343 MDXI, DICEMBRE. 344 si levi con quelle zenle d’arme et fantarie veneno con lui de li, et vegni a Vizenza, e lievi etiam quelli li par, et che il provedador Gradenigo resti a quella impresa con il capitano di le fantarie e il resto di le zente, et debi star dove li parerano etc. Et cussi tutti li savii d’acordo veneno in questa opinion, e fu presa. Fu posto, per li savii d’acordo, che la condula di homeni d’arme havia il conte di’ San Bonifazio no-viter defuncto, sia data a domino Antonio de Pij, suo suocero, qual è quello governa do so fiolete rimaste, Et (u presa. Fu posto, per li diti, atcnlo sier Alvise Barbaro qu. sier Zacaria el cavalier provedador è stato provedador a' Padoa sora le fortification et è creditor di-la Signoria nostra zercha ducali 300 dii suo servito, che possi scontar li diti danari con le sue anga-rie passate. E fu presa: 17 di no/ Et Pregadi vene zozo a bona bora el restò Con-sejo di X, e non fu aceti la scusa di sier Mariti Zorzi e convien andar. 188 A dì 21, domenica. Se intese in Istria esser zonta una nave vien da Costantinopoli, et una nave vien di Candia di sier Galeazo Simitecolo, partì a dì 14 novembrio. Dice che le cosse di Cypro erano conze e il Soldan era contento le galie venissero a far le mude, unde il redimento di Candia havia spazi la galià di sier Francesco Contarmi in Cypro per le galie ritornino in Alexandria, et etiam spazono la galia Poiana a Corfù con queste nove. Di Mantoa. Fo lelere con avisi di sguizari che si ingrosavano contra il stato de Milan, come dirò di soto. Veneno oratori in Colegio di Cadore, dicendo voler esser boni subditi e servitori di questo stato, e tutti esser partiti, e voleno riconzar il castello, e dimandano uno provedador per governo loro e altre cosse. Da poi disnar fu gran Consejo. Fato podestà a Caneva sier Balista Miani di sier Pollo Antonio e altre nove non da conto, e fato di Pregadi ; ma niun non passoe. Et se intese esser qui zonto sier Marco Trun qu. sier Mafio, stato prexon a Ferara mexi... et ri-scatalo con danari; partì eri. Dice le zente dii Papa over spagnoli aver auto Lugo e Bagnacavallo, e li Bentivoy esser partiti di Bologna. Item, disse questa nova a gran Consejo sier Silvestro Trun suo fratello, e la brigà comenzò alegrarsi. Et : nota zà si sa esser zonto il capitano Piero Mauro con li spa-gnuoli a Verona ; sichò tal nova è verisimile. Di Vicenza, fo lettere di sier Francesco Fa-lier podestà e capitano. Di la morte di Zuan Griego capo di balestrieri 150, fìdelissimo di la Signoria nostra, era di età di anni... morite di febre. Et nota: el dito podestà ave in le man un Alvise di Dresano, qual alias fo bandito e condanato in contumacia di esserli taià la testa s’il veniva in le forze, per haver fato certi enormi caxi in una villa etc. Ilor dito podestà li voleva far taiar la testa ; ma li avoga-dori mandò a suspender. Quello seguirà, fortasse ne farò mentione. Tandem fu levalo la suspensione e lui podestà li fe’ laiar la testa. Et nota. Etiam mandoe in questa terra quella Maria Madalena da Sexa dfsopra nominata, fo fia di sier Beneto Micbiel et moier dii qu. domino Zuan Balista da Sessa, per esser complice di aver fato arnazar cerio citadin eie. Et etiam imo Antonio da la Biada e Valentin di la Piava è nominati in questo, ut supra. La qual dona la bandizoe a la fin di terre e luogi di la Signoria, adeo la si partì et andoe ad habilar a Verona. A dì 22, la malina, fo dito a San Marco esser ve- 188* nuto un corrier di Milan, partì a dì 1C, come era stato fato nel Concilio il Cardinal Santa Croce Papa e nominato Urbano settimo. Item, le nove di sguizari esser vere, et esser sta preso domino Theodoro Triul-zi da essi sguizari e ferito monsignor di la Peliza. l'amen non fu vera la creation dii Papa, ma ben ch’el dito Cardinal come capo e pressidente dava la benedition, et fu portato a l’intrar soto la ombrella etc. Di Bergamo vene uno messo in Colegio con li capi di X, come per queste novità di sguizari bergamaschi voriano far novità e darsi a la Signoria nostra, alcuni marcheschi etc. Di Cividal di Bclhin, fo lettere di 20, di sier Fcrigo Contarmi provedador di stratioti. Come, insieme col provedador Zuan Paulo Baion, a dì 21 si partiva de lì con le zenle per venir a Vi-zenza. Noto. In questa malina, parlai con sier Marco Trun venulo prexon di Ferara, e interogado mi disse che il Cardinal di Ferara e la duchessa zà zercha 22 zorni erano venuti in Ferara, et lassono quelli galioti che erano in castello impotenti per sparagnar la spesa di darli il viver, e quelli è gaiardi è reslà prcsoni; et ch’el duca arma una fusta, una barbota e do brigantini per venir a le boche di Po. Item, li 4 zentiìhomeni nostri presoni, è lì in castello et mal-tratati. Item, il duella fa fortifichar la porta di San Zorzi e li fa uno bastion, e si dice si aspetava 50