9 MDXI, OTTOBRE. 10 (li là et aver lassato bon numero di fanti e cavali di qua per guarda dii ponte con alcuni falconeti, nè altro dicono saper. Item, uno suo explorator riporta quanto è sopra dito, e più che hanno messo le sue artellarie di qua e di là dal ponte per asegurarlo, et ragionavano aspetar alemani che tornaseno di Friul, et poi venuti deliberariano venir a questa im-prexa. Item, dimanda alcune munitione ùt in poli za. Item, scrive à ricevuto lettere zercha uno A-gustin forner da Feltre, che era con il cavalaro fu preso, et Zuan Andrea da Ponte volea che non sia expedito; dice il podestà l’à torturato. Hor tandem el lo manda zoso con bona custodia, et da sier Nicolò Balbi si potrà saver il tutto. Di sier Lunardo Zustignan, di primo, hore 6 di note. Scrive hora si lavora a fortifichar da la banda dove si dubita li inimici habino a venir a far la baiaria, et è fornito principiando da la Madona lino al Sii. Quasi per tuto si lavora a furia el a bon termine, e vengano i nimici quando i volano che sariano i mal venuti, e di questo siate più certo che il formento fazi farina. Item, hanno auto aviso li fanli di la Mola l’ànno abandonata. Scrive lui non è mai per parlir-se de li fino non vedi la fine, e si la Signoria non vorà dar danari a li homeni, resterà lui solo a servir con 4 homeni, perchè li par el dover havendosi afatichato a fortificarla, etiam l’habi a difenderla con quelli valenti homeni è lì, e tanto più quanto hora si inorila quelli servono, e tutti de lì ha auto a piacer la remunerazione fata. Et da novo hanno, ozi el capitano aver comcnzà a passar di qua, zoè quelli erano andati per la Mota ; e per uno altro si ha tutti erano passali et che aspelavano lodcschi e poi ve-gneriano a campo de lì, et scrive sia presto perchè el vede el signor capilano, el provedador e lutti li capi aspetarli con grandissimo desiderio e speravano aver vìtoria e non li teme : e dubita i non ve-gnino. Il proveditor à dito doman sarà de lì 500 fanti e l’altro altri 500, et che 1000 starano sempre in hordine a ogni sua ricniesta. Ozi el capitano à dà disnar a zercha 12 zentilhomeni, e li capi di stra-tioli e alguni contestabili da zercha 30. Ha tratà ben e con grande apiazer sono stati, poi monlono a cavalo e andono fuora de la porta de Allilia a far correr 4 cavalli turchi e uno surian, e vene poi il proveditor e cussi veneno atomo a la (erra ai repari ; e venuti in ver sera dal podestà ; e il proveditor, è lì, aricordò si metesse in castello 50 homeni che ha-vesseno moier e fioli da Veniexia con uno capo zen-tilhomo per ogni bon rispelo, perchè el non se fida di metervi un contestabele con fanti forestieri, per- chè stava a lui di meter a un trato in la terra 2 over 3000 de li inimici che quelli di la terra nulla sape-riano. E cussi fo laudà tal opinion del signor capitano. Dal podestà et proveditor fo dito meter sier Bortolo da Mosto over sier Sebastian Badoer, ma ju-dicha non vorano andar perchè tulli scampa per esser lì uno pessimo aiere : la causa è per il tenir in colmo le aque qual va per tutto il castello ditte aque, é lì rimane morte; e si questo non era, lui si aria oferto, e lutti chi è stà in castello son sta amalati. Poi il capitano disse : « non ve dubitate di altro loco di sinistro sora la mia testa, e si l’intravien niente in niun altro loco di la terra, apichatime che vi perdono » e con questo si partì e lo menò con lui a catar cari per lavorar doman eie. Dii proveditor Gradenigo et dii podestà et capitano di Po. Come è zonli lì 24 zentilhomeni, di quali assai infermi; voriano 6 provecli per le porle eie. In questa matina fo terminato mandar alcuni 3 zcnthilomeni a Trevixo di fazon, e tra li qual sier Sebaslian Moro è di Pregadi qu. sier Damian, qual fo contento andar con li 10 homeni, et da poi disnar disse di partirsi per Trevixo eie., et li altri chiamati, zoè sier Marco Antonio Contarmi fo capitano in Fiandra, sier Andrea Bondilmer fo capitano zeneral in Po e sier Zuan Moro fo capilano zeneral in Po qu. sier Antonio e altri, come dirò di solo. Fin ozi niun si partite. Di Cao d’Istria. Fo lettere di sier Piero Balbi podestà si provedi a quella terra. Item, i nimici • sono atorno Mocho e lo bombardano etc. Di Muia, di sier Piero Moro, podestà. Voi aiuto etc. In questa matina introno in Colegio sier Daniel Barbarigo et sier Lorenzo di Prioli savii ai ordini, sier Domenego Pizamano fo mandato per il Colegio l’altro zorno a Caorle a governo di quel loco come ho scrito di sopra, sier Mafio Lion li mancha a far li boletini, et sier Alvixe Bembo è amalato. Noto : eri fo mandato a Treviso ducati 250 et ne manderano de li altri ; ma si stenta a recuperar denari da li debitori, sichè è gran carestia e la terra non fa nulla etc. Da poi disnar, fo Consejo di X e tutti portono i loro boletini di non esser debitori. Fono elecli due cassieri dii Consejo di X, zoè sier Stefano Contarini primo, sier Alvixe Emo e sier Luclia Trun, 24 mesi per uno. Item, elexeno li XV di zonta di danari e stado, qual è questi : Sier Luclia Zen, procurator.