283 Minili, FEBBRAIO. l'io da per si a consultar. F.t vene lelere ili Verona, di 9, hore 7 di note, et do poste di vicentina, di sier Vicenza Valier, et da Feltro. In conclusion, in vicentina se ingrossano todesehi; et è zonle le bombarde et artilarie eie., ut in litteris. Nota, a bore 22 li do provedadori electi veneno zoso dii conscjo di X, et si parlino questa serra per Pudoa. Di Verona, di !), hore 7. Come erano sta a parlamenlo il capitanio zollerai et il provedador Emo, a Valezo, con missier Zuan Jacomo Triulzi, e ler-minato andar tutti a Seravalle, eh’è loco nostro, vicino a Roverè, e 11 lar tesla. Et cussi era slà terminato; et che fin do zorni el saria, con 3000 cavalli et 4000 fanti, videlicet spagnoli e italiani eli’ è con lui, in mantoana, in veronese, et si lineria con le nostre zente, le qual in questo mezo fusseno preparate andarvi a Seravalle; e fo comanda far li ponti sora P Adexe, li a Seravalle. Item, dii zonzer lì in veronese domino...........con la sua compagnia, vieti di brexana; et aspeclava il conte Bernardin, vien di cremonese con la compagnia; adeo tutti nostri erano revivili, et ora fama edam andar a campo (in a Trento, fieni, lo galio, è a Laciso, sono in bordine e si potrà navegar; sì ohe, mandando il capitanili, si bul rà in aqua, e li homeni sarà preparati. Item, che non li inanella si non strami, adeo fo scrito ini padoana li mandi strami, e ini brexana; etiam cari ili padoana. Di. sier Vieenso Valier. Dii zonzer lì a Bassan missier Jacomo Sodio, con la sua compagnia, a dì 9; ot a dì IO saria il signor Bortolo d’ Alviano, vien di Frinì. Item, à li Ma la lesta et fantarie assa’, et continue w zonso,etli slratioli 100; ol provede ete. Taluni de lì in Val Sugami todesehi se ingrosavano; ot dii zonzer artilarie ete., come ho scripto di sopra. Et è da saper, ozi, da poi disnar, sul tardi, in Rialto so inteso una nova grande, che il banchodi sior Mallo Agostini e fradelli, qual si levò dii 14 .., havia l'alito ; el dio haveano mandi a dimandar salvo conduto al conscjo di X, por mesi 6; ot che vo-leno pagar tulli, ma hanno il cavedal, ma non li danari aparali ; sì elio cussi faliteno, et domali non sen-terano. La qual cossa in questi tempi fo mal a proposito; quel seguirà, noterò poi. .4 dì XI. La mulina, quelli dii banco di Agusti-ni non sentono; fo ben aperto il banco. Et ori vol-seno noi eonsejo di X salvo conduto per moxi 6, per ducati liO iniHa ; et non fu presa la parte. El cussi hessendo ialiti, si dico per ducali 55 milia, quelli erano creditori si rei Insello subilo in chiesi» di Siili Ziiane di Rialto, ol fono capi di creditori sier Alvise Malipiéro, quondam sior Stefano, procurator, sier Bortolo Contarmi, quondam sier Pollo, et Zuan Stefano Maza; el questi volseno etiam » presso llioro do forestieri, Zorzi Ren ol Alexandro Spano-cliij. Si dice, limono in cassa a li camerlengi ducali 3000, in zec.ha ducali GOOO, monte nuovo per ducati ..., et monte vecliio per ducati..., zoje por ducati XXV milia, et stabele per ducati.... Item, debitori boni per ducati X milia. Et ditti Augu-slini andono nel monasterio di frati menori, per se-gurtà di Ibero persone. Et, dicitur, za un mexe ha-viano manda le dono e fioli a Mantoa ; tandem è fallili. Di Verona, dii provedador zentral, di 9, di note. Scrive il successo di l’abocharsi con missier Zuan Jacomo Triulzi a Valezo, et li coloquij, et la diliberation fata ili venir con l’exercito a Seravalle e lì star, et etiam andar più olirà, adeo à ingajar-dilo lutti. Et alia, utpostea scribam. Di Riva, di 9. Come quelli di Agresta erano venuti sul nostro, a una villa ditta Mori, dove è il passo va a Brentoncga, c fato certi danni. Item, il re è a Terzone, loco suo, mia ... di Trento; et che a Trento havia ordinà far pam, et era stà fato assa’ podio etc. Di vicentina. Quelle zonle par non se ingrossano, imo è relrali alquanto; tamen certe artilarie zonle in Val Sugana. Il capitanio di Vicenza, sier Vi-ccnzo Valier, è a Bassan, fa provision, continue vi zonze zente ila po’ et da cavallo. Item, il signor Carlo Malatesta par babbi preso uno castello di Novi, loco di P imperator etc., ut in litteris. Fo in colcgio li oratori di Vicenza, numero 4, a dir conio hanno aviso, il re saria a la Scala con 14 milia persone, sì che si ricomandano et ringratiano 141 ‘ la Signoria nostra di le provisione. 11 principe li cha-rezò, dicendo non dubitasseno. Noto. In questa note, a borre 7 di note, parlino li do provedadori, Corner et Grilli, per Padoa, poi versso Verona, et farano quanto li sani imposto. Fono laudati da tutta la terra, di esser expediti prestissimo. Item, fo expediti per colegio alcuni capi, stali alias conteslabeli, qualli fazano zente in questa terra, e vadi in visenlina o veronese. Et per il trivixan fo scrito mandasse zente in visenlina; adeo ozi fui a Mostre, e vidi tutto era pieno di villani, che erano slà comandali ori, ol li scriveva, e davano danari, zoo nifzo ducato per uno, e li mandavano in vicentina. Da poi disnar fo pregni li. E nota, di la tansa che