155 MDXI, OTTOBRE. 156 * passato la Brenta ; etiam quelli di Uderzo è venuto a dir si mandi governo, perchè non li è in quelle bande pur uno todesco rimasto. ■ Dii dito a hore 20. Come hanno il campo esser levato e va a la volta dii Barcho, et vano tutto unido ; e per quanto dize Bernardin dq Parma venuto di Conejan, sono cara 150 tra pan et vin, e non ha lassalo governo alcun de li in Conejan nè in altro, ma 79 à dito si governano meglio i poleno, et pasato la Piave hanno disfato el ponte. Et tornato il dito Bernardin da Parma a Conejan, con dirli mandino oratori a la Signoria sì di la comunità come dii conta’ a darsi, perchè li aceterano gratiosamenle, e li manderà uno provedador lì ; però scrive vengi presto sier Francesco suo fradelo, qual l’à designato provedador de lì. A dì 23 da matina, fo grandissima pioza e durò pocho. Di Padoa, di provedadori generali et oratori, di eri. Come doman malina si darà il stendardo a lo illustrissimo Zuan Paulo Baion governador ze-neral nostro, e poi voi far una mostra di le zente d’ arme e cavali lizieri è de lì, etiam di le sue zente eie. Item, hano per uno stratioto venuto, come li scriveno, Meleagro da Forlì a è Campo San Piero, che i nimici.erano levati da Narvesa e todeschi andavano verso Fellre, et francesi venivano verso Verona, e in campo haveano auto grandissima carestia di pan, e haveano viveslo di carne, rave e fasuoli. Item, essi provedadori scrivono si mandi danari, et voriano darjmeza paga a le zente e ussir di Padoa, et alozarsi un pocho fuora per dar reputation ; et di questo aspetano il voler di la Signoria nostra. Di Trevixo, di sier Lunardo Zustignan',vidi lettere di 22, hore é di note. Scrive come il podestà e provedador lo hanno chiamato, dicendo volerlo mandar a custodia di Cividal di Bellun, e che fra do dì si averà dito locho, e che hanno bona intel-ligentia. Rispose ringraziandoli : anderia volentieri ma staria do mexi, perchè sier Francesco Valaresso era sta electo per podestà e lui saria mandato, e cussi fono satisfatti. E il provedador disse: si la Signoria vorà vadi di longo, li darò etiam Gorizia e vi meterò lì. Item, di novo, come per allri venuti sta sera di campo, si ha che quando i se partì, el campo andava tra mezo do vale a la volta dii Barcho e Asolo, e di-zeano voler alozar ad Asolo sta note e da matina levarsi e andar a la Brenta e gilar el ponte per passar; ma judichano si la pioza non li haverà impediti, sarano andati ad alozar su la Brenta, perché non hano da viver e li bisogna celerar il suo camino, a ziò le vituarie condute per il signor Zuane li fazi. El provedador di stratioti cavalcherà doman da matina, per veder di far qual cóssa. Item, è zonto lì zercha 30 di stratioti di Padoa, quali hanno fato preda de’ nemici di 30 cavali e alguni homeni d’arme, i quali li hanno mandati a Padoa, e loro è venuti de qui a trovar il suo provedador. Dii provedador Gradenigo, di 22, liore 5 di note. Come, in quella sera, hanno i nimici sono andati ad alozar al Barcho e de lì olirà, e hanno fato la strada de vai de Cornuda, e hanno abrugiato e dannizalo molto. Scrive aver avisato domino Meleagro che vada a la volla di Castel Francho con quelli 79* cavalli lizieri el si trova, governandosi con pruden-tia, mandando continue la discoperta avanti, e che veda di asecurar quelli teritorii al meglio eh’ el pò, con securtà di loro e danno de i nimici, possendo. Et da matina a bona hora, manderano tutti questi stratioti, qual habino a far la volta di Castel Francho et Asolo, ricordando a questo provedador di stratioti far spalle a quelli territorii acciò non siano abru-giati, advertendo la securtà di stratioti etc. ; e li stratioti sono qui li manderano per la volta di sopra tra Bassan et Asolo, e cussi da ogni banda haranno nostri a le spalle, mandando continue le sue scoperte avanti aziò non li sia usato qualche stratagema. Etiam dimane manderano qualche bon corador seguitando esso esercito per saper dii suo levar et dove azzerano, et intender li andamenti loro. Item, scrive era de lì molti bombardieri, e li tristi hanno cassi per non butar viali danari di la Signoria. Item, scriveno esser ritornali lì sier Hironimo Bragadin e sier Nicolò Zigogna, quali veneno a Venecia gravemente amalati, et visto haveano cativa ciera, li hanno pregadi se ne vengano zoso ; et in vero dubitano di la sua vita. Da poi disnar, fo Pregadi e leto molte lettere. 80 Di Cypro, di 18 avosto, di sier Nicolò Corner consier vice loco tenente, e sier Antonio Bon consier di Cypro, date a Nicosia. Scriveno di la morte di sier Nicolò Pixani luogotenente. Item, di fomenti, è pochi, ma orzi assai, e di danari, pochi si trarà di quella ixola, perchè si convegnirà mandar in Soria a comprar fomenti per il bisogno di la ixola. Item, le galie di Baruto sono ancora a Famago-sta, et è morti alcuni nobeli e altri per il mal aire, e vanno temporizando per quelli mari aspetando aviso di poter andar a Baruto. Dii Cayro nulla si ha; et il consolo di Damasco, sier Piero Zen, ancora se ritrova al Cayro ; sichè non è adatate quelle cosse. Di Padoa. Fono lettere più, di provedadori ze-