415 MDXir, GENNAIO. 41G Da poi disnar, fo gran Conseio. Fato tlucha di Candia sicr Alvise Capello fo consier qu. sier Ve-tor, da sier Batista Morexini el consier in sourtinio, et fu fato provedador sopra le camere, che in Conscio avanti niun non passoe, sier Ilironimo Baxa-dona, è di Pregadi per causa di danari, qu. sier Filippo. E di questo ne ho voluto far nota, perchè, poi questi di danari è balotadi in Gran Conseio, niun è rimasto si non questo. In questo zorno, fino hore 3 di note, fu fato a San Cassan in calle dei Boleri una caza di 4 tori, et poi certi mumarie, pur con homeni senza masehare, juxta la crida fata per i cai dii Consejo di X ; et fu fato alcuni balli, e fo assa’ persone. Dii provedador Griti, si ave letere di eri. Come ha aviso il conte Alvise Avogaro non esser sta retenuto a Brexa, ma lui era fuori in val-Trom-pia; ma ben suo boi è sta -preso, ltem, à susilado molli villani, e Amplio si lien per San Marco e tulle le valade è sublevade, c cussi li teritorii dii brexan tutti chiamano « Marco ». Et scrive dito conte Al-vixe è sta mal aversi partito, e si ritorni. Di sier Matio Sanudo pagador, date a Colonna, a dì 24 zener, a hore 2 di note. Come ozi basse che ’1 conte Alvixe Avogaro è fuora di Brexa con zercha fanti 4000 de le vale, e che in Brexa non bavevano messo le man adesso ad alcuno. Item, di Bologna, si ha ch’el se haveva preparato di darli do belle batarie con asaissime cave; par sia ussiti 4 citadini fuora, e voleva dar la terra salvo l’aver e le persone, si di Bentivoy come de francesi e popu-lo. Spagnoli li haveano risposto che tutti di la terra con il loro aver sariano salvi; ma Bentivoy e francesi e tuli i soldati i volevano a descrition. Scrive, andando questa matina ad Albaré, ha sentilo bombardar. Item, è sta preso el nostro Ponte Poso-ro (sic) per francesi ; dubita lo apieberano. 231* A di 26. In questa matina per tempo, la galia Contarina, sopracomito sier Nadalin, qual era a Po-veja con l’orator che va al signor Soldan, fece vela è andò al suo viazo ; ha boni tempi. Di Padoa. Si ave Ietere di sier Nicolò di Prioli podestà, e sier Ilironimo Contarmi capitano, di eri. Dii zonzer lì el signor Gasparo di San Severino chiamato Fracbasso, fo fiol dii signor Ruberto, qual vien di Mantoa, et ozi sarà in questa terra, venuto per star qui, et è zentilhomo nostro; alo-zerà a San Bortolomio, in caxa dove sta Pontiana. Dii provedador Griti, date a Albarè, a dì 25. Come ha auto letere dii conte Alvise Avogaro, qual è in Val Tampia et non era in Brexa, ma an- dato fuori in le valle per adunar zente. Li scrive averà gran numero di zente, e tuto.il territorio brexan è susitalo e cridano: « Marco, Marco », si-chome per relatione di uno vien di Brexa, qual lo manda a la Signoria noslra, se intenderà. E nota : non è ancora zonto. Vene in Colegio li oratori di sguizari, a li quali è azonto uno messo di so’canloni, maxime di Sviz, mandato el dì poi la Epifania. Come non sono in acordo con francesi, ma ben con l’Imperador, et vera no zoso sì la Signoria vorà '; con altre parti-cularilà. Da poi disnar, fo Pregadi, et loto poche letere. Di Bologna, si ave aviso di 24. Come spagnoli strenzevano la terra, el haveano Irato l’arlella-rie di San Michiel e unite tute fevano la bataria, et dimanda il viceré balote a la Signoria nostra ; e cussi funno mandale. Item, che francesi, zoè il gran mai-stro, con 800 lanze, erano venuti verso el Bonden, et 6000 fanti, e uniti con il ducha di Ferara fevano la massa e potria esser si venisse a la zornata. Di Spalato, di sier Andrea Baxejo conte. L’aviso di la morte dii conte Vanis di Poliza, in Po-liza da polizani medemi con i qual el vene a parole, et dal furor loro fonilo lutti uniti ad amazarlo, ut in litteris. Fu scrito et posto per i savii, una lelera al provedador Gradenigo, eh’è in Friul: eh’ el debbi mandar quel resto di le zente d’ arme è li a la volta dii campo di visentina, et che il capitano di le fantarie vadi a star in Udene. Et fu presa. Da Udene, di sier Andrea Trivixan el ca- 232 valier loeotenente et sier Zuan Paulo Gradenigo provedador zeneral, date a dì 23, hore 6 di note. Prima avisano zercha mandar danari per quelle zente. Poi, come hanno di novo, per uno vien di Vilacho e homo che li si pò dar fede, aferma che adunatione era fata de lì e disciolta e andata il forzo a la volta di Verona, e che de lì tuli resonavano di pace con la Signoria nostra. In Gradisca non sono computati li boemi più di 500 fanti ; in Gorizia più di 300 fanti et 200 cavalli, et scriveno le adunatione in quelle bande si fanno presto, però bisogna star oculati chi voi conservar quella Patria, e tanto più che in Udene e di fuora Antonio Savorgnan à pur assai amici. Dii dito provedador Gradenigo, date in campo, in villa Castiglion, a dì 23, hore 11. Come ha auto letere dal loeotenente, vadi a Udene per ase-tar quelle compagnie, e cussi anderà. Item, per al-! cuni venuti di Vilacho, homeni assa’ asentati, ha che