SJ0XU, GIUGNO. 294 danni a li subditi di questo Signor; se fanno temer e guadagnano grossamente, el fanno da valenti liome-ni. Tuto questo paese et signoria sono in molo ; cui desidera una cosa, cui una altra. Questo Signor è vechio e mal sano, non si poi esercitar la persona; e, per quanto si dize, ozi el die venir l'uora, zoè esser porlalo, a parlar a’ ianizari : pensale in che travagi se ritroviamo, Mio laudato! Questa matina al solito è fato Porla, dove se hanno redulo grandissima quantità de ianizari, et intrati a la Porta, disse a li magnifici bassà voler parlar con la signoria dii Signor et quello veder. Fo fato intender al Signor questo, e par li fosse risposto che i volevano capo de andar conira sullan Achmat. Li fo risposto per la sua signoria: «a la bonora sia, chi volete per capo?» Disseno voler sultan Selin, e cussi di booha dii Signor li fu concesso; sichè fu spazato subito al diio sullan Selin, che per la signoria -'i suo padre richiestolo da’ ianizari era per venir de qui per la expe-dition sopra la Natòlia conira el fratelo sultan Ach-macli. Questa elelion, se poi presumer, costui esser fato Signor. Non so se sultan Achmat expeterà al fratello con questo exercito, over non starasse a veder quanto seguirà. Scrive, per questo aver spazi fante a posta a la Signoria nostra. Se dize, etiam ianizari aver rechiesto el sia mutato el capilanio de Galipoli, eli’ è Cassan bassà, el qual è un mexe o podio più è stà mandato lì per capitanio, da poi che ianizari li saltò la caxa, come per avanti scrisse; siche guardate T autorità hanno questi ianizari; loro son quelli che domina e signorizano el paexe etc. 11> 1 A dì 8, la matina. Reduto il Colegio credendo fusse lelere di campo et non era, adeo molli stavano suspesi. Altri diceva erano stà intercepte da quelli francesi sono in Peschiera over in Lignago, e cussi tutti si meraveiava. Vene sier Piero Landò savio a terra ferma, vien di aver fato le mostre a le zente d’arme et poi sfato al ponte di Albarè sora 1’ Adexe, come ho scrilo de sopra, e fo rimesso la sua relatione a farla ozi in Pregadi. È stato fuora.......... Di Roma, di V orator fo letere, V ultime di 3. Come el Papa era contento di contribuir ai sgui-zari di più per terzo ; ma era pur di ferma opinion a dover farli passar a la impresa di Ferara, e havia expedito letere e brevi al ducila di Urbin, vadi a dar il guasto a Bologna non si volendo render a la Chie-xia. Et havia auto una letera el Cardinal Eboracense dii re de Ingaltera, di primo, di gran preparamenti el fa contra Pranza, et manda la copia ; la qual lcte- ra, avendola, sarà scrila qui solo. Ite in, ha che a Napoli erano zonte 8 navi con fanti 3000, vien di Spagna, et ch’el viceré di Napoli a dì 30 era zonto in A versa per venir di longo in Romagna con (500 homeni d’arme el arà 7000 fanti, et Vicenzo Guidoto secretano nostro è con dito viceré. Et fo etiam letere a la Signoria del dito secretano. Itrm, Foratoi1 scrive di uno breve mandato al re di Franza, per il Concistorio, zereha la relaxasion dii Cardinal Medici, aliter procederano a la excomunicatione et priva-tione dii regno eie. È da saper, el dito Cardinal di Medici à libertà di asolver tutti quelli non vorano andar più contra la Chiesia etc. Di Rimano, di sier Marin Zorzi el dotor, orator nostro, di 5. Come tandem a instantia dii Papa il ducha di Urbin era risolto di venir a dar el guasto a Bologna non si volendo render, el havia ordinalo 7000 guastadori a questo effedo; el qual di Urbin veniva a Cesena, né voleva andar a Rimano per non perder di camino; el che il Cardinal di Man-loa, legalo di la Marcila, con esso oralor nostro si partiva de lì per venir a Cesena a trovar el dito ducha. Noto. In questi zorni il Cardinal sguizaro scrisse al marchexe di Manloa volesse venir in campo contra francesi come soldato di la Chiexia. Etiam di Roma, el marchexe Federico suo fìol li scrisse volesse cavalchar per quanto amor li portava; tamen esso marchexe non volse far alcuna movesta. Vene 1’ orator yspano con avisi auti lui, et per IG1 * saper di novo et consultar di la impresa, e stete assa’ in Colegio. Di Campo sopravene letere dii provedador Capéllo, di 5, hore 22 et hore 4 di note; il su-mario è questo particular. Prima, come dal primo dii presente in qua non à auto lelere, che si merave-glia; solo una di la Signoria. Ozi sono parliti da Gedi, e zonti suxo la campagna, fu messo lo exercito nostro a le sue solite ordinanze, perchè intendevano i nimici esser sopra le ripe di Oio; ma zonti a Bassan, loco distante da Ponte Vico miglia 3 vel zircha, per soi noncii lue avisato i nimici haver abandonato Ponte Vicho e brusato le munition dii castello. E cussi refreschati, si spinsero et hanno trovato el ponte roto e quanto di sopra è dito; e però instava la restauratimi di dito ponte, aziò da matina con el nome dii Spirito Santo si possi passar tutto questo nostro exercilo el andarsene ad alozar a Cremona, perché intende li inimici a la sfilata passar Po per uno ponte falò di sopra di Cremona. Et in quella bora è