255 MDXII, MAGGIO. Come il reverendissimo Cardinal havia mandato uno messo a’ sguizari, clic in Verona se ritrovano, et poi soa signoria reverendissima voleva andar in persona ozi de lì per esser a parlamento con loro etc. Et cussi da matina si leverano col campo di Cologna et anderano ad Albarè alozar, e sua signoria se ne anderà di longo a Verona per adatar le cosse con essi sguizari. Scrive, lì aspeterà bordine, e quando si hanno a conzonzcr con li prefati sguizari etc. Vene in Colegio il cavalier di la Volpe, volse li horneni d’arme; et per conseguente domino Baldi-sera di Scipion resta governador di cavali Jizieri. Da poi disnar, fo Conscjo di X con la zonla, e tra le altre cosse fu fato consolo in Damiata il fio di Bernardin Jona, qual dona de preesenti a la Signoria nostra ducali 1260. Et fo gran disputation, perchè sier Anzolo Michiel qu. sier Hironimo, è mar-chadante lì, voleva esser et era sta efecto per il consolo di Alexandria in locho di Domenego dii Cavalo, ch’è morto, e dava ducati 700; pur fu preso dar a questo Jona, e il doge e conseieri messe la parte. Noto. In questi zorni, per Nicolò Verzo capitanio dii Conscjo di X, con do soli zaffi con bel modo fo retenufo uno chiamato Zuan Siluro conlrahandier di primi, qual portò azalli e tormenti e fantasie a Fe-rara, et fato contrabandi di galie. Era capo di con-trabandieri ; havia assa’ seguazi, et morlo 7 homeni in questa terra : homo feroce. Ilor fu preso et menalo in camera; tochò il Colegio a sier Marco Minio avogador, sier Alvixe Dolfin consier, sier Alvise Capello cao di X et sier.....inquisitor. Quello di lui sarà, scriverò di solo. A dì 29, la matina. In Colegio vene il vescovo di Budua Magnati, è col Cardinal sguizaro, di nation padoano, et referì alcune cosse da parte dii Cardinal e zercha sguizari, e bisogna pagarli, aliter potrà esser mal assai etc. Veneno alcuni zudei in Colegio, atento che per sier Nicolò da cha’ da Pexaro governador di le in-inlrade, in execulion di la parte, hessendo passa il tempo de li ducati 5000, fonilo retenuti Anselmo et Vivian banchieri et cinque altri zudei come capi de 1’ università loro e posti in caxon a San Slai, perchè i elidi non voleno pagar, dicendo non aver danari ma pegni, et esserli fato torto, et voler pagar al presente la mità di ducati 2500, e ducali 2500 la Signoria si servi, perchè loro li pagerano, e questi sia per l’hordenario exfraordenario. Et parlò per loro Marin Querini avochato. Ilor, per la Signoria, fu concluso i pagaseno e portasse danari. Veneno alcuni pelegrini boemi con letere di quel Re, di 4 di F instante, li ricomanda a la Signoria, e avisa la rota data a’ tartari 20000 ; il sumario di le qual e copia sarà di soto. Foscrilo a Roma per Colegio, exortando il Papa a mandar le zente soe presto e unirle con sguizari e cazar francesi. Et nota. Eri, per il Conscjo di X con la zonla, fo scrilo etiam letere a Roma, ma non si parli fin questa matina con queste letere. Dii provedador Capello, di Cologna, di 27, hore 24. Li piace il venir di do savii de lì ; ara tanto inanello cargo. Scrive, questa matina àacompagnato el reverendissimo Cardinal fino Albaredo; in itinere è soprazonto sier Piero Landò savio a terra ferma, e cussi tulli do con assaissimi cavalli Io hanno hono-ralo. E zonli al campo, il governador havia in ordinanza le zelile nostre a cavallo, e li ha facto una monslra; il Cardinal fu molto satisfato. Poi ritorno-rono essi provedadori de qui a aspelarli oratori Papa et yspano e li do savii. Li ha mandato fino al Fra-sine cavali 30. El Cardinal è partilo per Verona a meter sesto et aspeterà li sopraditi, e non li lasserà partir fin non salisfazino etc. Da poi disnar, fo Consejo di X con la zonla : spa- 139 * zalo tre presonieri asolti : fati cai di X di zugno sier Francesco Tiepolo, sier Marco Zorzi, et sier Alvise Emo. Volevano far do sora i beni di rebelli, qual si fa dii corpo di Pregadi, lieet il terzo, che fu sier Francesco Donado el cavalier, non era, e fu fato; ma non si ave tempo. Si farà il primo Consejo di X, in loco sier Antonio Condolmer. Di Verona, di eri, dii Cardinal Sedunense. Dii zonzer lì e aver parlato con lì capitani sguizari c quel conte di Saxo, quali sono da 24 milia, et li piace la venula di oratori Papa et Spagna et li nostri con li danari, quali zonti et pagali li sguizari, si farà bone cose, perchè sono perlcti homeni et volonterosi; e altri avisi item, come più di soto scriverò. Di Salò, di sier Marco Antonio Loredan provedador, di 27. Come quel Valerio Pailon bre-xano e il conte Cesaro Avogaro, con intelligentia di quelli di Lodron, per le valle erano andati ad Amplio, e auto il loco a nome di la Signoria, e tutte le valle è sublevade per San Marco. Item, come francesi fanno la massa a Pontevigo, e tulli, erano in Brexa, è ussidi, e sono venuti a Castegnedolo vicino a Salò. Minazano vegnir a Salò, e quella riviera fanno guardia, et sono in arme ; pur dimandano socor-so etc. Di Cologna, dii provedador Capello, di eri sera. Esser venuto contra li savii Mocenigo e Bernardo quali è zonti lì, e tornerà a dormir in campo a