289 MDXÍ, DICEMBRE. 290 Narbona, et a di 20 liebe la febre a bore 23. Ha ciato grandissime fideiussione de lì di ducati 40000 di non andar a niun Concilio e non esser contrario al Papa; li fideiussori hanno promesso solum per 8 mexi, e lui si ha ubligato siibpocnaprivaiionispi-lei et beneficiorum, di questo etc. Lassa il fratello etiam qui per obstaso. Multi milita loquuntur di questo suo partir, meravigliandosi ch’el Papa li habia dato licentia. Tien sia andato dubitando morir qui; è cupido di veder li soi,precipue la madre. Con lui è andato il signor Federico Conte baron romano e alcuni altri nobeli' romani. Questo Cardinal è homo di gran inzegno, lizetpecatinJioc: è re de li busardi. Item, se dice ch’el re de Franza fa certa armala a Genova ; come parlerà con cl Cardinal Flisco, saprà il vero. Sono gionte zercha GOOlanze franzese; si dice per alozar a Bologna, e zercha 2000 fanti. L’armata di Spagna era al Monte Argon lino; ogni dì giongeno lì in Roma di fanti spagnoli e se meteno bene in bordine. Lo duca di Termeni ha pur la febre dopia terzana; etiam lui si mete in ordine. Il Papa sarà a dì 25 qui in Roma; à uno pocho di male a uno zenochio. È venuto qui uno corrior con lettere di Alemagna. Etiam a li dì passali ne venne uno altro de tractatu pacis; nolo ponere os in costimi, etc. 12 sunt horce diei: Deum inspìcite queeso ed. 158 A dì 3. La matina nulla fo di novo. Solum, lettere di Friul dii provedador Gradenigo ; nulla da conto, aspeta la venuta di capitano come dirò di soto. E di Vicenza, dii provedador Griti. Da poi disnar, fo Colegio di savii a consultar. Dii provedador Gradenigo, date in villa Ageli, a dì primo, a liore 21. Come, in quella hora ha auto lettere dii capitano, di 29 da sera, per le qual li avisa per vilani esser slà taiati a pezzi e presi el forzo de quelli alemani erano in la Chiusa, e che lui subito si doveva meter a camino per lì. Spera doman el zonzerà, e poi mercore a dì 3 si meterano, in ordinanza e aseterano il tulo, ita che a dì 4 an-derano a tuor la impresa che sarà consultata e terminata: e per sua opinion lui voria andar a Gorizia per molti rispeti, e tutti questi zorni lui ha fento e dito voler tuor la impresa di Gradischa, acciò i nimici lo intenda e atendi e prepari a Gradischa, e poi nostri trovi più facile la impresa di Goricia; e di la sua opinion è sta secreto e de li stratagemi voi uxar. Item, di novo, per via di sopra, ha Maximiano ne li zorni pasati pasò per Lubiacho et andò a la volta de Linz con certo numero di zente; poi passò alguni pochi todeschi per Comelego, qual diceva andar drio el suo Re ; ma che, pigliato la Chiusa e Venzon, barano fati- I Diarii di M. SanUto. — Tom. XIII. cha a venir-de qui, perchè volendo venir conviene, far via longa etc. Item, scrive el capitano, a suo iu-dicio, è homo di gran bontà e fede, ma vien stiinu-lato e vasto da alcuni primari del campo che alen-deno solum a la rapina, e quello è il cibo li nutrisse. Item, manda la copia di la lettera à scrito itcrum al capitano solicitando la sua tornata. A dì 4. Fo Santa Barbara; fono cavadi quelli di 158* la balota d’oro per el venir al Mazor Consejo; rimasti numero 47. Vene lettere di Alemagna al signor Alberto da Carpi di 29 da Doblacho drízale a Roma, et subito le spazoe a Roma con le lettere di la Signoria nostra. E nota : se intese e si crede el Curzense verà senza vaili altri obslasi. Etiam e perchè feraresi fanno ogni cos-sa per aver lettere di la Signoria o do altri che va-dlno a Roma per mandarle in Franza per li acordi si trama con l’Imperador, e tien dito signor Alberto sia passato a Roma, e però hano armato barche a le boche di Pò che atende a ques.to, unde per Colegio fo scrito al podestà di Chioza, armi barche e usi ogni diligenti;! le lettere vadino Secare. E nota : fo etiam lettere di l’orator yspano è apresso 1’Imperador, drízate a l’orator yspano è a Horna. Noto. Per Colegio in questi giorni fo expedito de qui in campo a Vizenza sier Ferigo Contarmi era provedador di stratioti, et fo rimandato a la sua pro-vedaria ; e cussi vi andoe. Dii provedador Griti da Vicenza. De quelle occorentie, et se li mandi danari, al iter quelle zelile se disolverá. Item, mandò lettere aute di Man'toa zercha movimenti di sguizari contra il stato de Milán, e che francesi erano andati a la volta di Como contra essi sguizari. Da poi disnar, fo Consejo di X con la zonta, e tra le altre cosse fu preso, atento padoani che si apresentano quali instano di esser licentiati che ritornino a caxa. Et fo varia disputatione quid fendimi. Alcuni volevano far una zonta nuova et expedirli juxta quello havesseno fato. Tandem fu preso che li cai di X, examínalo sopra quelli tutti voleno licentia e Spa-dazino capitano dii devedo di Padoa e altri, poi con il Consejo di X simplice siano expediti, sicome a ditto Consejo aparerà. Dii provedador Gradenigo, date in villa Agelli, a dì 2, liore 14, zonte la note. Come in Goricia è 200 fanti e 100 cavalli de corvali e molti comandali ; in Gradischa solum 300 fanti in cercha. Item, va pagando le zente per poter exeguir le im- . prese. Dii dito, data a hore 22. Come in quella hora 19