359 MDXIj DICEMBRE. 360 teno uno pezo. E nota. 11 Papa solicita molto la Signoria mandi li 20 milia ducati per la terza paga di dar a’ spagnoli perché ctiarn lui manda, acciò diti spagnoli non si possino scusar, et bisogna la Signoria li mandi avanti 4 di zener, ch’é il tempo. Fu poi posto, per li savii, che li debitori di la de-xima numero 16 e al sai e di la rneza tansa numero 12, debino aver fato li soi sconti e pagar iusta la parte per luta la futura septimana, e passada, li deputati dii Colegio tirano le marele ; et altre clausole ut in parte. E fu presa. Fu posto per li diti, che li X savii a tansar de-bano reveder tutti quelli è sta tansati e debi tansarli a imprestedo da 25 in suso e liberarli dii perso, si a loro parerano, con questo, quelli che sarano tansadi se intendi pagar le tanxe che de ccetero si metcrano; con altre clausure. La copia di dila parte sarà notada qui avanti. Fu presa. Fu posto, per li diti savii e li savii ai ordeni, che il Colegio habi libertà di far la commission a sier Sebaslian Zuslignan el cavalier e provedador in Ili-stria, qual debi andar provedador in Dalmatia, si come fu electo per questo Consejo. Et fu presa. Fu posto, per li diti, di disarmar do galie bastarde sono in Ilistria. zoè quella fo di sier Sebaslian Tiepolo e quella di sier Zusto Guoro ; et che sia mandato ducati 500 in Ilistria, per dar sovenzion a la galia dii provedador Coniarmi è lì, e altre galie: E fu presa. Et licenliato il Pregadi, restono Consejo di X con la zonta, per far certe ubligalion a banchi per trovar danari ad imprestedo per mandarli in Iìoma-gna a le zente spagnole. Noto. Ozi morite in questa terra Orlando capo de bombardieri, homo famoso, fu Cerilo solo Gradiscila, è stato allievo di Latanzio di Bergamo; sichè la sua morte è stà di danno a la Signoria nostra: era valente homo in questo exercitio. A dì 28 domenega, il Principe fo in chiexia con l’orator dii Papa episcopo di Monopoli, et li do oratori di sguizari et altri patricii vechii convidati al suo pasto, tra i qual era sier Andrea Loredan, licet sia cazuto di Pregadi ; et udito messa, andono in pa-lazo a pranso iusta il consueto. Et noia : etìam domino Francesco Fasuol canzelier grando, fo’ uno pasto a li secretarii di Pregadi, etc. Da poi disnar, fo Colegio di savii, e consultano la comission di sier Domenego Trivixan el cavalier procurator, va orator al Soldan, parte da esser fata per il'Consejo di X e parte per Pregadi. 197 * A dì 29, la matina in Colegio, fu fato provedador in Cadore, con ducati 30 al mexe, sier Zuan Francesco Badoer, fo zudexe di petizion, di sier Jacomo; tolti questi, sier Andrea Dandolo qu. sier Antonio dotor, sier Vincenzo Pasqualigo qu. sier Cosma, sier Marco Antonio Erizo qu. sier Antonio et alcuni altri per scurtinio. Dii provedador Griti da Vicenza. Nulla da conto. Solicita si mandi il ponte rechiesto, acciò per quello non si resti. Item, di Mantoa, non ha alcuna cossa di sguizari etc. Et nota : dito ponte si lavora in l’arsenal su bur-chiele numero 16, quali fin do zorni tutte sarano partide. Sono patroni a l’arsenal, al presente, sier Francesco Arimondo, sier Homobon Griti e sier Andrea di Prioli qu. sier Marco, cl provedador solo sora P arsenal sier Antonio Trun procurator. Da poi disnar, fo Consejo di X con la zonta, e tra le altre cosse fono cazadi sier Piero Balbi e sier Alvise Capello parenti di sier Piero Capello e sier Antonio Loredan el cavalier, parente di sier Andrea Loredan, intravegnando Antonio Savorgnan. E fu presodi colegiar uno canzelier dii dito Antonio Savorgnan qual fu alias preso a Maran, nominalo . . ..............e inquerir etc. Et cussi fo bu- tado il Colegio etc. Di Chiosa, fo leterc di sier Marco Zantani podestà. Come li spagnoli haveano posto campo a • la Bastia, et venere a dì 26 li doveano dar la bata-glia; altri dicono l’ànno auta. Item, per uno vien di sopra, referisse sguizari vano seguendo la vita-ria, e voleno passar a Cassali Ada e venir di longo. Item, a Ferara, dove il ducha voleva far 4000 fanti, ma non li era bordine de farli etc. Item, fo leto una relation di uno vien di Bergamo : come sguizari vanno facendo gran dani a Mi-lan, et che Bergamo per queste nove è in trepida-tion e remor tra li citatiini e il popolo, e la più parte voleno San Marco. E nota : credo sia expediti a la Signoria, zoé a li cai di X, per bergamaschi marche-sclii quali voriano levar San Marco ; ma non è il tempo. Item, come uno messo de Ingaltera, venuta per P Alemagna, con letere di 4 dezembrio dii He da Londra, drizate al Cardinal suo a ltoma, qual li scrive col suo Consejo debbi soto scriver a li capitoli di la liga, e che a tempo novo tutti si preparano di far guerra a Franza, e de lì non si vede altro che arme e preparamenti di guerra. Item, dice che l’Imperato!* era 12 lige di là di Vilacho, e che a la corte si diceva seguiria acordo con la Signoria e l’Imperator. Item, il dita messo portoe letere al signor Alberto