429 MDXH, FEBBRAIO. 430 Et in questa matina, messe banco sier Vincenzo Capello provedador di l’armada, vestilo di veludo cremexin alto e basso, con gran neve, acompagnalo da sier Antonio Grimani procurator e altri patrici, che poi acompagnalo il Principe, vene a farli compagnia fino a l’armamento; ma fu mal che su el bancho non fu posto danari come è il consueto. Etiam messeno bancho do altri sopracomili, sier Anzolo Trun e sier Nironimo Capello qu. sier Andrea, quali armerano avanti el provedador. Item, si ave in Hislria esser assà navilii con formenti. Di sier Ma fio Sanudo pagador, vidi leterc date in Bonavigo, a dì ultimo zener, a iiore 3 di note. Come in quella malina si partì da Cologna a hore 17 con el signor governador, e subito zonlo qui a Bonavigo si messe a pagar bombardieri e fan-larie che restava a pagar. Et scrive è alozatc lì tulle le zelile d’arme.......nel qual locho è redulo il ponte. Et lui non era di opinion di alozar di là di F Adexe dile zente, che è alozatc, zoè le fantarie e Zuan Forte e cavali lizieni di el signor governador et certo residuo di stratioti. Ancor non si à pericolo; pur el voria si fosse tutti alozati streli, perchè sono discosti al più di mia 2 */«• Item, scrive ancora non è tornalo alcun di quelli mandoe, benché li imponesse non tornasse salvo con certeza. E questa matina è sta dito esser ussito di Verona fanti 1500 e cavalli 400 per soccorer Brexa, et esser ussito et fu- 240 zito di Lignago el podestà, che era uno di Montagna-na rebelo di la Signoria nostra, dove per l’un e l’altro loco ha spazalo, e diman a vesporo averà quanto sarà e dii tulio sarà certificalo. È stalo sva-lizalo alcuni balestrieri e stratioti, zercha in tulo 7, a l’isola di la Scala, non sa de chi ma zercha inlrave-gnir; et à mandalo alcuni arguaiti e sperasi questa' note i non fuzerano aver zerta spia de i nimici in le man, e havendola, doman la/arà apichar per exempio de altri. Dii provedador Grili altro non ha. Da malina si manderà cavali 100 fino solo Verona; et è di opinion si mandi fino fanti 200 et 30 cavali a Lignago, eh’è mia 3 lonlan de qui, et hessendo vero quello è stà dito di ussir di Verona le zenle, scrive si spenzeremo al dito locho per experimentar ventura. El signor governador voleva el scrivesse a la Signoria saria bon far fanti 3000, che per uno mexe questo esercito sariif ben in ponto. Li ha diio sua signoria scriva lui. Conclude, si se fazesse diti fanti, si poiria far ogni fazion, e saria da spender ducali 10 milia, e otenendo Brexa si prevarremo di fanti 12 milia e più senza soldo. Scrive soa opinion è. eh’ el provedador Grili questa sera alozerà a Castegne- dolo, eh’è mia 4 lontan da Brexa, e da malina sarà sopra il fato: Idio li doni viteria. Et si ben questa malina si arà partito le zente di Verona per so-corer Brexa, non sarano in tempo. Scrive, de lì è alo-zato tanto slreto che ha in camera li cavali. Da poi disnar, fo Colegio di savii. Et zercha hore 22 vene letere dii provedador Griti date a Castegnedolo, a dì ultimo zener, a hore 4 di note. Dii zonzer lì con le zente, et coloquii abuli con il conte Alvise Avogaro, qual è venuto lì con poche zente, numero 500, el li ha dito le cosse di Brexa non esser in quelli termini erano prima. Quelli do dii Senato di Milan che vene in Brexa, hano mandato via da cìtadini........a Miliyi sospeli siano mar- cheschi, et manda in noia numero 11, li quali sarano qui avanti posti, tra li quali 3 hanno la f davanti, el non se intese quello voleva dir questo; unde dito conio era di opinion di presentarsi soto la terra o averla por forza, perchè si el populo non sarà con nui, non ne sarà contra. Voria artejarie grosse, zoè do canoni di 40, perchè con lui non ha si non due fal-coneti. Per tanto la Signoria ordeni quello 1’ habi a far. Et scrive altre parlicularità, si come in dite letere si contien, dannando li ordini di dito copto Alvixe qual è senza fondamento. Promele vegnirano zente di le valle, ma non sono parse. Di sier Matio Sanudo pagador, date in Bonavigo, a dì primo fevrer a hore 3 di note. Come in quella bora ha auto letere dii provedador Grili, date in Castegnedolo, a dì ultimo hore 4 di note. Dize che da poi molto inlervalo di tempo si abochò con el conte Alvise Avogaro, el qual li ha fato intender che a li zorni passati francesi è in Brexa aveva mandato a Milan 30 di primi zentilhomeni di Brexa di che essi suspelava; per tanto, per apre-sentarse a la terra, non si faria cosa alcuna seiiza l’ar-telaria, e rechiede do canoni de 40 et 50, el il provedador à scrito a la Signoria e aspela risposta, e non farà cosa alcuna perchè el populo è vilissimo c solum boni di manzar broda. Item, è tornali li soi exploratori di Verona e Hoslìa. Dize a Hoslìa esser 56 barche preparale con li coriedì e tulio quello funo de bisogno per uno ponte, e francesi esser alozati al Final e quelli contorni. Hjpm, di Verona ha come la note, che fo il sabato a di ultimo, havendo quelli aulo per spia che eavalli 500 nostri orano a Trivenzuolo dove ussiteno a hore 3 di noie zercha cavali 800 e fanti 2000 e tiravano a la volta di Cha-valchasele, dove sopra la campagna a mia tre scontrò la spia loro, che li significò nostri erano grossi. Per tanto rìtornorono a hore 5 in Verona, senza