DIARII I OTTOBRE MDXI. — XXVIII FEBBRAIO MDXII. 1 A dì primo. Reduto il Colegio, et mutali niun di granili excepto sier Gasparo Malipicro che intrò savio di terra ferma; sier Antonio Zustignan dotor non potè intrar per esser sier Sebaslian Zustignan ; e sier Alvise di Prioli refudoe. Et li capi di X sier Antonio Loredan el cavalier, sier Luca Trun et sier Alvise Emo reduti in Colegio feno lezer alcune lettere. Vene sier Alvise Mozenigo el cavalier, et sier Fantin Memo fo proveditor a Gradiscila qu. sier Lodovico, vestito di paonazo et voleva referir il modo di la perdeda di Gradiscila etc. Hor parse al Colegio di non aldirlo: cussi fo licentiato et vene zoso molto meninconicho, et si converano apresentar a le preson. Et nota : con lui vene Mathio dal Borgo era capo di cavali lizieri lì in Gradiscila etc. e domino Baldisera di Scipion è rimasto a Maran e atendono a fortificar quel loco. Item, zonseno do presoni mandati di Padoa, vi-delicet quel Sebastiano da la cha’ di Este, fo fiol dii signor Nicolò, et il conte Ferando dii Persico, i quali smontati a la riva di la corte fonno posti per li proveditori sopra la sanità, i quali hanno cura di presoni, in li cabioni. Di la Mota, se intese ognun averla abandonà et tutti reduti verso la Torre di Mosto, et Damian da Tarsia et Zigante Corso, erano contestabeli lì, ve-neno con la loro compagnia via per aqua, zoè per la Livenza; etiam sier Marco Antonio Manolesso podestà e sier Silvestro Trun proveditor. Di Maran, di sier Alexandro Bon, podestà e sier Piero Martello proveditor. Come atendono a fortifichar quella terra el hanno bon animo. Di Trevixo, dii proveditor Gradenigo, di 30 septembre, hore 5 ‘A.' Come i nimici si atrovavano pur al Ponte di la Piave, et la mazor parte di loro sono passati di là con le sue artellarie grosse, hanno lassato solitm fanti 1500 et certi cavalli con alquanti falconeti ; tien i vanno cussi temporizando fino i nimici todeschi si conzonzano, et fanno gran bravarie in campo di venir soto Trevixo etc. Di sier Lunardo Zustignan, di 30, hore 4 di note. Come in questa sera è venuti li stratìoti fonno mandati quesla mattina, dai quali si ha non esser passato altro che alguni fanti e cavali lizieri con zerli falconeti e sono andati a tuor la Mota, e che tuto il campo è per passar di là, et era quasi passato tutto e poi sono restati, non si sa la causa. Item hanno il campo todesco vadi in Histria e tuta Phaverano senza bota di spada, se (non) si provedesse a Caodistria che con podio si tegneria, per esser loco fortissimo e tuto in mar, salvo uno arzere che va in la terra. Scrive non anderà più sier Zuan Vituri con li cavali 260 in Friul a Oxopo da domino Hironimo Savorgnan : tamen lui dize con 200 cavali boni li basta F animo di andar a Oxopo che i nimici non sa-verà niente; voria partirse de qui una hora avanti sera con do pani e la biava per i cavali e voi passar la Piave soto Coneian e caminar tuta la notfe e ve- l nir tra Sazil e Caneva per certi guadi che lui sa le strade, e pasatili voi imboscarse tuto il zorno, e la note andar al ditto monte de Oxopo e lì reposarse