473 MDXII, Zenoa et Milan, et parte col nostro campo; qual era contento che dito nostro campo venisse in brexana aver Brexa et Crema, e daria l’artellarie bisogna per otenir le terre; ma bisogna danari per il resto dicno aver, eh’è li ducati 18 milia per luto zugno pasato. Item, à mandato a dir che li provedadori prediti vadino a Pavia per lui. Scrivono, li capitani sguizari fanno bon oiicio e pocho stimano il Cardinal e amano la Signoria nostra ; sichè il Cardinal à solum 3 cantoni con lui etc. Da poi disnar, fo Conscio di X con la zonta; prima fono su cosse di la terra. E noto. Fu fato, l’ultimo Consejo di X, in luogo di sier Piero Que-rini era in caxa per la egritudine di suo fio), sier Piero Nani nuovo, et poi expedileno alcuni preso-nieri padoani, uno Zulian Fabian, era in li cabioni, per dir di apresentar una forcha di fen al tempo sier Zacharia Dolfin era capitanio a Padoa quando tolse le arme a li citadini..........e si apre- sentò. Item, do altri padoani incolpadi fo asciti e vadino via. È da saper, in questi /.orni, per il Consejo di X, per biasteme fu preso de retenir una lxa-beta Pisega, sleva a posta con Galeazo di Spelai, e toltoli la roba di caxa per valuta di ducati 700, e 234* portata in l’avogaria. Ètiam fo retenuto, zoè preso di retenir pur per biasteme, uno Nicolò Gricgo ; sichè il Doxe è molto vigilante a punir questi biaste-matori, et è ben fatto. Noto. In questa malina in do quaranlie fo expedì il easo di la sententia di 3 savii sora il regno di Cy-pri conira li capitani stadi in Candia za più anni; et parlò, per li capitani, Marin Querini avoehato. Li rispose domino Bortolo da Fin doctor avoehato. Andò la parte: 4 non sinceri, 14 bona, 35 taia. A dì 10. Vene in Colegio l’oralor yspano de more, qual solicila la venuta dii viceré con le zente, c tamen non bisogna, et si sta in questi consulti, et zercha sguizari ritornino indriedo parte etc. L’ ora-tor dii Papa episcopo di Ixernia è amalato di febre, et però non va a la Signoria. Vene sier Alvise Contarmi, va capitanio a Fama-gosta, e tolse licentia et parti la note con la nave Si-mitecola, su la qual andò molti minienti et marchadanti vanno a Damasco; nel numero di qual è sier Barbon Morexini qu. sier Marco, va con provision ferma di ducati C00 a l’anno di sier Nicolò Venier qu. sier Ilironimo, et mona etiam con lui uno fiol dii dito sier Ilironimo. La qual nave va mollo ridia e con assa’ danari in contadi ; si dice vai ducati 100 milia. E partì questa note al suo viazo: è patron sier Zacaria Simitecolo di sier Bcnclo. luglio. 474 Vene sier Alvixe Capello, va dueba in Candia, e tolse licentia. Et el penultimo Consejo di X fu posto parte, che non ostante non fusse eleclo in suo luogo dii Consejo di X, potesse andar al suo rezimento lice t fusse parte in contrario, e fu presa. Et va con la nave Coresi, su la qual etiam va molli minienti e sier Marin Barbo, va provedador a la Zefalonia, c altri. Partirà a dì 12 dito con la nave dii Coresi. Di campo, di provedadori vene letere, di 7, liore una di note. Come sguizari non erano levati di Pavia, imo si messeno in arme, et con l’artellarie verso il castello dove aloza il Cardinal, dicendo voler i danari, prima la loro parte di taioni, poi li ducali 14 milia per resto di ducati .... di zugno ; e sopra questo fo gran parole. Et hanno mandato per li provedadori nostri essi capitani, et li diti la malina an-derano de lì etc. Fo parlalo di mandar danari in campo, per via di letere di cambio di Zenoa, zercha ducati 7000. Morite in questa noie Domenego Cavaza masser di la canzolaria, zovene: ldio li doni requie! Fu eleclo poi, per la bancha, iusla la parie, suo fradelo Conslantin Cavaza. Di Trento, di sier Piero Landò orator nostro, fo letere, di 6. Prima, come il reverendo Curzense era a Perzene; si dize aspelava il ritorno di don Pietro d’Urea orator yspano andato dal viceré. Item, si diceva si feva adunation di zonle a quelli 235 contorni ; non si sa la causa. L’Imperador è a la volta di Fiandra conira il duclia di Geler; e altre particularità. Nolo. In questi zorni se intese dito Curzense havia mandato a Ferara fanti 500 alemani e altri a Verona. Item, si ave parlino de Milan .... oratori milanesi por andar a incontrar il loro ducha Maximian Sforza e andar a l’Imperador a rechiederlo per loro Duca. Item, è a Trento orator di fiorentini domino Zuan Vilorio Soderini dotor, fiolo dii confalonier. Nolo. 11 fiol di sier Alvise Pixani dal Banco era lì a Trento andato con il Landò e varilo ; ma il padre inleso la malalia, mandoe subito di qui uno medico excellentissimo, Marco Bernardin Spiron padoan, con darli ducati 100, et vi andò etiam uno astante e sier Fantin Michiel qu. sier Ilironimo e sier Vetor Pixani qu. sier Francesco dal Bancho bandito, etc. Di Bergamo, di sier Bortolo da Mosto provedador, di 7 fo letere. Di quelle occorenze, e aspetano l’artellarie per bater la Capella ; alende a recuperar li danari ; e altre particularità etc. Noto. Sier Domenego Coniarmi, andava prove-