G25 mdxii, « Nolo. In questo zorno, hessendo eri sera morto domino Bernardin Grasso dotor, qual vene di vero-nexe a starvi, come lio scriplo di sopra, e anelatosi di febre poi è morto, è sta sepulto honorifìce-, fato le exequie a San Zane Polo e posto in uno deposito. Si Verona sarà di la Signoria, sarà il corpo portato lì a presso li soi etc. A dì 27, la matina, Ictere di Padoa, di reofori, qual mandano più letere autc di reofori di padoana. Sì de’ avisi di feraresi, quali stanno per levarsi tuta bora dubitando di nostri ; li fanti ale-mani erano al passo dii Pontecbio, e sono cavali 300 con domino Julio Taxon, mandano di là di Po for-menti, cari de uva etc. Non sono venuti ni a Len-denara, ni a la Badia; le zente nostre si adunano. Di sier Alvixe Bembo provedador executor, date a la lorre Marchesana di eri. Come ha-vendo ricevuto letere di la Signoria che ’1 vadi, è partilo di Montagnana con domino Petro da Lon-gena e domino Thodaro dal Borgo con zercha cavali lizieri...., et venuto lì; e adunano zente di pa-doan per passar. Era zonto Balista Doto, qual fo spazà per Colegio e fato certo numero di fanti. Item, alcuni nostri cavali passò di là di l’Adexe, hanno prexo uno ferarese a cavalo, qual menato li sarà davanti, lo examinerà ; e zonle le zente passerà l’Adexe eie. Scrive aver scrito in campo mandino a tuor le polvere. Di campo, fo letere di provedadori generali, di 25, hore 2 di note, soto Brexa. Come il tempo era tanto dato quel zorno a la pioza e la note pa-sada che non si havea potuto impiantar le artellarie, zoè la terza bataria. Solicitano li danari et polvere, e altre particularità, ut in litteris.* 325 Di Bergamo, di sier Bortolo da Mosto provedador, di 24. De occurrentiis. Di sier Vetor Lippomano vidi letere, di Bergamo, date a dì 24, hore 15. Come era zonto lì Domenego di Sandro, vien da Milan, partì sabado a dì 21, dice aver conzo la cosa di sier Antonio Ju-stinian dotor, prexon in Pranza, che ’1 sia conduto a Verzeli over a Turili, e lì sarà el suo reschato, clic è ducati 2700. El qual è in Savoia in certo easlello a requisition di chi il fe’ prexon ; sichè el tien sarà lì a Bergamo per la mità di septembrio. Dice il Cardinal sguizaro volea vegnir con li sguizari a Milan per danari, e che lo episcopo di Lodi li andò contra e l’ha falò restar, dicendoli el dueheto, zoè Maximian Sforza, era zonto apresso Trento, e li ha promesso, quando sarà zonto in Milan, li darà li danari, e che el Cardinal era a Vegevene, e sguizari andati verso G2C Novara, e non sono più di 5000. E che li cantoni di sguizari haveano compilo una dieta e risolto di non se partir di la sanclaLiga, voiando quella darli danari secondo 1’ acordo; e che quel capitanio di Alto Saxo era con zercha 3000 sguizari verso i monti, e questa adunanza che ’1 fa è perchè el voi mal al Cardinal, non che ’1 sia acordà con Franza ; sichè non sarà niente. Dice à inteso, quando sier Andrea Griti in-Irò in Lion, il re di Franza li fe’ grande honor. Scrive dito sier Vetor si parte e va in campo a veder. Noto. Zuan Jacomo Caroldo secretario nostro andò dal Cardinal, havendo commission, exposto la imbasata di ritornar a Verona, e cussi fece e scrisse a la Signoria il Cardinal desiderava aver quelli ducati 2000 per resto etc., hor per il Colegio fo terminalo mandarli per tenir essi sguizari ben hedifichati ; e cussi feno letere di cambio et scrisseno al dito Caroldo, che zà era zonto a Verona, come ho scrito di sopra, che subito ritornasse dal dito Cardinal a dirli la Signoria li mandava tal danari e farsi far di rece-ver e non si partir da lui senza mandato nostro, e avisi de ogni occorenlia etc. Da poi disnar, fo Consejo di X con la zonta, e prima simplice. Fu preso di relenir, per l’arzento fo robà in zecha, uno cugnado di uno.....in zecha, che fa le stampe di le monede, nominato.......; e cussi fo retenuto et colegiado da sier Stefano Con-tarini consier, sier Zacharia Cabriel cao di X, sier Marin Morexini avogador et sier Piero Querini inquisì tor. Fo in dito Consejo di X trovato ducati 3000 a imprestedo da sier Zacharia Cabriel cao di X, e fa-toli certa ubligatione di restituirli dii mexe di fevrer su alcuni dacii, i qual si manderà questa sera in campo; et a Vicenza sono ducati 4000, et si manderà altri; sichè àrano ducali 10 milia. A dì 28, fo Santo Agustin, la matina in 325* Colegio prima fo leto letere di Trento, venute eri sera, di sier Piero Landò orator nostro, di 25. Come in quella matina il reverendissimo Cur-zense era montato a cavallo e andato con 6 cavali per slafeta a la volta de Ispruch, eh’ è mia 120 lontano de lì, et li havia mandato a dir che lo l’aspe-tasse lì, et che ’1 saria tornato a dì ultimo, e poi andarti a Boma; e cussi lui l’aspeteria lì; e altre particularità, ut in litteris. Di campo, di provedadori venerali, di 26, hore 12. Come i nimici erano ussiti fuora, alcuni per andar al monte, e che Babon di Naldo e quelle altre fantarie brixigelle e altre erano state in scha- AGOSTO.