna, di sier Marin Zorzi eì dotor ora-tor, nostro di., Como era venuto lì col duclia di Ur-liin, qual andava a Urbino per stafeta, poi desiderava parlar al Papa ; à tolto per la Chiexia et munita Modena e Rezo. Item, le zenle yspane col viceré vien di longo, erano zonle a Fermo, sichè sariano preste. Di sier Sebastian Justinian el eavalier provedador in Dalmatici, et di retori di Zara fo 1 etere, sier Lorenzo Corer conte e sier Lu nardo Miehiel capitanti, di........Come il capitanio e luì provedado:’ erano stati con cavali 125 a parlar al conte Zuanne di Corbavia in certa villa, qual à ducati 3000 di la Signoria nostra per guardar quelli confini. Questo voi più danari, e fonno in diversi coloquii; sichè scrive il tutto et la galia, sora-comilo sier Ilironimo Capello, era zonla lì et andava a Liesna. Da poi disnar, fo Colegio di savii el io disnai a Santa Lena con sier Alvixo Capello, va questa noie ducila de Candia con la nave di Coresi. Era vi sier Piero Balbi savio dii Consejo e alcuni allri patri-cii eie. Di campo, di Adorno, di provedadori zene-rali, di 9, horc . . . Come il campo di sguizari e il Cardinal erano levati quella malina di Pavia evenuti alozar in uno locho dito San Nazar, mia 3 dii nostro campo et da Pavia ; ha lassato do bandiere di sguizari in Pavia el voleno passar Po. Etiam voi il Cardinal che tutto il nostro campo passa Po, e questo dize per dar più favor a la Liga, afento francesi non è andati di là da’ monti, ma hanno sono Ira Susa e 230* Chier. E anderano ad alozar a Castel Nuovo di là di Po, poi in Alexandria di la Paia, e de lì si consulterà quid fìendnm-, e altre parlicularilà scrivono essi provedadori, ut in litteris. Nolo. Fono expediti per Colegio alcuni contestateli, erano qui, tra li quali Ilironimo Tartaro et Agamcnon da......, venuti di Corfù et mandali in campo con letere al provedador di brexana sier Lunardo Emo, che questi siano capi di li fanti voleno far quelli ciladini etc. Etiam altri conleslabeli fonilo expediti. La terra di peste a Lazareto, tra morti e amalati, numero tre. A dì 13, la matìna. In Colegio vene lo episcopo di Monopoli oralor dii Papa prò forma, atento l’altro episcopo de Ixernia è amalato. Et per la Signoria li fo mandalo 5 medici a la sua cura : do- mino Bartolomeo da Monlagnana, domino Antonio da Ravena, domino Marin Brochardo; eravi mastro Agustin da Pexaro et uno altro. Quello seguirà, noterò. Vene etiam l’orator yspano jusla il consueto. Di campo, da Adorno, di provedadori nostri Moro et Capello, di IO, hore 16. Come sguizari erano levati di San Nazar, dove alozoe eri., et il Cardinal. È pasati tutti da numero.......Po e andati ad alozar a Caslel Novo, nè li hanno mandalo a dir a essi provedadori cossa alcuna dii mondo; unde essi provedadori li hanno scrito acciò sua signoria reverendissima comandi quanto si babbi a far di le zelile e campo nostro, et aspelavano la risposta. Da poi disnar, fo Colegio di savii ad consu-lendum. Questi capitani sguizari sono in campo col Cardinal Sedunense, apar per letere 7 luti. Domino Jacomo Slafer capitanio zeneral de Zurich, (ì conleslabeli. Signor Bruchort Herlach de Berna, 3 conleslabeli. Domino Petro Ilebolt de Soletien, 3 contestabeli. Ilemiherh de Uri, 2 contestabeli. Domino Piero Falcli de Friburg, 3 conleslabeli. Capetanio de Sviz, 2 contestabeli. Capetanio de de Claris, uno contestabele. Capetanio de Undervalden, 2 contestabeli. Capetanio Truleri de Sufl'usen, 2 contestabeli. Capetanio de Basilea. Capetanio de Lucerà. Capetanio de Zoch. Capetanio de Apacels. Capetanio de San Gallo. M.co de Alto Saxo ) , . , OI r oratori dii prefalo Slafer. Bernardin Morexmi ) A dì 14 luti, la matìna, fo letere di Doma. 237 Il sumario dirò poi. Vene I’ orator dii Signor turcho vestilo di restagno d’ oro fodrà di raso verde con la vesta di ve-ludo alto e basso portata avanti, e li soi, alcuni di veludo paonazo, altri di veludo verde, el altri di scartato, sichè tulli erano vestiti di novo iusla la parte presa, et acompagnalo da zercha 10 palricii che vieneno in Pregadi e no, Ira i qual el primo fo sier Andrea Mozenigo el dotor. F. venuto in Colegio fo acarezalo assai dal Principe, e diloli la sua expe-ditione, e datoli la lelcra si scrive al Signor. E poi