409 MDXII, FEBBRAIO. 470 Et fono lede molle lelere. El noviter di Chioza, di sier Marco Zantani podestà, di eri sera. Come, per uno Carenzio venuto di Ferara con salvocondulo di la Signoria e dii ducha, dice francesi erano ussiti a dì.. Bologna. Et il viceré (gran maistro) e li altri stati uno zorno in Ferara, e vieneno a passar Po. Di la comunità dì Bergamo, fo loto una Ictera drizata al provedador Grifi a Brexa. Come si alegravano di esser tornati solo la Signoria nostra, et scrivono se li par clic mande-riano oratori a la Signoria nostra, con altre parole ut in ea. Et nota. 11 provedador Oriti li rispose non li parca tempo di mandar oratori, e si atcndcsse ad haver la Capella etc. Noto. Questa matina vidi ìetere di Brexa di Marco Negro, era sopra le monition, drízate a’ soi cugnati sier Piero e sier Lorenzo Capelo qu. sier Zuan procurator. Dii gran contento si à auto di esser torna Brexa solo la Signoria, e tutti si aliegra con lui, nè mai poi Brexa è solo francesi non à scrilo alcuna lctera. 11 provedador Oriti è alozato in Brexa in la cha’ fo di domino Lodovico de Marlinengo. Item, nel castello dove è francesi è assa’ viluarie e polvere; vi è Marco da Marlinengo e Maria Alda da Cambara e sua fióla maridada nel signor Gilberto da Corezo. Item, scrive domino tli-ronimo Botisela dotor, era podestà de lì, è slà preso da nostri, quando introno in la terra ozi. Noto. Eri fo leleré di sier Antonio Zuslinian dotor, va provedador a Brexa, da Ixola di la Scala : come feva fanti per condurli in Brexa. “2G4 Fo posto per li savii d’acordo, non era sier Zorzi Emo per esser amalato, una letera a l’orator nostro in corle. Come havemo mandati ducati 10 milia a Uavena per dar a le zenle spagnole, et 1’ aviso havemo di sguizari, et senio conienti di contribuir li ducali G000 al mexe, per tre mesi, per il nostro terzo a G000 sguizari sicome voi Soa Santità; et altre cose li fo scrito de li successi di Lombardia ut in litteris. Presa. Tamen, in risposta di li capitoli mandati, non fo scrito si o no. Fu posto, per li diti, elezer de presentì uno oralor a l’illustrissimo viceré di Napoli, qual stagi apresso di lui per proveditor nostro, possi esser electo di ogni luogo e oficio, habi ducati 100 al mexe per spexe di qual non si mostri alcun conto, meni 8 cavali et 1 stafieri, et rispondi immediate. Fu presa. Et fato il scurtinio, rimase sier Marin Zorzi el do tor, el qual cazeva in ogni loco in Pregadi e in gran .Conscio, el l'oprexon in Franza preso hessbndo pro- vedador in Bergamo; et il scurlinio è questo qui avanti, acciò il (ulto si veda. Di Poma, sopravene Ìetere di V orator nostro, V ultime di 5, qual fo lecte avanti il baio-far di V orator. Come il Pontefice persevera più che mai si fazi l’acordo con l’Impcrador, e si soto-scrivi a li capitoli mandati. Et il reverendissimo Cardinal Ystrigonia è stato a visitation di Soa Santità, et parlati) di queslo acordo. 11 Papa li ha dito li capitoli, sichè non à valso al dito Cardinal usar qualche parola in beneficio di la Signoria; tamen, il Papa voi cussi perchè l’orator vspano non voi altramente. Etiam li do nostri reverendissimi cardinali Orimani e Corner è stati da Soa Beatitudine a exortar voj altramente; è più duro clic mai, dicendo infine las-saremo la Patria di Friul, ma Verona e Vicenza sia di l’Imperador e cazeremo francesi de Italia. Item, che era stato etiam dal Papa domino Jannes di Campo Fregoso condulier nostro, qual poi assa’ col Papa, e ditoli : « Pater sancte è mal vinitiani si sma-grisano di stato et danari, che non so come durano a le gran spexe hanno fato, et è bon mantenirli in Italia e non barbari » con molte parole, adeo il Papa non potè negar, ma disse: « Non potemo far altramente, bisogna far cussi perchè Spagna voi questo accordo cussi». Item, il Papa li à dato a l’orator nostro uno breve sopra questa materia, drizato a la Signoria nostra. Item, che il marchexe di Mantoa bavia scrito de li a suo fiol et uno allro di l’andar dii nostro campo verso Brexa, e il tratacto fu scoperto etc. E che il Papa disse aria auto a piazer la Signoria 1’ havesse tolta. Item, che l’orator yspano bavia dito al Papa, che le zenle di la Signoria in Vicenza saria bon le se conzonzese con le nostre, e il Papa disse : « Avete torlo: lano assa’ venitiani ». Item, 204 * che il Papa solicila la Signoria mandi li danari le resta a mandar, in campo di spagnoli. Item, che in concistorio, eri a dì 4, il Papa dele via li beneficii fo dii Cardinal San Severino, privalo, zoè il vescovado di Novara al Cardinal Seduncnse sguizaro, e do abazie una al Cardinal de Medici, zoè quella di Miramondo, e una altra al parmesan camerier dii Papa........ Item, una abazia in Hongaria a 1’ orator ungaro venuto noviter lì a Roma, nominato...... Item, che esso nostro oralor bavia otenuto dal Papa il perdon a l’Ilospedal di Santo Antonio per queslo venere santo, et sperava etiam otenir quello dii Sc-pulcrojusta le Ìetere di la Signoria nostra. Etiam scrive la materia di Concilii andava di longo; et era a Fiorenza in valvis ecclesia posto polize e citation al Papa. Etiam per Roma si trovava tal polize eie.,