347 MDXI, DICEMBRE. 348 zari non fono, ma sarano doman; et fo dito I’oficio et la messa con gran cerimonie e luminarie more solito. 190-* A dì 25, fo el di de Nadal. Il Principe fo in chie-xa di San Marcho a messa con il legato, primocierio e li oratori di sguizari, vestiti uno di veludo paonazo, l’altro negro, con scufioni d’oro in testa, con li San Marchi d’oro suso fati a ago, et altri patricii vecliii convitati al pasto si farà domenega. Et fo tutte queste nove. Di Cliioza, lettere di sier Marco Zantani podestà. Come è venuto lì uno partì di Ferara domenega passada, a dì 21. Dize lì si feva festa per l’acordo fato francesi con sguizari, et erano zonti alcuni burchii con francesi lì a Ferara venuti per Po. Item, è certo l’aquisto di Lugo e Bagnacavallo eie. fato per le zeliti dii Papa. E nota, fo dito queste feste è sta fate perchè fanno l’avversario di la rota detono zà do anni a la nostra armata in Po; sichè non è seguilo il dito acordo de sguizari con francesi. Di Mantoa, vene Antonio Ferarese, solilo esser schalco, con lelere di Foìegino secretano. Dice lo acordo di sguizari certo non è fato. Esser scampati molti milanesi lì in Mantoa con le soe robe, e Milan è soto sopra, et esser zonti sguizari 10 mila in cam-’ po ; e questo partì di Mantova a dì 22 ditto. Dii proveclador Griti, date a dì 23, a ... . Come montava a cavallo per Vicenza. Lassava lì col provedador Gradenigo homeni d’arme .... cavali lizicri .. .*. e fanti 1000 et il capitano di le fanlarie, e juxta i mandati veniva a Vizenza. Da poi disnar, fo predichalo de more per el Monopoli di l’hordine di San Zuanc Polo, ìezeva a Padoa, homo excelentissimo. Fo’ una predicha sopra l’in principio erat verbum, e fo longo. Poi il Principe andoe a vesporo a San Zorzi con le cerimonie, vestito con vesta e manto di veludo cremexin o bavaro con F bordine dii Papa, il primocierio e li do oratori sguizari. Portò la spada sier Alvixe Contarini che va capitano a Famagosta. Fo suo compagno sier Antonio da Canal qu. sier Nicolò, che fo provedador a le biave, et sleteno fino a bore una di note a ritornar. Poi tornono con gran pioza, e smonloe de li piati a la riva dii palazo. El perchè a l’ora erano zonti tre corieri di Roma con lelere, il Principe con tuto il Colegio si reduseno ad aldir le dite lelere, e ste-teno fin hore 3 di note. 191 Di Roma, fo piti lettere di Lorenzo Trivi-xan secretano, l’ultime di 19. Il sumario è questo. Come il Papa era partito di Roma, andato a la Magnana, poi a Ilostia. Ha mandalo per il secrelario ; andoe. El qual si duol che l’orator Foscari stagi tanlo a zonzer, e che bisogna dar la terza paga a le zente spagnole, qunl bisogna ' a di 4, e per non star su la speranza de li 30 mila ducali li resta dar la Signoria" nostra per li 40 prestoe, però che voleva fosseno mandati a Ravena per dar a li fanti spagnoli, Soa Santità à mandato li diti.ducati 20 mìlia per la sua parte, et Ih Signoria mandi altri ducati 20 milia senza indusio. Ttem, l’oralor comunicò la venuta di oratori sguizari. Il Papa li piacque, e zà 1’ havia saputo per via dii Cardinal Medici e per uno nontio di missier Zuan Jacopo Triulzi, e li piaque, dicendo, auto Bologna, voi penzer le zente a Parma e cazar francesi de Italia, dicendo che con le zente di la Signoria, in Friul si voria passar l’Adexe et esser adosso francesi; sichè è più inanimato che mai contra Franza. Item, à inteso il desender di sguizari sul Milanese e il prender di Varese e Galarà ; et il Cardinal di sguizari si tien bon dicendo : « Ve lo dissi, ma bisogna sguizari siano aiutali, si no prenderanoparlilo». Itcm, si ha la nova di la rola data per sguizari a’ francesi. Lauda il Papa la risposta fata per il Senato a li oratori sguizari, e si vuol far presto. Item, come è nova di l’inlrar dii Cardinal Santa Croce come capo dii Concilio in Milan, e il Papa à aula una longa lelera in soa iuslification dii Cardinal Bajus è in Franza, dicendo non merita esser privato eie. E dii Cardinal Cosenza che morite, qual etiam lui e di cardinali privali il Papa acontenta il corpo sia porlà in Roma e sepulto in sacro dove l’à ordinato, atento in extremis se penituit et lassoe il suo ad pias cau-sas. Item, fiorentini voleno esser in liga, vedando il Papa, auto Bologna, fazi davero conira Franza; et il Papa li ha mandato a Fiorenza uno suo a farli di questo ogni larga promessa. Item, par sia lì in Roma uno nontio dii Triulzi, qual à parlato al Papa che si sguizari starano saldi, francesi non polrano star in Italia ; e altre particularità, in dite letere siccome in quelle si contien. Di sier Francesco Foscari cl cavalier, va oràtor a Roma, da Noccra, di 22. Scrive il suo venir lì, et auto la commission, va di longo a Roma. Item, di la morte dìi duella di Termini a Civita Ca-stelana. Sumario di più letere dii protonotario Lippo- 191* mano, date in Roma, di 2 fin 19 dezembrio, ricevute ozi a dì 25, drizate a sier Hironi-mo suo fratello. Letcra di 2. Come il Papa non fu domenega el