•241 SinXlI, MAGGIO. 24*2 hors.. • Come ozi baveano consultalo con il signor governador e questi altri condutieri e signori, di exequir il desiderio di la Signoria; fra tanto li sguizari desenderano di là de P Adexe a Gusolengo, e lì furano la sua massa. Scrive, bisogna li danari siano preparati, et il Cardinal li ha dito non sia fallo, altramente ditti sguizari rilornerano a retro. Scrive aver mandato a fiutar el ponte ad Alharò e dimane pen-zerà lezente avanti, aziò tiiuno rimangi dopo lui etc. Di Mantoa è letere. Come si ha, per via di Fiorenza, che il re d’Ingalterra havia mandato uno araldo in Franza a desfidar il Re a la guerra ; sichè quelle cosse procedeano avanti. Item, oltra le 400 lanze parlile per Franza prima, par ne vadino altre 200, e questo contra englesi. Item, clic Milan dubita assai de’ sguizari, et hanno fato tre ponti su Ada. E per altre relatione si ha, francesi non aspelle-rano la venula de’ sguizari ; fornirano le roche de Brcxa, Bergamo, Cremona e Milan per 3 anni e an-derano via. Et al tardi, il signor Frachasso di San Severino mandò a dir a la Signoria per Cherea suo canzelier, avea auto nontio da Milan che il Roy havia scrito al Cardinal suo fradelo et al gran scudier, che immediate con la sua compagnia vadi in Franza; et che a Milan per sguiz.iri si è in gran spavento, et chi poi fuzer fuzeno. E nota. Fo dito alcuni milanesi aver mandalo a dimandar salvoconduto di venir qui, ma non fu vero ; el in dito aviso di Frachasso par le letere di Franza dize englesi esser pasadi et averli tolto 3 terre. Di Roma, vene letere di l’orator, di 18, 19, 20 et 21 Vultime. Come è letere di Napoli, de 17, che a li 18 si dovea partir il viceré con lanze 500 et 7000 fanti per venir in Romagna a conzonzersi con il campo dii Papa, et che l’orator yspano havia auto letere di la corte dii suo Re, di 6, come soa alleza romperla da 3 bande a Franza ; liarà homeni d’arme 1500, poche fanlarie, et però aspetava 15 milia fanti englesi. Item, come è zonlo letere de lì a l’orator yspano di l’imperador. Prima, come di le trieve voi 45 milia ducati adesso, et tre particularità: cheli rebelli nostri tornano a galder il suo; secondo, che li presoni havemo siano lasati, eh’è quel monsignor di la Roxa e domino Andrea Lechtistener ; terzo, che sia tulli i confini di le terre si lien di le parte, vide-licet l’habi Verona con tutto il veronese. E che domino Matheo Lanch episcopo di Gurz e domino Pe-tro d’Urea orator yspano a dì 15 partivano di Tre-vere per venir a Trento, el qual Curzense vera a Roma e conzarà le cosse, dicendo, saria meglio Air la I Viarii ali M. SaNUTO. — Tom. XIV. pace con venitiani, acciò el possi inlrar in la liga et esser conira francesi; ma voi dal Papa 100 milia ducati impresiedo, videlicet, a questo modo: Ch’el Papa meli una decima a li benelieii ludi di Alemagna, di qual trazerà diti danari, et li voi spender in servicio dii Papa et di la Chiexia ; et che il Papa di questo havia consultato con esso orator yspano et il nostro, dicendo non voler dar ditta decima, acciò li ecclesiastici alemani non li fusse contrarii. Item, di sguizari, par il Papa senti li 0000 vengino a la volta di Ferara etc. Di Napoli, di Viceneo Guidoto secretano nostro, di 16. In altre letere prime si ha dii suo zonzer lì et coloqui nuli con quel viceré, qual mctc-va in ordine le zente per venir via; et a dì 17 partiria con 500 lanze et fanti 8000, verano parte per mar per venir più presto ; e altre particularità. E da saper, in le letere di Roma, parquet zorno, a dì 21, partiva de lì el vescovo di Monopoli con li ducati 8000 per dar a’ sguizari per la parto li tocha, el il Papa non voi spender più etc. ; cl qual vcrà di longo a Chioza et poi in questa terra. Di Rimano, di sier Mariti Zorzi cl dotor, orator nostro, di 22. Come il duella di Urbin è lì, non se vuol partir si non ha tanta zente ch’el speri otenir la impresa di Bologna, el à scrito di queslo al Papa. Etzercha arlellarie e polvere, che por avanti cl volea di la Signoria, al presente dice non li bisognar per haverne trovato bon numero in la rocha de Ymola e barili 700 polvere; sichè più non li bisogna. Item scrive, nostri bombardar la rocha di Ravcna et sperava averla a pati. Sumario di letere particular, di Roma, di uno 132 frate Angelo, date a dì 21 niazo 1512, et recevute a dì 30 dito la sera. Ileri el Papa, circa bore 22, andò a San Zuane Laterano con quel medemo ordine che le altre volte andò, salvo che sono stali più soldati, quali sono facli da’ Ursini. Poi questa matina intrato el Papa nel Iodio del Concilio, el Cardinal de Yslrigonia ha cantala la messa. Dopo, el generale de San Domenico ha facta la oralione ; dopo fo ledo uno breve de tal tenore, che habiando el Papa reccvulo la volontà del re de Anglia di esser con lui e con li altri confederati intralo in la liga, gli era parso dir lezere tal cosa pubblice etc. Dopo fo leda una lelera dii re de Anglia, signala de mano dii Re, e sigillata del sigillo mazore dii Re, per la quale manifestava esser intrato in liga con d Papa, con cl re di Spagna, quale 1G