173 MDXI, OTTOBRE. 174 sta guerra, nò mai si habi partito, imo ha comba-luto con i minici e al presente è amalato, ch’el possi vegnir a restaurarsi in questa terra lassando in suo loco un zentilhomo nostro, ut in ea. Ave 41 di no. Fu presa, e fo parte notata in grandissima soa laude. Di Mantoa, fo lettere di Paulo Augustini. Come il marchexe li ha dito aver per più vie che sguizari voi romper su el stado de Milan, e questa è la pressa ha le zente francese di tornar in Lombardia ; e altre particularità ut in litteris. Di Maran, fo lettere di sier Alexandro Don podestà, et sier Francesco Marzello proveda-dor, di 24. Et, in consonantia, di domino Baldis-sera di Scipion governador lì. Come todeschi cor-vati erano ussiti di Gorizia, et haveano brusate do ville, zoé San Martin et............Item, a Gradisca, si lavora di muraro le mure fono butate a terra con le artclarie. Noto: a Padoa è la peste; ne muor 10 al zorno. Etiam a Trevixo, e in questa terra, per le bone pro-vision si fa, è alquanto miorata, 5 et 6 al zorno, et ò sta sera il monasterio di San Zaccaria. Item, di altro mal ne muore assa’ persone al zorno ; in questa terra tante fievre è. 8D A dì 27 octubrio, la matina, fo lettere di Padoa, di provedadori generali. Come il campo lutto era passato la Brenta et alozato a Arlesega, et èsul passo di andar e verso el Polesene et a Vicenza. Item, li cavalli lizicri manchono con Piero da Lun-gena, fono zercha 40. Item, eri per la pioza non si potè far la mostra dii governador zeneral, e si farà ozi. Di Trevixo. Dii provedador Gradenigo, fo lettere. 11 sumario dirò di soto. Da poi disnar, fo Consejo di X con la zonta. Dii provedador Gradenigo, di Trevixo, di 26, Jiore21. Come hanno ricevuto letere di la Signoria zercha tuor la impresa dii Friul, qual ha leda al capitano: poi disnar sarano insieme, e aviserà quanto achaderà. Scrive, tutta la note esso provedador è stà a dar danari et expedir la compagnia di Antonio da Castello, fanti zercha 427, et li ha expediti verso Cad,ore ; et à auto lettere di 25 dii capitano di Cadore dimanda subsidio e richiede cavali lizieri. Spera questa sera i serano a Cao di Ponte, e forsi ariverano a l’Hospedaleto, eh’è poco lontan dii castel di Cadore. Li hanno rescrito in Cadore e avisato dii tutto, come esso Antonio di Castello, si Cividal è abandonato, metti dentro do caporali con 52 fanti e vadi di longo lui con il resto. Scrive, in li lochi rehavuti hanno mandato di quelli zentilhomeni, fino la Signoria comandará altro. A li marangoni daranno licentia. Item, i nimici eri matina principiò passar la Brenta e durò passar fin 3 bore di node, e a pena erano compiti di passar infinito numero di cariazi et carri hanno con loro; scrive quelli soldati dimandano dana- . ri etc. Dii ditto, a dì 26, liore 7. Scrive il consulto fato col capitano circha andar a tuor la impresa di la Patria di Friul, et scrive quanto è stà consultalo secrete; e sopra questo scrive longo, che par al capitano recuperar prima el Friul e voi più zente. Item, à lettere dii capitano di Cadore di 24 : il campo è pocho lontan dii castello, e il noncio dice è tutta canaglia. Item, hanno lettere di sier Piero Marzello di sier Zuane e sier Nicolò Vendramin da la Tisana, esser intrati in Porlogruer e dimandano soccorso, atento che a Belgrado se atrova cavalli 500 de cor-vali et 1000 villani, quali danizano il paese. Scrive tutti li cavalli lizieri era in Trevixo li hanno mandato verso Cadore ; biasma tal andata di tuor Porto senza zente. Fanno do mali effetti, ruinar li teritorii e aquistar vergogna, e fanno inanimar li inimici. Re-plicha il mandar di danari et formenti etc. Item, justa le lettere di la Signoria nostra, scrivono il consulto fato a li provedadori a Padoa. A dì 28 fo San Simion. La matina, sier Andrea 89 * Trivixan el cavalier et sier Antonio Zustinian dotor, savii a terra ferma, veneno in Colegio et sentono al loco loro, poi referileno di le cosse di Padoa ; con li qual vene Vicenzo Guidoto stato secretario dal Ba-ion. Questi exposeno che il signor governador è gio -vene di anni.. ma ha una bella e bona compagnia di homeni et cavalli, poi è savio e careza tutti, maxime il conte Bernardin suo parente, e non voi ussir di Padoa con lo exercito si non va a cossa fata ; et disseno altre cosse di Padoa e di le fortification. Et per Colegio fo dado licentia a sier Ferigo Contarmi provedador di stratioti è a Padoa amalato, che potesse venir qui a restaurarsi, et poi ritorneria a la sua provederia. Di Padoa, di provedadori generali, di eri sera, Tiore 3 di note. Come il campo inimico unito era intrato in Vicenza eri, videlicet, a bore 20 todeschi con il signor Zuane di Gonzaga, poi più tardi intrò monsignor di la Peliza con zercha 1000 cavali ; et fu fato in Vicenza gran festa di Irar artella-rie etc., per esser zonto dito exercito in loco securo ; el se dieno partir de lì. Item, hano diti inimici aver brusà la villa di la Rosà soto Bassan, maxime la caxa di sier Pollo Capello el cavalier provedador