(¡37 MPXIJ, AGOSTO. G38 Tenuta fin 24. È venuto nova come le zenfe spagnole dii viceré con le zente dii Papa sono per andar verso Fiorenza, per meter Medici in Fiorenza. Sarà bono per le cosse de Italia, perchè questi governano Fiorenza a) presente, sono francesi per la vita; di qual, a li dì passati, el Cardinal Cornerà Viterbo inlerceplò alcune letere in parabola, qual fono interpretate per uno dii signor Alberto da Carpi, che diceano al diavolo, e ch’el re di Franza verà e faria assa’ cosse, e de li preparamenti se faceano in Franza per Italia; le qual letere erano drezate a l’o-rator fiorentino, è qui in corte. Di campo, questa matina, fo letere di prò-vedadori senerali, date soto Brexa, di 28, hore 16. Come haveano auto da Crema, dove è il cnpita-nio di le fantarie, avisi veniva da Milan certo numero di homeni d’arme e fanti, tien per haver Crema ; et quel vescovo di Lodi Sforzescho, ch’è in Milan, non restava mandar messi in Crema a quel Crivello a dir si mnntengi e dagi la terra al Ducheto, qual erano stà presi da dito capitanio. E il capitanio havia mandà a dimandar in campo 300 cavali lizicri et 1000 fanti, et scrito a Bergamo ne mandino 500 de lì. Item, zercha l’artellarie averle piantate et tra-zeno a la terra etc. 332* Fo dito una nova, incerto auctore, che spagnoli e Medici erano intrati in Pistoia, ch’è mia 20 da Fiorenza et 10 da Prato, et proseguivano il loro camino. Di sier Marin Zorzi el dotor, orator nostro, dì 25, 26, da Bologna. Come, per le gran pioze è state, à fato dimorar il campo spagnol andar di longo, e havea avisi che Zulian di Medici era a . . . , et il campo spagnol col Cardinal .... Item, il ducha di Urbin atende a la impresa di Ferara, et andato a Ita-vena a far fantarie, solicita si mandi la nostra armala per Po. Item, esso orator nostro anderà a Ravena dal Ducha et starà con soa signoria. Scrive é rimasto in Bologna governador per nome di la Chiexia el vescovo di Puola. Da poi disnar, fo Pregadi el fono lete gran numero di letere venule questi zorni, et numero 5 di Zuan Piero Stella secrclario nostro, è apresso sgui-zari, !’ ultime date .... Come non era lì .. , zonto alcun altro orator di la Liga; si aspetava quel dii Papa et quello di Spagna; et di quanto havia exposto; et una dieta era compida, et voleano far un’altra a Lucerà, con molli avisi, ut in litteris. 333 Di Zuan Jacomo Caroldo secretano nostro, di 27, da Milan. Dii zonzer lì. Esser stalo col vescovo di Lodi ; coloquii abuti insieme zercha la ve- nuta di Maximian Sforza etc., ut in litteris ; e come partiva per andar a Vegevene, dove era il Cardinal sguizaro, e li daria li danari etc. Item, à a viso de lì, per uno nominato....... qual à letere di 13, da Lion, che lì si aspelava sier Antonio Justinian el dotor, che era in Savoia, et il Re ha mandato per lui e lo vuol prexon li. Item, sier Andrea Oriti procu-rator è a la corte dii Re in libertà, ch’el va per tutto etc., ut in litteris. Et scrive dito Cnroldo il vescovo di Lodi manda uno suo secretano a la Signoria nostra. Di Hongaria, di sier Antonio Surian el dotor, orator nostro, date a Buda, a dì IO avosto le ultime. Come il Re l’havia fato chiamar a la sua presentia, et il reverendo Cinque Chiexie li disse come Soa Maiestà e il regno havea facla electione di do oratori a la Signoria nostra, vìdelicet domino Stephnno Teledi baron et il reverendo domino Filippo More preposito d’Agria, stato altre volte qui orator. Uno è per nome di baroni, 1’ altro di prelati e per il Re, quali vieneno per la venuta dii conte Palatino in Corvatia per far certa intelligenlia con la Signoria nostra. Poi lo chiamò d’apresso, e disse etiam verano per haver qualche dinaro da la Signoria di quello dicno haver. Fo leto le letere scrite per Colegio eri sera a Roma e a Trento e altro per la rclenlion fata di sier Francesco Capello el cavalier, orator nostro. Item, altre a Roma, et letere scrite in campo. Fo leto una poìiza di debitori che vien in Pregadi, parte di qual sarano notadi qui avanti. Fo posto, per li consieri e savi, che dicti debitori habino termine tutto il mexe di septembrio a pagar i loro debiti, e passado, niun sia, di che sorte se voia, possi intrar in Pregadi si non averà presenta a Zuan di Vido li boletini non esser debilor, soto pena etc., ut in parte, exceptuando li 40 criminal, quali po-leno esser si ben sono debitori, iusla la soa creation. Ave 23 di no; la copia di la dita parte sarà qui a-vanti posta. Fu posto, per i savii, una letera a Roma a l’ora-tor nostro, comunichi col Papa zercha instruir Soa Beatitudine a quanto li richiede il signor Alberto da Carpì zercha lo acordo con l’Imperador. Di campo, dì provedadori zenerali vene do 333 * letere, una di 28 da sera, l’altra di 29, liore 14. Come solicitano li danari ; e zercha a piantar l’artellarie e bateano a la terra, et di una poliza trata fuora di Brexa che dicea le artellarie fanno bona operation; ma voleno venir a far uno arsalto a quelle, e si questo non valerà, si penserà di rendersi ;