107 MDXIIj APRILE. 108 provedador Griti, per tanto dize non torà fatichi» a. scriver el tenor di la lettera, perchè tutto non si potria creder ; solum replicha che tute le nove, che ha scrito lui, sempre più si rafermano, con gionta che par la marehexana habbi letere, che ’1 viceré si è salvato con uno gran squadron di gente d’ arme; la qual è perfeta nova. Doman se intenderà etiam più difusamente e subito expedirá. Item, per la via di Milán si ha 1’ aviso, che sguizari de hora in hora doveano calar per la via de Savoia. Par che li francesi se aforzano de voler remeter el suo campo, e a questo eflecto sono passati alcuni francesi che vanno a trovar el zeneral de Normandia ; li qual francesi hanno confirmalo quanto à dito di sopra, e per più lettere scrite a esso provedador Capello. E dize, loro vorano dar ad intender esser rimasti signor di la campagna, la qual cossa, si lien certissimo, sia busia. Et. vene etiam in questa malina, sul tardi, altre letere di Vicenza dii provedador Capello, di eri, bore 24, con una letera aula di Mantoa, qual manda a la Signoria nostra eie. •r»3 Stimano di letere ante di Mantoa con nove di Franza. Di Mantoa, lettere di......Bonamigo dri- zate-a Nicolò Aurelio secretano dii Consejo di X, le qual fo lede in Colegio via non in Pregadi. Come à aviso il marchese, di Franza, come il Roy mandava monsignor di Dinois in Zenoa. Item, monsignor di la Tremoglia in Normandia, et monsignor di Angulem in una altra parte con zente. Item, che l’orator cesareo exorla il Roy a la pace universale, linde per questo Soa Maiestà mandava monsignor di la Ghiza e monsignor di Marsiglia per la via di Fiandra oratori, e da madama Margarita e a l’imperador. Itevi, eli’ el Roy è risolto cercha el caso de’ ve-nitiani, prometendo a la maiestà di l’imperador di darli ogni aiuto per recuperation di le cosse sue. E nota. Dite letere scrive Lodovico Guerero da Fermo a Nicolò Aurelio, in nome dii nominato di sopra. 53* Da poi disnar, fo Pregadi e comandà Consejo di X con la zonta. Vene letere dii provedador Capello da Vicenza, di ozi, bore 11. Come à ’uto lettere di Mantoa di l’Agustini, con questi instessi avisi auti de qui. Et scrive che à etiavi di Zuan Forte, che Jacomo Corso, efi’ è in Lignago, li scrive queste nove; qual lettere manda a la Signoria. Di Mantoa, di V Agustini al dito provedador Capelo, date a dì 15, hore IO. Come eri, a horc 19, scrisse copiosamente, e perchè in quella hora era gionto a quel signor marchexe letere di el signor Zuan Galeazo da Coregio, come el viceré, trovandosi con uno squadron ben in bordine, da poi seguila la prima stragie de’ francesi, come per altre avisoe, noviter asaltoe le zente francese, et è mollo in questo ultimo conftito, et arsaltò el baron de Bornia, Alvise Dares insieme etiam con 4 altri capi francesi, a tal che se tien questa esser 1’ ultima stragie di francesi. E in dita lettera scrive che spagnoli hanno recuperato Ravena, che par era persa, benché per avanti lì a Mantoa altro non se ave inteso de dita perdeda etc. Vene Maphio corier di Roma con lettere di lo orator nostro, di 10, il sumario di le qual dirò di soto; ma prima la deposition di dito corier, qual dice, partì di Ancona a dì... di l’instante, dovè trovò il signor viceré in una barza, qual li parlò et li disse dii fato d’ arme seguito, e come questo è tempo la Signoria fazi ; et ha lanze ... et fanti 8000 lì, et si debbi redur lo exercito e cazar francesi de Italia. Item, mandava uno homo qui al suo orator con letere, e che l’orator nostro sier Mariti Zorzi teniva fusse venuto a Venicxia ; e li disse la presa dii Cardinal Medici e il signor Fabricio Colona; e di francesi, morto il gran maistro e ussa’ altri capi. Item, dice dito corier che ’1 vene per vegnir a Rimano. qual intese in strada havia volta et chiamato dentro il signor Pandolfo Malalesta. Itevi, clic per i lochi dii ducha de Urbin era lassà passar le zente. Item, Ravena è in man di francesi, e il signor Marco Antonio Colona in rocha. Di Roma, di V orator di 10. Di coloqui auti col Papa, qual si à dolio il ducha de Urbin suo ne-pote si liabbia rebelato et sii fato francese, e dice à tochato 14 mila scudi da Franza et voi far etc. Itevi, di le trieve tien l’imperadorsotoscriverà, e conforta la Signoria si fazi l’acordo primo, acciò esso Impe-rador si movi eontra Franza. Itevi, de li ducati 50 milia dia aver il Papa da la Signoria, quali alias il Papa disse sarà contento indusiar ad averli si la Signoria feva la trieva, linde X orator li disse : « Santo Padre, Vostra Santità serà contenta temporizar di averli justa la promessa». Rispose: « Domine oratore quello vi liavemo promesso volemo mantenirlo,