MDXII, GIUGNO. m Vene letere de Ingaltera di l’orator nostro, di 26, e dii consolo di 28, erano in zifra et non fu lete. Il surnario dirò poi. 179 In questo zorno zonse qui uno nontio dii Cardinal sguizaro venuto a stafeta qui con letere di credenza dii Cardinal, et ave audientia da li savii. Disse die le letere scrile per soa signoria reverendissima e stale per acelcrar le provision di danari per dar a li sguizari, et che si l’ara 50 milia ducati, li basta F animo aquietar essi sguizari e lenirli quanto el vorà, el spera con essi cazar francesi de Italia. Item, che tutto di la Signoria e di Cremona farà quello vorà il Papa. Nolo. Per deliberalion dii Colegio fo dato stera do farina a li galioti stati in armada di le galie di C mexi a conto dii loro credilo; e sier Domenego Ma-lipiero provedador sora le cosse et execuzion leva la dispensalion soprascrita. A dì 15, fo San Vido, la matina per tempo fo letere di campo. Come Milan era sulevalo contra francesi, sicome dirò di solo; adeo tuta la terra co-menzò a iubilar. El reduli li invidati in Gran Consejo, iusla il solito, per andar col Principe a San Vido e poi al pranzo, vene zoso con le cerimonie il Principe vestito di reslagno d’oro e la bareta d'oro, che più non si à veslido d’ oro poi la rota dii campo, si non ozi e quando fo publichà la liga con Ingaltera, di la Seflsa. Eravi li oratori, el signor Alberto da Carpi orator cesareo, el conte di Chariali orator yspano, monsignor de Rii, el signor Frachasso, domino Andrea Leehtistener e domino Gasparo Vinzer. Portò la spada sier Andrea di Prioli di sier Alvixe, eleclo capilanio in Alexandria; fo suo compagno sier Bernardo Do-nado qu. sier Zuane. E altri zoveni invidali zercha 40, el li consieri, avogadori e cui di X vestidi di seta. È fata la precessione de more, benché zà 3 anni non è sta fala nè il pranzo per queste turbulenlie. Poi il Principe andò a San Vido, e fu fato il ponte su galie di l’arsenal vechie. Di sier Polo Capello el cavaiier, provedador seneral, date in campo apresso Codogno a dì 12, hore una dì note. Come la malina i nimici si levono di dove erano e andono più avanti, e questo fo avanti il levar del nostro campo di Aqua Negra, et passar Ada poi passali li sguizari, e il nostro campo veneno alozar lì a Codogno, villa del teritorio di Lodi. Da malina, scrive, si leverano de lì per seguitar li inimici, quali sono alozati a Santo Anzolo, et nui anderemo nel dito alozamenlo. Item, scrive il paese è in arme ; su quel di Cremona taiano a pezi chi trovano. Item, sguizari fanno presoni, et eri feno prexon domino Antonio da Marlinengo, fo fiol di domino..........., qual lo veneno a tuor lino ne lo alozamenlo dii dito proveditor. Item, per uno sumario mandato in sue letere 179* particular, è come sguizari pasorno questa matina Ada, et poi noi a hore 18 per il ponte sora Ada falò, roto e debile. Le artellarie sono restate da driedo con la sua guardia per non esser il ponte sufieienle, sichè sarano tardi de li ; sono alozali a Codogno a-presso Po. Sguizari sono do mia più avanti. Francesi fono alozali questa note a Santo Anzolo, mia 15 di noi el 12 da li sguizari. Item, che Pavia non hanno voluto acetar francesi et meno Milano, et che eri, a hore 16, se partì di Milan missier Zuan JacomoTriul-zi, il zeneral di Normandia, missier Galeazo Visconti, missier Antonio Maria Palavisino e sono andati in Pranza ; hanno lassato al governo di la terra ‘24 zen-tilhomeni, li primarii di Milano. Item, eri, a dì 11, fo taiato a pezi in Milan tuli li francesi erano dentro, e fato retirar in castello quelli erano a la custodia di quello, et sachizato tulle le boteghe de’ francesi, e g Ifì et gibelini erano de Una volunlà a deslrution de’francesi; tamen non erano slà cridato nè Ducha, nè altro ; aspelavano un tromheta dii reverendissimo Cardinal legalo per renderli la terra. Item, scrive aver letere di Mantoa, di eri, domino Vigo da Campo San Piero, qual è lì in campo per nome dii marchese, et etiam drizate a lui provedador, come el dì avanti, a dì 10, li Bentivoy erano ussiti di Bologna e andati verso Zenoa, e quella terra si havia reso al Papa. Item, che li cardinali erano in Aste, videiicet San Maio, Baius, Salila f el San Severino e il gran scudier domino Galeazo di San Severino, e con sal-vooonduto dii ducha di Savoia haveano passalo li monti, quali erano in Aste ; et per uno explorator à per cerio che astesani hano fuzito tute le sue robe per paura. Solicita li danari, ut patet. Di Vicenza, fo letere a hora di disnar di sier Francesco Falier podestà et capitanio, di eri. Come il vescovo di Monopoli orator pontificio è lì con li danari, va in campo a’ sguizari e aspela la scorta ; la qual vene, videlicct San Mariano e domino Zuan Forte con zercha cavali. .. lizieri, e par-tiriano per campo. Di Bologna, di sier Marin Zorzi el dotor, orator nostro, di 13. Di l’mirar quella matina il reverendissimo Cardinal di Mantoa, il ducha di Urbin e lui orator, e tolto il possesso de la terra a nome dii Papa. El ducha di Urbin è venuto con tute le zente. Item, scrive se li provedi di danari, el altre