MDXII, APRÌ1.K, 142 E noia. Se intese, per relatione dii sopradilo ze-noese, che a Napoli era gionla certa armala spagnola dii Re con 400 lanze et bon numero di fanti per venir a trovar il viceré. Et a bore 22 in zercha, zonse da Chioza cpii le do barche Cisile di remi 8 per banda, qual menò il bregantin nuovo dii duella di Ferara preso in Ra-vena nel porto. Vogava homeni 40, et di quelli, per nostri, fo amazati 14, che li assaltono la note. Etiam eondusseno do barche di Ferrara prese in dito porto, carge una di valonia, l’altra di gotoni e arme; e benché si tien dii saclio di Ravena, et veneno con le bandiere dii Ducila strasinando per aqua, le rive di San Marco erano piene a veder, et il bregantin fo menalo in 1’ arsenal a meter in ordine per armarlo. Vene di Chioza, Teserin e dice so nepole prese dite cosse. A dì 22, la rnatina. In Colegio vene 1’ orator dii Papa col secretano di 1’ orator yspano, rimasto qui, solicitando l’armar di la galia et expedir sier Zuan Antonio Dandolo electo con li danari ; e cussi fo terminato armar subito la dita galia. Zà li homeni erano scripti, et fo mandato sier Lucha Trun exe-cutor a dar li danari a li homeni. La veleno expedir poi doman con ducati 12 milia. Di Vicenza, dii proveclador Capello, di eri sera. Come havia mandato uno terzo trombeta a Verona con letere di domino Zuan Lion e di 1’ ora-lor yspano zercha levar le trieve, qual etiam non è sta lassato intrar, e ditoli quanto per avanti si have, che nulla hanno da la maiestà cesarea. E intese erano in rixa francesi con alernani, e li alemani li disse che più non si mandasse, perchè si dava sospeto a’ francesi. Itemi, solicita danari per quelle zente. Fo il conte Guido Rangon in Colegio zercha la sua expeditione e dar conduta al conte Zuan Francesco so fratello di cavalli lizieri, jusla la parte presa. Fo coniesso a li savii la sua expeditione. 3 Noto. De Friul se intese come quelli capitani di Goriqia, che voleno mantenir le trieve, etiam sono conienti far render li animali tolti; ma per le spexe late voleno soldi 40 per testa di animai grosso, et soldi IO di menuli. Da poi disnar fo Colegio di la Signoria et savii, et la Signoria aldile la diferentia di patroni di le galle di Alexandria con li merchadanli, zercha la staria di dite galie, chi dia pagar eie., et Di Chioza, si ave avisiper barcha venuta da Pexaro. Come la signora e il signor Galeazo so fradello dii signor, erano nitrati in roeha et haveano mandato oratori a Rimano a’ francesi, over a quelli capi erano lì per il Papa novo, per darli ubedientia. Item, come à, li nostri dii Polesene, erano a Figa -ruol, esser refluii a la Canda per più securtà. Item, si diceva il ducila di Ferara con zente voleva passar Po e venir di qua eie. E da saper zonse in questa terra uno napolitano di primi nominato.......Feramoscha, era luogotenente dii signor Fabricio Colona di le zente d’arme, qual è venuto qui da Ferara, ferito, et alozato in cha’ di Bexalù, el qual richiese a la Signoria pa-zaso securo di andar in Ancona a trovar il viceré. Fo mandato per la Signoria a visitarlo sier Andrea Arimondo savio ai ordeni : el qual referì molte cosse, e come passò il fatto d’arme, e tutto si carga il viceré, qual si messe in fuga e disordinò il tutto. Le fanlarie spagnole felino il dover, e il squadron dii signor Fabricio Colona eli’ era de italiani ; ma li homeni d’arme spagnoli non feno nulla. Si dice, il contedi Populi,de’primi capitani di spagnoli, quando si era sul fato si inesse a l'uzer con lanze....... et che ’1 viceré li andò driedo per farlo voltar, e in questo mezo francesi si rinforzò e il viceré andò di longo fuzendo. Conclude, é sta morti assa’ capi signori et zentilhomeni francesi. Item, tra el ducila di Ferara e monsignor di la Peliza é venuto parole, et per iuslificharsi, s’è dito il Duca voi andar in Pranza. A dì 23, la matina. Vene in Colegio uno frate di 1’ bordine di Servi, chiamato fra’ Constanlino da Parenzo, è prior a Porlo Gruer, stato questa quaresima a predichar in Ravena nel domo, e si trovò lì el dì de Pasqua e vete il (ulto. Si partì da Ravena limi, a dì... ; è stato in campo di francesi, et per via di Rimano. Referì molte cosse in Colegio, con il qual parlai, et di soto noterò più cosse intesi da lui. Di Chioza, di sier Marco Zantani podestà, di 22, hore una di note, et Io vidi una particu-lar di sier Vetor Dolfm di sier Nicolò. Avisa in consonante, il sumario è. questo : Come in quella sera, a hore 23, é zonto lì uno navilio, partì é zorni 8 da Fortor, riporta esser zonli a Capoa 15 milia fanti, li quali aspetava mandato dal Re di venir di longo, tamen non sapevano nulla di la rota dii campo, e havevano mandato a dir al viceré che per niente non dovesse far fato d’ arme si prima non zonzevano loro in campo. Conferma che il re di Spagna havia roto guerra a Pranza verso Perpignan. Item, per una altra barcha pur zonta a quella bora, partì iersera da Sinigaia, dize le zente spagnole atruovasi tra Ancona e Rechanati, et sono ila persone 12 milia, più cavali che fanti; li qual spagnoli, se hanno voluto passar su quel di Urbin, è convenuto