MDXII, FEBBRAIO. Etiam soprn le vituarie si manderà di qui, per li campo di spagnoli. Da poi disnar, por esser il zuoba di la caza, fu fato la caza di tre tori de more su la piaza di San Marco; vi fu assà maschare, et il Principe era con li oratori dii Papa et Spagna et il sguizaro. E fo bella festa ma durò pocho. Etiam eri sera sopra la piaza di San Marco fo fato-caza et certa festa con soleri et demoslrationi ; vi era assà zente. Dii provedador Capello, vene letere date a l’Albeton, a dì 18, hore lo di note. Come, in questa matina, a hore 14, parti di Montagnana, et per le male strade e aque zonse a lo alozamento dii gover-nador a hore 23. Et era partito el Grapina cavalaro ritornato di Mantova, partito eri con letere dii Abusimi. Scrive francesi si trova ancora sopra il rnan-toano, a Castion di le Stiviere e Cavriana, et che teniva nostri havesse auto il castel di Brexa, perchè non tiravano più arlelaria, e meno havea tracto quelli del castello, e per doe note era stà visto fochi nel castello dimandando soccorso. Et dii provedador Grili non è letere. Et lui à expedito fin hora 8 letere a Brexa con brevi et letere, et tien certo il forzo sarano intrati. Scrive di molte spie per diversi mezi mandate Cuora, el il riporto manda a la Signoria, et cussi di quelle ritornerano. Scrive esser venuto per solioitar la levata et spingerse sopra le rive 274* di l’Adexe, far il ponte e altre cosse necessarie per favorir Je cosse di Brexa, da le qua! dipende ogni nostro bene. E il governador non è per manchar in alcuna cossa. Item, a Montagnana ha fato la mostra al conte Bernardin et a suo fiol et a domino Agu-stin di Brignan, e tuli pagadi e alcuni pochi stratioti, e pagata la compagnia di Marco di Rimano e fata la scriptione di Bergamo da Bergamo, e diman s’il ve-gnirà il pagador principierà a far le mostre-di le fanterie, gente d’arme et altre, et si vuol spingere avanti. Item, scrive quelli di Salò aver roto alcune zente. ussite di Verona, come dirò di soto. Item, aver, per il riporto di uno, che il conte Alvise Avo-garo verso Montechiari havea dato rota a certi francesi venuti li, utpatet in litteris. Di sier Matio Sanudo pagador, di 17, hore 3 di note, da Montagnana, vidi letere. I nimici erano zonti a Castegnedolo, mia 6 lontan di Brexa etc. Dii dito, di 18, hore 21. Come il provedador Capello è cavalchato a Barbaran, e lo ha lassato de li a spazar più cosse, et lui pagador da matina andarà alozar a Barbaran over a Cologna. Item, si ha, per il Grapina cavalaro ozi venuto di Mantoa : come 7 bandiere di guasconi parlili di Verona per andar a sachizar la riviera di Salò, dove quelli di la riviera si messe in arme e li rupe, e tagliati a pczi ditti guasconi. Item, il conte Alvixe Avogaro, con alcuni ca’ vali lizieri nostri, havia asaltato el campo frauc'ese e havia malmenato da homeni d’arme 120. È da saper, vidi letere pur di Montagnana avisava questo, et era stà preso per quelli di Salò over morto Ilironi-mo di la Torre citadin veronese gran rebello et 300 fanti, el die solimi 50 homeni d’arme ritornò in Verona feriti et malmenati. Nolo. Fraehasso è pur lì a Montagnana. Sumario dì letere dìi conte Hironimo di For- 275*> zìi di Boma, di 10 fevrer 1511 (1512), drízate a sier Zuan Badoer dotor et cava-lier. Eecevute a dì 19 dito. Come el cardinal di San Severino havea mandato de lì per solicitar li animi a qualche novità, di che il Papa non è stato senza gran pensare e timore ; tamen è stà discoperto il tutto, e a le cosse predile si provederà. Crede ch’el Papa tema più Orsini che Colonesi, perchè quelli dipendono di Pranza. Il Papa, o per questo o per altro, si ridusse in castello e ave gran paura, non però è stalo alcun movimento. Ora è gionto letere a l’orator di Spagna, qual è andato a palazo, e questa matina vi fu etiam il nostro con 1’ orator yspano. Item, questo cardinal de Ystrigonia ha molto confortato il Papa adpacem, e ditoli ch’el vien decepto, et nunquam habebit Bo-noniam. Il Papa si corozò. El qual ha mandato uno breve a Pietro Margano che amazò el Rarisello, che lo absolve etc. Al qual Margano, il cardinal San Severino li ha scrilo exortandolo molto a pigliare soldo dii re di Franza. Item, scrive è.stà posti fanti a le porte lì in Roma. Sumario di letere dii conte Hironimo di Porzil 27G da Boma, a dì 13 fevrer 1511 (1512), drízate a sier Zuan Badoer dotor et ca-valier. Bicevute a dì 19 dito. Questa gloriosa nova di Brexa il Papa non hebe la miglior, da poi la incoronatione sua. Tuta questa terra ha facto gran letizia, et il Papa ha scrilo al viceré vada a questa impresa di Brexa; non voi far ju-ditio si l’anderà. Sono letere di Milano di 8 di questa novità di Brexa. S’el fugse la pace con 1’Imperador, ij ka carta 275 * è bianca.