MDX11, MAGGIO. 252 zi: pacienlia! Diio cardinal li ha replicato voglii de presenti far li pagamenti a questi sguizari, zonti che serano in campo, perchè, non lo fazendo, ritor-ncrano adietro. Scrive etiam, bisogna danari per le fantarie nostre, ai iter non voleno passar 1’ Adexe. 137 Tutti sono levati, e da malina per lempo si leverano etiam lui, il cardinal, il provedador, el governa-dor etc. Item, il messo dii predito signor Zuane à referilo, sguizari erano do mia lontan di Verona e sparsi in Val Peloxela et lochi circumvicini. Fu posto, per i savii, nlenlo il bisogno dii danaro per le'occorentie presente, tuor a cambio ducali 10 milia. Item, a quelli promelerano per la Signoria nostra, farli le soe ubligationi. Item, alento alcuni fiorentini dieno aver di certe robe fo tolte c condufe in Candia ducati 2000, quali preslerano a la Signoria ducati 8000, con qucslo, lino a mexi 15, babbi tulli ducati 10 milia con promission di bau-elio. Etiam sia preso, che ’1 Colegio nostro babbi libertà di pralichar e concluder tal cossa etc., ut in parte. A l’incontro, sier AntonioGrimani proeura-tor, sier Zacharia Dolfìn savii dii Consejo, et sier Lorenzo Capello qu. sier Zuan procurator, savio a terra ferma, messeno voler la dita parie, c di più meza tansa a restituir di debitori dii sai di le terre nostre dii 1414, poi satisfatele altre ubligatione,con le clausule, utpatet. Parlò sier Alvise da Molili savio dii Consejo per la sa opinion, dicendo la tanxa non sarà danari presti: li rispose sier Zacharia Dolfìn. Poi sier Antonio Grimani; li rispose sier Lorenzo Mocenigo savio dii Conseio. Poi sier Christofal Moro consier, laudando la parte di savii e non la tansa, c in quella introe. Andò le parte : (30 dii Grimani, il resto di savii, e quella fu presa. E fo comanda di questo grandissima credenza; ma se intese per tutto esser stà messo tanse e non prese. Fu posto, per li savii, certa grafia a li debitori a le raxon nuove dii dazio dii ligname dii......., et voleno pagar di pro e cavedal de’ impresiedi e prestar a la Signoria nostra ducati ... milia. Sier Velor Morexini, è sora le pompe, andò in renga per contradiría, et fo rimessa a uno altro Consejo. Fu posto, per li saviii d’ acordo, una letera in corte a 1’ orator nostro zercha sguizari, eli’ è sul veronese, et clic Soa Beatitudine voria si andasse a Ferara. Par al cardinal mala opinion ; voi andar di longo a Milan a discazar franzesi ; poi tutto si averà senza perder tempo. Ma voi si pagi di lì in suso di G000 conduti per la liga: però saria bon contribuir per terzo ducati 12 milia di più, che saria 4000 per uno etc. Item, lauda Soa Beatitudine a dar la deci- ma a l’Imperalor, acciò l’entri in la liga; c altre partieularilà, ut in litteris. Et fu presa senza contrasto. A dì 26, la rnatina. In colegio fonno li oratori 137 ’ Papa et Spagna in materia de’ sguizari, e termina di andar loro do in campo e partirsi da mafina per adatar la cosa di sguizari ; et si porti ducati 4000 oltre li 8000 per terzo, videlicet ducati 12 milia di più da dar a li prefati sguizari, et acordar il loro stipendio, et esser con il Cardinal ; e cussi si manderà li danari questa sera. Li qual oratori pregano la Signoria dovesse elezer do di Colegio, uno per man de’ savii, quali insieme andasseno in campo a questo effecto. Et cussi fo terminato, et partiti, fonno baio-tali. Rimase sier Luuardo Mocenigo qu. Serenissimo savio dii Consejo, et sier Nicolò Bernardo savio a terra ferma. Partirano da malina per tempo. Vene in Colegio domino Bernardin Morexini, vien da’ sguizari. e dete in nota li capitani e lutto il numero e cantoni e lige de’ sguizari, che vieneno. Era uno sguizaro con una f biancha, larga e granda davanti e da drio. Dicono, ancora che francesi porla la f biancha, è la soa insegna, et loro sguizari non la voleno mutar. Di Vicenza, dii provedador Capello, di eri sera. Come sguizari erano zonti a Albarè di là di l’A-dexe, venuti per la via di Verona, da numero 12 milia in zerca ; et el reverendissimo Cardinal esser partido di Vicenza e venuto a Cologna ; e il signor governador e lui provedador da malina se leverano di Vicenza per de lì. 11 ponte sora l’Adexe è fato a Albarè eie. Di Mantoa di V Agustini. Come ha si fa la massa di le zentc francese a Ponte Oio havendo fato li ponti su Ada, el par il marchexc vogli cavalchar in aiuto di la Chiesia etc. Da poi disnar, fo Consejo di X con la zonla, et fu lato molte ubligafion a quelli hanno promesso li cambii per la Signoria nostra, videlicet banchieri, zoè il dazio dii vili di luio e avosto proximi. Itemi, fu fato altre cosse, qual non so. El la terra era aliegra, dicendo ozi esser bone nove nel Conseio di X; et fo dito la Signoria aver auto letere di missier Zuan Jacomo Triulzi, qual si vuol far ducila di Milan eie. Di sier Bortolo da Mosto qu. sier Jacomo provedador sora le vituarie, data a Montagna-na, l’ altro eri. Come il conte Piero Monochovich capo di cavali corvati over schiavoni, Gdelissimo nostro, era sta amazato da alcuni stratioti nostri cassi, quali sono andati in Legnago; et par ch’el dito conte Piero era disarmato, e volendo andar con pochi di