55 M0XI, OTTOBRE. 56 di] Papa e quel di Spagna, erano, in Franza, tolseno Iieentia dal re e si parlino. 26 DiPadoa. Fo lettere : stratioti esser corsi verso Castel Franco, e aver preso 6 homeni d’ arme de i nimici ; et nulla altro di conto. Di Trevixo. Vene lettere di questa mattina dii proveditor Gradenigo. Come i nimici erano alozati a la porla di San Thomaso, sono levati e andati a la porla di Santi 40; et altre particularità ' come in dite lettere si contiene, il sumario di le qual sarà notado qui «oto. Et nota : fo expedito per Colegio Scipion di tigoni con fanti 50 fati in questa terra, in Treviso : el qua] li fece et andoe. Di Trevixo, dii proveditor Gradenigo, di ozi, liore 16 e meza. Come tuta questa note sono stati vigilanti et con vardie et modi che in altri tempi forsi non sono stà fati con tanta vigilantia, per . dubito di qualche ingano, per risonar da ogni banda sia tratato in la terra. I nimici questa note li hano fato chiamar: arme, arme e saltar a cavalo per do volte, per li nostri fanti, che a tal efeto mandono fuor là, per tenirli solicitati e vigilanti, per darli suspeto, ita che sta note non hanno piantato artelarie, ma ben ha sentito taiar legnami e far gran rumor. Li hanno salutati con le artelarie, tuta via usando quella mediocrità per non consumar balote indarno etc. Scrive l’hordine i tien : e prima dì e note su la piaza dii palazo homeni d’arme 50, su quella dii Domo stratioti 80, su quella di San Martin balestrieri 80, fanti olirà le guardie de le mure et sentinele in piaza dii palazo 400, su quella dii Domo fanti altratanti. Item, hanno fato tute le caxe, la note, tegnino sempre per le strade luse, et 100 fanti con li soi capi dal palazo ne va continue atorno la terra, et 100 di la piaza dii Domo a l’oposito, scontrandosi l’uno a l’altro, e quando uno si parte da una guardia, l’altro ariva, e cussi successive, e quando quelli hanno fato la sua volta, tornano a la lor piaza e altri 100 se levano e successive vano scorendo; li balestrieri vano 40 e stratiotf 40, a simel modo come di sopra ; etiam il signor capitano da una banda e lui proveditor da l’altra, scontrandose similmente. Ita che continue se mutano le guardie, et quando uno ariva li altri si parte, per modo che tuta la terra è sempre circondada de guardie, e si alcun si scontra senza il nome sarano puniti ad exempio di altri, e venendo come verà tal bon hordine a le ore-chie de i nimici, serano fora di speranza de intelli-gentia, e forsi sarà causa farli levar di questa impresa. Item, stano de lì con bon animo e bon cuor a la difension di la terra e ofension de questi rabiati inimici, etc. Di sier Andrea Zivran proveditor di stra- 26 * tio ti, di Cao d’Istria, a dì 8. Come è ritornato di Muia lì, e intende per scampati dii campo nimico le artillarie loro esser stà condute a Trieste e poste in uno magazen, e le fantarie risolte. I cavalli sono restati a Mocho ; il conte Cristoforo è stà ferito nel passeto de una gamba da una nostra freza soto Muia, per la qual ferita stà molto mal, e il capitano di Trieste da uno.archobuso, e Bernardin Ranicar da uno vereton e stanno mal. Scrive quelli castelleti de la Vena venuti in podestà de i nimici, resolli questoro portarano le chiave di le forteze, et già hanno fato intender questa esser la loro opinion. Item, dimanda li danari per li stratioti. Ozi è zonto sier Anzolo Orio capitano di Raspo a Pinguento con 100 fanti, dove è deputato di star. Item, dimanda se mandi qualche cavalo lizier, perchè li corvati coreno ogni zorno su le porte. Item, vien di qui a la Signoria il castelan era di San Servolo, preso per i nimici, qual voi justifichar la sua innocenti» dii perder dii ditto castello. Di Trevixo, dii proveditor Gradenigo, di ozi, liore 19. Come, da poi le lettere di 16. bore scrite ozi, i nimici brusono li loro alozamenti, et lui medemo vedea il focho, e opinion sua è o i nimici si havesseno a levar totalmente, over de voler camparsi a qualche altra banda, perchè non sanno quello i fazano, ma el lutto fanno a ventura, et cussi si hanno partiti di lo alozamento di la porta di San Thomaso e venuti a la volta di Santi 40, e destesi verso el Sii a la volta de Santo Anzolo, dimostrando voler alozar a la banda di Santi 40, con demostration voler etiam passar verso el Teraio; cossa ch’é slà antivista da lui proveditor e spera in Dio, fazino quello li piaze, si prevaleremo perchè manderemo fuora per la porta di San Thomaso, et li obvierano le vituarie e non polrano star. Item, al presente è ritornalo il cavalaro portava lettere a la Signoria : dice aver visto i nimici che li hano dato la fuga. Manderano stratioti et balestrieri, acciò securamente possino avisar la Signoria di quello succiede de lì. E in lettere dite. Vidi esser gionto questa ma-tina lì el Straza con 200 fanti, vien di Padoa, accompagnato da domino Meleagro da Forlì, qual lo lauda assai, et li ha ordinato quanto l’habi a far con li cavali linieri et domino Zuan Forte, etc.'