DIAMI I MARZO MDXII. —' XXXI AGOSTO MDXII. 1 Dii mexe di marzo 1512. A dì primo. Introno cai di LX a la banca sier Zuan Francesco Griti qu. sier Hironimo, sier Jaco-mo Loredan di sier Zuane, et il terzo, è sier Marco Donado qu. sierMathio, non intrò per esser debitor. Itctn, capi dii Consejo di X sier Stefano Contarini, sier Piero Querini et sier Luca Trun ; riè altri di Co-legio si mudoe. Vene il capitanìo di le fantarie signor Renzo di Zere, e tolse combiato et licentia dal Principe. Si parte da naatina per Friul, et va per la via di Treviso a ordinar certe fortifìcatione. Vene il signor Fracasso di San Severino,- qual fo con li savii di Colegio, poi zerca le cosse dii campo et quanto si arebe a far. Et disse zercha l’impresa di Lignago : el qual desidera esser conduto a’ stipendii di la Signoria nostra con ogni conditione. Di XJdene fo letere di sier Andrea Tri‘ vixan el cavalier, luogotenente. Et avisa come a di 28 fevrer, zerca 200 cavali de i nimici, ussiti di Gorizia over Gradisca, erano venuti corando in la Patria fino sopra le porte di Udene, e fato danno di quello hanno potuto ; sicliè si provedi di mandar custodia a quela Patria, la qual, poi inteso il perder di Brexa, tutti è stati di mal animo. Ite ni, che sier Zuan Vituri provédador zeneral di'stratioti, è pur lì, in Udene, ma senza zente. Et è da saper, fo dito una nova per via di Poly-doro da la Fratina. Dice aver, di 28, da Porto Gruer, da uno suo, come de lì è nova che Antonio da Sa-vorgnan, rebello nostro, a Vilaco era sta taiato a pezi et morto da alcuni castelani di quelli di la Torre, stano in Alemagna; siché tal nova, si la sarà vera, per altra via se intenderà; ma perchè per la terra fo dita, ne ho voluto far nota. Di sier Polo Capello el cavalier, proveda-dor zeneral in campo, date a Albeton a dì ultimo fevrer, hore 3 di note, fo letere. Come da-matina si leverano et anderano ad alozar a Vicenza, et lì starano uniti et più seguri. Di sier Matto Sanudo pagador, vidi letere, de 29 fevrer, a hore 3, pur da Albeton. Come ozi hanno mandato in el Friul Batista Doto con fanti 400, che eri pagono, e questo per comandamento di la Signoria nostra ; e come da matina si leverano et intrerano in Vicenza. E per tutto se dize l’acordo di l’Imperador con la Signoria nostra. Da poi disnar, fo Colegio di savii ad consu-lendum. Noto. Eri et ozi introno in porto molte nave e barze e altri navilii vieneno di Sicilia, con fomenti; siché è zonto da slera 100 milia fomenti di raxon di mercanti e di. la Signoria, adeo la farina in fon-tego caloe soldi 8 il staro. Etiam li Tormenti calono a lire i, soldi 10 il staro di gran grosso ; ma durò do zorni, chè poi creseleno, come dirò di soto. Questa malina fo electi in Colegio tre auditori sopra le diferentie di quelli di Val di Marin con li villani, sier Daniel di Renier, fo avogador, sier Donà Marzello, è di Pregadi, sier Bortolo da Mosto, è di la zonta.