G30 MDXII, ACOSTO. 640 aver da la Signoria, por cavali dati al signor Bortolo da Liviano, assa’ danari. Si veno zoso Pregadi horo una di note. Exemplum. 334 Die 30 Augusti 1512, in lìogatis. La precipua causa de conservar cadauna república è far tuli equali, al che ognuno die invigilar cum ogni studio et inzegno; et perchè la Signoria nostra è sta certificada per vie fide digna che alcuni zentilhomeni, non obstante le slriclissime lezeetor-deni nostri, hanno auto modo non solum de non si lar mandar debitori a palazo da certi oflìcii verum etiarn sono sta provadi in diversi luogi, et quod peius est intradi in quelli, è necessario far expediente provisione per servar iustitia et che quelli zentilhomeni non hanno cussi cl modo et sono sia obedienti non siano a deterior condition dei predili, qual me-riteriano potius esser asperrimamente punidi cum tutti li altri elio hanno commesso sime] mancha-menli per amicitia o altro che haverne alcun minimo beneficio, et però : L’ariderà parte, che salve et reservate tute le leze et ordeni a questo non repugnanti, quale in omnibus siano inviolabiliter exequite, per auctorità de questo Gonseglio sia adiuncto che non possi venir nel Consejo nostro de’ Pregadi da l’ultimo del mese de septembrio adriedo alcun zentilhomo nostro, sii de che qualità et condition esser se vogli, sì per conto de officio etiarn continuo, come etiam de cadauna sorte Conseglio, nel qual ordine demum siano compresi tuti indifferenter, se cadauno de essi non harà prima portati i bolletini de tutti li oflìcii che non siano debitori sì in nome proprio, come de suo padre, a Zuan de Vido a questo deputado; qual tutti bolletini siano incontradi per esso Zuanne cum i libri stanno ai piedi de la Signoria nostra et publi-cadi al prefato Conseglio de’ Pregadi a notitia de tuti, exceptuando i XL criminal presenti per virlù de la sua electione; et acciò non seguisca fraude alcuna sia publicada la presente deliberation nel nostro Mazor Conseglio, per intelligentia de tutti. però voleno star riguardosi; e Partelarie ben custodite sono 3, poste a fanti 2500 per posta. Itcm, come a Mantoa erano 500 spagnoli, quali voriano venir a soldo nostro, partiti dii campo dii viceré, come homeni di ventura etc. Etiam quel capitanio Be-dolfo, fo qui, si à oferto venir con 800 grisoni si la Signoria li voi ; o altre particularità, ut in litteris. Et di le cosse di Crema aspetano quello sarà dii Crivello, e si mandi danari e danari amore Dei etc. Fu posto, per i savii, una letera a li diti prove-dadori zenerali in campo, come steseno di bona voia, non si mancheria di mandarli danari, monition e quello bisogna, e fogliano diti 500 spagnoli e soliciti la impresa, perchè arano Brexa etc. Fu presa. Fo scrilo per Colegio ozi a sier Alvixe Bembo, era a Buigo, subito andasse in campo con li 200 cavali li-zieri havia. E nota. A Buigo fo mandato proveditor sier Marco Marzello qu. sier Jacomo Antonio el cavalier, à da far a Moncelese, fradelo di sier Valerio, era podestà et capitanio menato prexon a Ferara, fino zonzi sier Polo Valaresso provedador sora il fisco, che per Colegio fo mandato in Buigo. Questi sono li debitori stridati in Pregadi. Sier Lucha Zen procurator. Sier Domenego Trivixan cavalier, procurator. Sier Bernardo Bembo dotor, cavalier, avogador. Sier Mario Morexini avogador. Sier Alvixe d’Armer cao di X. Sier Anzolo Trivixan, fo consier. Sier Nicolò Salamon, raxon vechie. Sier Matio Vituri sora la sanità. Sier Marco Orio è di la zonta. Sier Francesco de Garzoni è di Pregadi. Sier Alvixe Zen è di Pregadi. Sier Nicolò Michiel dotor è di Pregadi. Sier Piero Badoer è di Pregadi. Sier Alvixe Malipioro. fo di la zonta, qu. sier Stefano procurator. Sier Bironimo Contarmi, fo provedador in armata. Sier Marin Grifi è di la zonta. Sier Almorò Donado vien in Pregadi. Sier Ferigo Morexini vien in Pregadi. Sier Bironimo di Benier è di Pregadi. Sier Daniel di Benier, fo avogador. Sier Domenego Malipiero provedador executor. Et sier Alvise d’ Armer cao di X era a' uno Colegio, venuto suso andò in renga, si iustifichò dover A dì ultimo Avosto. La matinain Colegio vene 335 uno secretario dii ducha di Urbin con letere creden-lial date a Bavena, exortando la Signoria voi far l’armata per Po, sicome richiede il Papa, per la impresa di Ferara, perchè esso Ducha si meteva in hordine e dava danari a le zente et feva fanti. Il