25 MDXII, MARZO. 26 Item, scrive coloquii con l’orator vspano domino 10' Ilironimo Vich auti, qual persuade a la Signoria a voler concluder per eazar francesi, prometando, sopra la fede dii suo Re, che si cazerà francesi de Italia e si rehaverù il nostro stado di Lombardia, e poi Vicenza e Verona si ara con il tempo con danari eie., altramente vede le cosse nostre e de Italia in pericolo, dicendo il re di Pranza aver fato stampar ducali, et li mostrò, con lettere Ludovicus Ilex Francia, e da l’altra banda Ludovicus lìex Nea-polis, Sicilia etc., siebè non poi più esser amicitia tra loro ; e scrive altri coloqui auti, ut in litteris. Item, par sia zonlo lì a Roma el marchese de la Padulla et Bernardo di Bibiena con lui, per nome dii Cardinal Medici eli’ è legato dii Papa in campo, per far 3000 fanti, e si scusano non aver potuto aver Bologna eie. Qunl è sta expedito e torna in campo etc. El Papa farà li fanti. 11 In questa matina se intese le galie di Alexandria esser zonle in Histria, a Parenzo, mollo carge, ma assa’ colli di zenzari, e si ave il cargo di le galie, qual noterò qui avanti. Et se intese come, volendo venir con barcha uno Bertoldo da la Seda, era sopra dite galie, qual montò in barca per Dalmatia, è sta preso da alcune barche di Fiume. Era ctiam in dita barca do turchi merchadanti. Questo Bertoloto havia ducali, zoè sarafli, 500 adosso. Questo è il cargo di le galie di Alexandria, capitanio sicr Piero filicine!, di ritorno. Piper........ 70 Zenzer beledi..... . » 400 Zenzer inechini . . . . . » 92 Garofoli....... . » 40 Caltele....... 185 48 Mazis, tra sehafazi e zurli . . » 2 Verzi....... 4 Endegi....... 200 Zedoaria...... . » 5 Piper longo...... . » 2 Mira........ 3 Insensi....... 62 Aloe........ 10 Canfora....... 9 Turbitti....... 4 Laca........ 2 Boraxo....... 20 Canfora....... . » 6 Armoniago...... 2 Cardo ....... . » 1 ‘/a Noxe vomiche.....coli 1 */* Guardamoni. . . . . . colo 1 Costo amaro. . . . 1 Benzuì..... . . » 2 Cubeba .... 2 2 1 Spodio de cana . . 1 Sai aromaticho . . . . . coli 3 Goma rabica. . . 6 Cassia in cana . . 20 Tamarin .... Da poi disnar, fo comanda Pregadi per lezer le letere di Roma, acciò tutti considerasene ben la materia e in che termeni si trovavemo al presente. Et fono lete le letere di Roma, e di sier Marin Zorzi e di sier Polo Capello; nè altre fo lete, nè era di Alexandria e altro. Fu posto, per i consieri, di far li savii ai ordeni justa il consueto; ma perchè li savii dii Colegio vo-leano esser a tal balotatione, non fu fato altro, e li savii consultavano di risponder a Roma, et fo licen-liato el Pregadi a bore 22, e comandà gran credenze. È da saper, in questa terra è assaissimi vicentini con la sua brigata, adeo in Vicenza è pochissimi, e tutta via si svuodano; sichè se non fussc il campo, zoè li fanti, Vicenza saria vuoda di citadini: et mi doglio, quella terra tanto lìdelissiina debi andar so- lo barbari etc. A dì 13, la matina. In Colegio veneno, uniti, 11 * l’orator dii Papa et l’orator dii viceré, credo in maleria di l’acordo ; et tardi fo ordinato Pregadi per scriver a Roma. Dii provedador Capello, da Vicenza, di 11, hore .... Come havia aulo, per via di Manloa, lelere dii provedador Griti eh’è prexon in castello di Mi-lan, date a di 7, per causa di certi prexoni slralioli, qual le manda a Zuan Piero Stella. Item scrive, esser intrate zerle poche lanze in Verona. Item, mandoe una deposition di uno homo di la compagnia di. Marco da Rimano conleslabele, qual vien da Brexa, stalo prexon di francesi e liberalo. Dice parlò al Cardinal del Final lì in Brexa, qual li disse, andando a Rimano dovesse, zonti saria francesi lì, darsi al novo Papa che sarà electo per il Concilio, e lui disse voleva venir a Veniexia. El Cardinal rispose : « Che vuo’ tu far de’ venitiani che hora mai hanno perso la patta over carta, perchè son minati ? » et altre cosse riporta, la qual fo comandà secretissima.