429 MDXII, GIUGNO. 430 risse molte cosse, c come si perse Brexa, c di francesi, e di rebelli, o altre particularità, clic forse qui avanti farò nota. Non voglio restar di scriver come in questi zorni ci fo in Colegio domino Agustin da Pexaro frate de l’hordine di Servi, stato prior alias, et questo perché par al tempo si perse il stato fu fato revelatione al Principe facesse un vodo di far una chiexia in quesla terra a l’honor di San Joseph et dotarla; e che Dio mediante li pregi di questo santo faria se recupereria il stado perso, e cussi sia vodo. Et poi nel Consejo di X preseno di far una chiexia al dito santo con 13 frali di l’bordine di Servi, e dotarla di beni di rebelli, se Dio ne facesse tanta gratia mediante San Joseph. È da saper, in questi zorni partì de qui monsignor di la ltoxa, era prexon, di voler di la Signoria, e andò a Verona. Etiam li altri do, domino Andrea Lechtistener e Gasparo Vincer poi partì. Item. per il Consejo di X, fo preso, atonto le fatiche dii prothonotario Mozenigo, è in campo col Cardinal, ch’el sia scrito per Colegio a l’orator nostro in corto in sua recomandalione di qualche dignità, episcopato o altro; e cussi per Colegio fo seri-pio, ma nulla li valse etc. 208 A dì 27, domenega. Li cai dii Consejo di X siete assa’ in Colegio per cerio pratiche hanno. E-tiam vene l’orator dii viceré, videlicet il conte di Chariati, qual però è oralor di Spagna, e siete in Colegio con li diti caì di X. Di campo, dii provedador Capello, date a presso Pavia, di 24, horc . . . Come erano zonti li danari con il vescovo di Monopoli orator pontifìcio, et il Cardinal lo rebufoe assai, ma sono pochi ; perù che li hanno dato ducali 20 milia al dito Cardinal sguizaro, et etiam li ducati 0000 mandatoli (ter pagar le zente nostre. Scrive aver, francesi vano di là di monti parte, parte sono Annoi), mia 8 di qua di Aste, et in Asie era missier Zuan Jacomo Triulzi con 800 cavali, qual rimaneria lì ; et che diti francesi diceano voler andar a Zenoa per salvarsi ; e altre particularità. Item, sguizari voleno ancora ducati 80 milia, e si voi levar per lutto il mexe etc., ut in lit-teris. Et ne è letere drizate a li capi dii Consejo di X. Di Zcnoa, di domino Janncs di Campo Ere-goso fo letere vecliic, di 21, al provedador Capello. Come era lì su le porte et sperava inlrar in la terra el zorno sequente. Havia 4000 persone partesane soe con lui, computa li cavali nostri l’andoe. Item, havia etiam praticha col caslelun francese, è nel castelo. Item, si alcgrava col reverendissimo Cardinal e lui provedador di l’aquisto di Pavia. Di Alexandria di la Paia, fo letere di domino Constantin Paleologo, di 22, drizate al provedador Capello. Come il marchexe di Monferà li ha dito che era nova di Franza, francesi aver auto una rota do englesi di persone 10 milia, et che madama Margarita havia roto al ducha di Goler etc. El per una letera dii dito Constantin, particular, vidi, qual scrive di Alexandria a dì 22, come li francesi, erano in Pavia, visto nostri passava col ponte, a dì ...., a Itore 19, si levono et lassò 11 pezi de artol-larie, zoo 7 grossi et 4 falconeli. Fono morii de i soi qualche 50 fanti per li nostri. Scrive che il zorno sequente fu mandato esso Constantin col el signor Palavexin normali dii duchelo di Milan con cavali 200, di hordine dii Cardinal e dii proveditor nostro, verso Tortona, e cussi tolse quella terra, e tolta vene in Alexandria di la Paia e l’ànno aula con qualche difficoltà rospeto di la parte contraria, maxime per esser vicino il marchese di Monferà mia 5; el qual pretendeva lui aver ditta terra. Scrìve francesi sono in Aste, e le so fantarie ò tutte disolte; e dize che so nui avessemo fato el debito de seguirli, come era il dover, pochi di loro scampava. Item, perchè dito Palavexin leniva Tortona, andò esso Constanlìn a trovar il marchexe predito, qual era mia 6 lontan di Alexandria a uno suo castello, e li parloe. Qual è bon italian; à uno pocho di fastidio per esser la moier francese. È opinion francesi non ritornerano 208' più in Italia ; e li ha dito englesi à dato una gran rota a’ francesi e morii pur assa’ francesi. Borgogna ha roto al duca di Geler. Dito marchexe à per opinion, si la Liga voi far el debito, cazerano questo re di Franza dii regno. Scrive li sguizari e molto pegri, non atendeno altro che tirar danari, e se li nostri soldati vadagna qualche cossa, ge la toleno da le man etc. Noto. In questi zorni fo eleto in Colegio provedador in brexana sier Lunardo Emo executor in campo qu. sier Zuan el cavalier, et scrito al provedador zeneral Capello lo mandi subilo in brexana. Di Napoli, vidi letere di Lunardo Anseimi, di 19. Come il viceré caminava avanti con le gente d’arme fuori; siché questa altra selimana partirà el signor Prospero Colona, el duca di Traieto, el conte dì Santa Severina. El qual signor Prospero à auto condula di 200 homeni d’arme et 100 ne ha de li soi, clic sono 300; siché zonti sarano in campo, si po’ sperare che tanto più le cose vadino di ben in meglio a mina di francesi. La venuta lì a Napoli dii