573 MDXIÍ, ACOSTO. 574 doman da poi disnar; mule molti patricii, maxime di 40 criminal, stati a Padoa e a Treviso, fevano procure per andar in diete provedarie. Di campo, vene di provedadori generali, di 11, hore 2 di note. Come erano zonti li ducati 8000 portati per Zuan Forte e altri cavali lizieri, e hanno fato le monstre maxime a la compagnia dii gover-nador zeneral, et rimesso alcuni fo cassi, qual è ben in hordine, e datoli danari ; e cussi seguivano aspelando le artellarie, qual hano erano a Albarè. Item, hanno, per ussiti di Rrexa, francesi haver tolto croxe et calexi e altri arzenti di le chiexie per far danari per pagar lo zente, et cazano fuora continue le zente inutele, frati, monache etc. Item, hanno carestia di farine e di aqua per esserli sta tolto le aque di le fontane è in Brexa ; solimi do poxi ole. Item, hano mandato per le zente, è a Crema, che vengino in campo a Brexa tutte, excepto le fantarie dii capilanio. Solicitano li danari, altramente non si farà nulla. Di sier Limar do Emo provedador executor, date a lìoà, a dì 11. In risposta di quello li fo scrito zercha i danari di brexani et fantarie fate, e come va in campo, e altre particularità, et darà li conti. Si scusa assai non aver vadagnà un marcelo. Copia di uno capitolo di sier Alvise Mora vice consolo in Alexandria, drizato al ducha di Candia, dato in Alexandria a dì 13 mazo 1512. Come a dì 28 dii pasato el clarissimo orator, a la partenza sua per el Caioro, me dete lo aligato mazo con bordine che de lì con primo dovesse mandarlo, e cussi, seguendo el comandamento suo, fazo. Per quel se ha inteso venere passato, che fo a dì 7 del corente, dito orator fece la intrada al Cajaro acom-pagnato da molti cavalli con grande honor, et è stato alozato in una di le più belle caxe che nel Cajero sia, ne la qual soleva habitar la soldanessa vechia, che è pronosticho de bene : che a Dio piaze che presto le cosse habi a expedirse con pace et liberation de’ nostri et de ogni interdizioni Judico luni sia stato in secreta audientia, et de hora in hora de qui se può aspetar nova de quello è seguito, che Idio suplico la mandi come vuol el dover. Questa letera zonse qui a dì____di l’instante, e le letere di 1’ orator non vene. 293 A dì li, la matina, fo letere di sier Andrea Zivran, date soto Crema, a dì.....Come era rifato, et zercha quelle zente meteva a hordine aspe-tando la venuta dii capitanio di le fantarie per voler strenzer Crema, e altre occorentie, ut in litteris. Di campo, di provedadori zenerali, date pur a San Zen, a dì 12, hore 2 di note. Come hanno mandato el conte Guigo Rangon contra l’artellarie, qual è zonte a Albarè; aspetano danari etc. Ranno mandato per le zente, è soto Crema, per ingrosar-si ; atendeno a far le mostre et pagar le zente. Noto. Il capitanio di le fantarie partì. Li fo ordinato, per il Colegio, andasse dove li provedadori li scriveriano dovesse andar, el qual hordine troveria in camino. Da poi disnar, fo Colegio di la Signoria e di sa- vii per far quelli tre provedadori, et era a le scale molte procure, et il Colegio ben reduto; ma sier Zorzi Emo el consier disse non voleva che si fazesse per adesso, ma si faria per Gran Consejo, et cussi non fo fato nulla, et fo terminato de indusiar. Di sier Marin Zorzi el dotor, orator nostro, di 11, da Bologna. Come ha che il re di Spagna à scrito al viceré vadi con quelle zente et quelle dii Papa a l’impresa di Fiorenza per far mutar stato et meter Medici in caxa, le qual zente è a Modena, e lì intorno fanno danno assai. Il viceré va a Man Eoa a parlar al Curzense etc. Il signor Prospero Colona è con 300 lanze a Peschara per venir in qua, ma il Papa non li ha voluto dar il passo; e altri coloquii dii Cardinal Medici zercha Fiorenza. E nota. Dito Cardinal à dato al viceré ducati 5000. Etiam dii dito Cardinal Medici fo letere, date a Bologna, drizate a Piero di Bibiena, sopra questa materia di andar le zente spagnole in Toscana etc., qual fo lete in Colegio e poi in Pregadi, date a dì..., come desiderava uno segno di la Signoria con dite zente per andar a Fiorenza a mutar stalo, et saria bon sier Marin Zorzi, etiam uno condutier con homeni d’ arme et qualche cavalo lizier numero 200, che favorizaria molto la impresa. A dì 15, domenega. 11 Principe fo a messa in 293 * chiexia iusta il solito con il signor Frachasso et altri oratori. Non vi era quel dii Papa amalato, il signor Alberto di l’Imperador a Iìoma, et quel di Spagna a Mantoa. Et udito messa, andoe in Colegio a lezer letere. Di Mantoa, di sier Piero Landò orator, di 13, hore 12 et hore 24. In la prima, come a di 12, hore 24, fe’ l’intrata in Mantoa el viceré di Napoli. Li andò prima contra a San Beneto, dove alozoe, il signor marchexe, il Cardinal so fradello et il reverendissimo Curzense. Poi andono esso orator nostro