81 MDXII, APRILE. 82 si non vorano non sarano aslreti a far fati d’arme con francesi. Itcm, che francesi hanno nel suo campo da fanti 20 milia, e sono volonterosi di venir a la zornala. Item, manda letere aute di Mantoa, il su-mario dirò di soto. Item, alcune letere intercepte per stratioti vegniva de Milan in campo, quale è sta prexe verso Verona. Scrive che il ducha di Geler havia dà rota a le zente di madama Margarita di Borgogna, ne le qual erano molti fanti inglesi. Di Buigo, di sier Valerio Mar zelo podestà et capitanio, di eri. Come il ponte di la Canda era compito. Et nota, le zente deputate erano parlile di Vicenza per andar su el Polesene et li fanti. Man-chava solum li fanti 1000, erano a Padoa, dove è sier Mathio Sanudo pagador e il colateral zeneral andati lì per levarli ; ma se li mandi danari de qui per diti fanti. Gionse in questa terra el cavalier di la Volpe condutier nostro, fo preso a Brexa, stalo prexon di francesi, et si à riscatato et vene in Colegio. Fo cha-rezato et commesso a li savii. Da poi disnar, fo Consejo di X con la zonta, credo in materia di danari. Bisogna dar ducali 5000 a’ sguizari doman, et per proveder di danari per li ducati 20 milia si arà a dar a l’impcrador de primo, e poi li altri 20 milia. Noto. Fu fato do di zonta dii Consejo di X, sier Anzolo Trivisan e sier Balista Morexini, insili di consieri, in locho di do altri che manchavano, et erano intrati consieri di sora. 40 * A dì C, marli santo, da malina fo Gran Consejo de more, et prima fu posto, per li consieri, di far zentilhomo nostro el ducha Francesco Maria di Rovere di Urbin et domino Nicolao e Bortolo della Rovere parenti dii Papa, con tuli li fìoli nati e nassi-turi di legiptimo matrimonio, sicome in dita parte si conlien; la copia di la qual sarà scripla qui avanti. Et fu posta la parte per sier Bortolo Minio, sier Marco da Moliti, sier Christofal Moro, sier Lorenzo di Prioli e sier Alvise Doltìn consieri. Ave 5 non sinceri, 18 di no, 1105 di la parte, et fu presa. Fo poi balotado molte gratie: la prima di Hiro-nimo Grasolari, qual à servito in l’asedio di Padoa, dimanda la prima capitaniaria over scrivania di le prexon di una di lè nostre terre da terra qual prima vacherà e li piacerà, et dita gralia fo presa per tulli i consegli e balotata in Gran Consejo alias et pende ; hor balotata do volte, non fu presa. Fu posto la gratia di Michiel Roy qu. Joachin, che voria la sua caxa in Santa Justina, che si brusò, alienarla a livello, licet sia conditionada et il livello I Diarii di M. Sanuto. — Tom. XIV. sia conditionalo, et è presa per tuli i consegii, e balotata alias in Gran Consejo pende, et cussi ozi fo balotà do volte et non fu presa. Fu posto la gratia di una Barbara fo consorte di Piero di Veniexia marangon, morto a la guerra di Ferrara, dimanda di gratia el pevere che si suol dar ai poveri homeni, et è presa per tutti i eonse-glii ; et balotata, fu presa. Fu posto la gratia di Manoli Vasichii, qual co-memorò molli suoi meriti a Constantinopoli e aver miorato la Signoria zercha slralioti, et dimanda di gratia la canzelaria di Parenzo per tre rezimenti; et è presa per tutti i conseghi. Et balotata, ave 159 di no, e fu presa. Fu posto la gratia di sier Anzolo Lolin qu. sier Alvise, debitor di le raxon nuove di zercha ducati 700, voi pagar di tanti prò de imprestkU e cavedali come è conseià per li consieri, et è presa per lutti i conseglii ; qual è debitor per la messetaria. Et balotata do volle, non fu preso alcuna cossa. Fu posto la gralia di uno Simon Pina, preso a Modon, ste’ prexon in la torre di Mar Mazor con sier Marco Orio e compagni, dimanda la canzelaria di Torzello per 10 rezimenti, et è presa per tutti i conseglii. Et balotata do volte, non fu presa. Fu posto la gratia di Lorenzo Barbafella, à una sansaria in Fontego et è vechio, voi meter in suo locho uno fio di sua fia Baldissera Perduzi, e poi la sua morte resti, et è presa per tutti i conseglii. Ave 324 di no, 729 di si, e non fo presa. Fu posto la gratia di Zuan Batista da Ponte no-daro a la canzeleria, qual è sta fuora con diversi pro-vedadori, voi la canzelaria dii Zante per 4 rezimenti, et è presa per tutti i conseglii. Et balotata do volte non fu presa, et pezorò, 305 di no, 680 de si. Fu posto la gratia di Zuan Maragnin da la Mota, dimanda per 5 rezimenti la canzeleria di la Mota atento li soi meriti in questa guerra presente, et è presa per tutti i conseglii, et non fo presa. Fu posto la gratia di Jacomo di San Zani da Brexa, atento li soi meriti, la cavalaria di Montagnana per 5 rezimenti, et è presa per lutti i consegii ; et balotata do volte, non fu presa. Exemplmi. 1512, die 6 aprilis in Majori Consilio. Exigit summa devotio et observantia nostra erga Sanctissimum Dominum Nostrum, dominum Julium 6