575 MDXII, AGOSTO. 576 con l’oralor fiorentino, et prima il conte di Chariati orator yspano et don Piero d’ Urea ; l’altro orator yspano è col Curzense. E1 dito viceré fe’ optima ciera al nostro orator. Et cussi zonti in la terra, era con cavali 100, alozò in corte vechia, e il marchexe volse meter l’orator nostro di sora et acompagnarlo a lo alozamento in ogni modo. Item, poi disnar, dito orator andò a visitar il viceré. Scrive coloquii auli insieme, qual à bona mente verso la Signoria ; voi habiamo tutte le nostre terre et si acordamo con l’imperador ; et dolendosi esser sta mal tra là de la Signoria, zoè loro é sta quelli con el sangue hanno principia a cazar francesi de Italia; et poi tornalo in Reame, è stato prima 27 zorni a conto di la Liga, però voria li 20 milia ducati li ha a dar la Signoria. Poi l’ha refalo lo excrcito, et é sta chiama spagnoli per la Signoria, e venuti, non li voi dar danari. Per tanto prega la Signoria voy darli qualche parte per pagar le zente, acciò si possi far qualche bon eiFeto in Italia e cazar totaliter franzesi e soi seguazi ; e e altre particularità, ut in ìitteris. Scrive il Curzense e tutti li venuti é molto piazevoli. Di Zuan Iacomo Carolilo secretano nostro, date a Verzei, dal Cardinal sguizaro, a dì 9 et 10. Dii zonzer lì. Coloquii auti col dito Cardinal, qual li ha fato optima ciera, et si ha excusato quello ha fato è sta per ben, e voi la Signoria habi il suo e aiutarla ad averlo ; et che in Milan sia Maximian Sforza ducha. Et è lì con zerclia 5000 sguizari, qual li ha tenuti e trovato danari per pagarli, et voi andar a tuor la rocha di Navara, è ancora in man di francesi, et poi quella di Milan ; e altri coloquii eie. À aulo grato la soa venuta, e oferisse aiutar la Signoria conira spagnoli s’il bisognasse. Li disse nove di Alemagna e de’ sguizari etc. Et per Colegio fo dato licentia al dito Caroldo venisse via ; el qual scrive in quella bora esser zonlo nova che genoesi haveano auto il Castelleto a pati, et francesi lutavia se imbarehavano per Provenza et voleano atender al castello di la Lanterna. Di campo, di 13, a San Zen. Aspetavano l’ar-tellarie. Item, voi danari; manda liste di pagamenti fati etc. Item, il governador si à dolto assai di quello é sta fato al capitanio di le fantarie, et che lui non meritava questo, pianzando quasi ; et cussi altri di campo, ut in ìitteris. Et scriveno sopra questa materia, e di la tardità de le arlellarie si disperano, e altre particularità, ut in ìitteris. Da poi disnar, fo Colegio di savii ad consulen-dum, et zonse uno nontio di Mantoa con letere, va a Roma al signor Alberto da Carpi et a domino Iliro- niino Vidi orator yspano, et fo expedito subito de. Credo andasse zereha la impresa conira Fiorenza che si Irata di far. Gionse in questa sera una fusla armata a .... con sier Piero Pasqualigo dolor e cavalier, vien orator nostro di Ilongaria, in la qual legalion è stato mexi... et zorni. A dì 10, fo San Eoclio. Vene in Colegio sier Piero Pasqualigo sopradito acompagnalo da li soi parenti, vestito de____; et volendo referir, vene le- lere di campo, e fo rimesso a far la sua relalione ozi in Pregadi ; et cussi fo comanda Pregadi. Et vidi sier Nicolò Donado di sier Andrea, qual andò per andar in Coloqul, come ho scrito di sopra, el zonto in Portogallo quel Re non ha voluto el vadi, et è convenuto ritornar indrio. È stà spoiato in camino ; è venuto per la Alemagna etc. Di campo, lettere di provedadori zenerali vene, di 14, hore 2 di note. Come era zonto lì il signor Mariano con le arteliarie erano a Crema, et aspetano zonzi le altre vien di Padoa, e si disperano, et liano aviso dii conte Guido Itangon averle trovate. Nota. Dite arteliarie voi para 150 di buo’ a condurle. Item, scriveno sopra la mala contenteza dii governador e altri capi etc. Item, che per uno schio-petier, era stà dà in una caechia a monsignor de Con-cursum, era sopra il bastion di porla over Canlon Monbel, et morì; oravi lì apresso monsignor di Obi-gnì. Item, che hanno in Brexa esser schiopà uno canon grosso, e uno pezo dele nel peto a uno francese e lo buio in le fosse ; fo cavato suso con una corda e trovatoli uno calexe in una manega, et poi morì; e altre particularità, ut in ìitteris. E dii zonzer lì di sier Lunardo Emo, era a Roan. Di sier Lunardo Emo provedador executor fo letere date in campo. Zerclia conti di danari e fanti fati per lui, c altre particularità ; sicliò el voi esser più che provedador eie. Di Bergamo, vidi letere di sier Vetor Li-pomano, di... Come era zonlo lì alozato in el ve* seoado; il Papa voi le spoie; ha scrito uno breve a uno canonicho de lì, le scuodi per la camera apostolica. Item, in la Capella é fanti 60 francesi, quali non trazeno in la terra ni la terra ; é forniti di vi-tuarie per uno anno. Scrive che in la rocha di Trezo è uno castelan coii 50 cavalli et 200 fanti francesi, el qual à mandato lì propinquo a certe ville a far danni. Sier Bortolo da Mosto provedador di Bergamo à scrito a li provedadori in campo li mandi 80 cavali lizieri eie. Item, lì è camerlengo, posto per il provedador Moslo, sier Carlo Miani qu. sier Anzolo,