33 • hdxh, per tanto è necessario il Papa se ingrossi, et la Signoria fazi provisione di pagar queste zente, si non voleno veder qualche gran ruina, et al modo si tien, non è da far guerra. Conclude, lì, nel nostro campo, è zente triste et valeno pocho, e saria meglio aver inanello numero et fosseno bone. L’ ha scrilo per più soe a la Signoria ; non si voi far provisione : pa-cientia 1 Dii dito, date a hore 4 di note. Come, per uno suo venuto di Verona, qual dovea zonzer eri et è sia preso a San Martin, e lì dimorato fino lardi, poi si liberoe, referisse in Verona esser stà fatto mostra, scrite et pagate quelle zelile ; ma che più presto parte di loro doveano andar a Parma, che alguno siano per venir verso nostri. Siehò di loro non è da dubitar; ma quelli di Soave, che sono più propinqui, dubitano di ogni cossa, et una ombra li par uno esercito. Et il colateral generai è ritornato, stato dal govcr-nador, qual ha deliberato che tutti stiano a li loro 15 alozamenti con bona custodia. Scrive che a hore 22 era zonlo lì do nontii de li oratori sguizari, uno dii qual è nominato domino Ilironimo Morexini, fido di domino Bernardin è oralor a Venecia, el qual vien a la Signoria, et l’altro ritorna a Trento et partirà damattina con uno salvoconduto per li ambasadori di la liga de’ sguizari, quali se atrovano con cavali 40 et 20 pedoni a Trento: et di 12 Cantoni ne sono 10 oratori. Et per quello li ha dillo esso domino Ilironimo, voleno far intelligentia con la Signoria nostra, dimostrando voler far ogni cossa el che non hanno fede dii Papa; ma tutto è per trar danari: benché sono molto in nostro proposilo ad averli, et però é tempo di ben consùltar questa materia el è tempo saper adular (sic). Esso provedador li ha fato uno amplissimo salvoconduto et li manderà ad incontrar, e li farà honorar e charezarli ; i quali Cantoni hanno fato zerla intelligenlia con l’Imperador, et li ha dito che, non se componendo esso, sguizari con la Signoria si acorderano con Franza per farli lar-gissimi partidi. Et sono venuti con salvoconduto amplissimo; sichè de qui poi se intenderà meglio. L’Imperador si trova in Alemagna bassa, per quanto dito Ilironimo li ha referito, lontan di qui 20 zorna-te, et fa provision contra il ducha di Geler. Item scrive, che in Verona, l’è zà tre zorni eh’è fama, che zerte zente francese da la banda di là di Po à ’uto una streta de le zente spagnole; ma, per non 1’ aver per altra via autenticha, non la scrive a la Signoria. Item, tutta questa note pasada et ozi e bora à piovesto grandissimamente, sichè si farà pessime strade. I Diarii di M. Sanuto. — Tom. XIV. marzo. 34 Noto. Quel Palavexin, fo preso ultimamente, è stà rischatato et dato per il nepote dii signor go- vernador, nominato.......... qual fu preso in la baruffa fata con francesi apresso 1’ Adexe, quando poi andono a tuor Brexa. Di sier Matio Sanudo pagador, di 15, hore 3 dì note. Scrive, per uno venuto di Verona, le zente sono andate a la volta di Parma. Item, per uno partì marti a dì 8 da Milan, dize aver visto il provédador Oriti in castello e stava benissimo, et che in Milan el luni, a dì 7, erano intrati cara 300 con leti e altro, perchè sguizari calavano zoso. Scrive, è stà mandalo do altre compagnie de fanti a Soave e si sta con bona guardia, perchè quelli di Verona la bravano. Item, è stà mandà exploralori a Trento etc. Da poi disnar, fo Colegio di savii ad consti- 1 lendum. In questo zorno fo sepulto a San Zuane Evangelista uno medico mio amicissimo et vechio nominato maislro Bcneto di la Zueca ;. sichè resla solimi Bernardin o scrivan ducal, di 4 erano. Item, gionse di Franza uno, era cogitor con sier Andrea Orili provedador zeneral, qual fo preso in la dilla rota dii Taro da’ francesi et menato in Franza, dove è stalo fin bora, el è stà contracambialo con do savogini prexoni, nome Zuan Donati, fo fiol di Ilironimo Donati era secretano nostro. È da saper, perchè li formenti erano cresuli, et questo perchè ne era stà tralo assa’, unde per il Colegio con li cai di X fo ordinato a li provedadori a le biave che soprasteseno a dar le trate di fuora per qualche zorno. Et sier Alvise Barbaro, uno di provedadori a le biave, di hordine dii Colegio electo sopra le fortifichation di Padoa, si partì e acelò andarvi, et è sopra l’opera e la fano di piera. A dì 17, la matina, vene in Colegio quel fiol di domino Bernardin Morexini vien da’ sguizari, et fo quello stato a Vicenza. Dice di 10 oratori di sguizari vien, i quali vano a Roma, et li fo preparato la caxa da cha’ Dandolo in cale da le Rasse per li dili oratori, et a San Zorzi per il Cardinal Sedunense sgui-zaro, eh’ è a Ravena et si aspeta vegni, come 1’ à scrito voler venir. .Diiprovedador Capello, fo letere da Vicenza, di 16, liorc 3 di note. Scrive zercha questi oratori di sguizari che viene, la venuta di qual è di grandissima reputatione, e luì saria di opinion compo-nersi con loro e acordarli di darli 10 over 12 mi-lia ducati a l’anno di provisione; perchè una volta si sarà certi non ne sarà contra, e volendoli adoperarli 3