217 MDXII, MAGGIO. |17‘ A dì 15, la matina. Nulla fo da conio. Nolo, che in Colegio fo terminalo vegnir su’ danari et far compreda di 100 milia stera di tormento per pagarli con tempo liora che ’1 formento vai lire 4, soldi... il staro e mancho, e darlo per la terra a certa angaria si melerà a un ducato il staro, come di solo dirò. Altri voleva decime perse, altri tan-xe eie. È da saper, sier Antonio Justinian el dolor, fo preso da’ francesi provedador in Brexa, qual è in castello di Pavia insieme con Marco Capella secretano dii provedador Orili, stali in ferri un tempo, poi da Pasqua fo cavati di ferro, hor ebbe taia ducati 2500, e cussi soi fratelli li manda per riscuoder-lo, et presto sarà qui. El qual arà in suo poter domino Andrea Lelistener lodesco, come fu preso, per Pregadi, di dajjlo ; qual volendo riscuodersi, li darà la taia da ducali 1000 e forsi più. Monsignor di la Roxa non si poi contracambiar con sier Andrea Ori- li, perchè francesi non voleno ; el qual sier Andrea Oriti, si dice, lo mandano in Pranza di bordine dii lioy. El Cardinal de Medici è a Milano in Corle vechia custodito eie. ; il signor Fabricio è a Ferara. Dii provedador Capello, date a Vicenza eri, hor e 2 di note, insieme con sier Piero Landò savio a terra ferma. Come hanno dato principio a le mostre. E noia, per Colegio li fo scrito non Gazasse prò nunc, hessendosi per far facende, ma avisi dii tutto la Signoria. Hor dito provedador manda letereaute di Manloa.Come 200 lanze francese erano partide e andate in Pranza, di qual era alcuni zenli-lhomeni dii Roy, quali andavano biastemando Italia, il Papa e tulli, dicendo il lioy avia falò mal a lassar l’amicitia di venetiani, perchè hora si trova in fuga. Itern, che missier Zuan Jacorno Triulzi havia manda per il ducha di Perara, venisse a Milan per consultar insieme; el qual non havendo voluto andar scusandosi, li mandò oratori do, li quali dal dito missier Zuan Jacomo non erano stà voluti aldir eie. Itern, scrive dito provedador che, pagale sarano le zenle, anderano ad alozar verso Ligoago sopra l’Adexe etc. Da poi disuar, fo Consejo di X con la zonla, ma siete pocho; non fono il numero. Era solum 3 consieri ; sier Bortolo Minio et sier Christofal Moro amalati, et sier Marco da Molili, per certo suspelo de morbo sora de lui in caxa di suo fratello, non vene ; et cussi dito Consejo siete poco suso. In questa matina, sier Francesco Zen, cleclo savio ai ordeni, avendo compito la dà di anni 30, in-troe in Colegio. Noto. Eri in Pregadi fu posto, per i consieri, dar il possesso dii vescoado di Sibinico a domino Zuan Stafileo, come apar per il breve dii Papa, et fu preso. È di natione dalmatino, de...... A di 1(1, domenega. L’orator dii Papa et 1’ o-rator yspano fono in Colegio, qual acertò, a di 20 di questo, lanze 500 di Spagna sarano in campo et bon numero di fanli, et feno insieme altri co-loquii. Di Bimano, di sier Mariti Zorzi el dotor, orator nostro, di 11. Di 1’ mirar lì col ducha di Urbin et il Cardinal legato di Mantoa, el per spagnoli fo messo do borgi a saeho; il resto si remediò. 11 castello etinm si ave, et il Duella ha lanze 200 soe. È zonti Troylo Savello e Zentil Baion con lanze 150. Aspelavasi Mutio Colona, Venuto a soldo dii Papa, con più di 100 lanze; sichè arà preste lanze 500, el ha fanti G000; voi andar a recuperar la rocha di Cesena, che si tien per Pranza. Di quella di Ravena non se incura, dove è cercha 40 fanli e il signor Lodovico di Bozolo in la terra, et verà di longo de. Itern, il Papa scrive brevi al Ducha inanimandolo a P impresa; el qual Ducha dice farà il tulio, ma voi danari per pagar le zente. Di sguizari fo letere, di 7, da Cuora. Come quelli cantoni sono in bordine per venir zoso, el a dì 14 dovevano esser a certo locho dove fariano li capi un consulto qual via, volesseno tuor, aleuto che per certa! via terminata venir non poleno, perchè francesi di do valle li hanno tolto le vituarie ; e par voglino mandar 4000 per una via el il resto venir a la volta di Trento ; et solidta si provedi di vituarie et di danari per li stipendiati etc., ut in litteris. Dii provedador Capello, da Vicenza, fo letere. Come vanno drio sequendo le mostre; compi-rano presto, el ussirano in campagna, purché la Signoria non inanella in mandarli danari. Da poi disnar, non fu fato Oran Consejo, licei si havesse a far più voxe el capitani di galie di viagi, consolo in Alexandria, patron a l’arsenal et altre voxe assa’ che mancha et li 40 zivil ; ma non lies-sendo si non tre consieri, per le leze non si potè, et fo ordinato Colegio di savii ad consulendum in materia pecuniaria, atento bisogna questo mexe più di GOOOO ducati. Era alcuni savii di opinione di me-ler parte, che lutti li debitori pagasseno i loro debiti in tre termini, vidélicet ogni 15 zorni il 3.°, zoè la mila de contadi, l’altra milà dii prò di Montenuovo etc. Vene di bergamasca uno, è zorni 5 partì, dice di sora in quella valle è apresenlù sguizari el lutto il