131 MDXI, OTTOBRE. presente vicn fato la cima el sarà una belissima cossa, et ha ancora le armadure intorno clic continue si lavora. Erano poste spaliere atorno •ditti legnami et bandiere di galia con l’arma Zorza, le qual fono dii qu. sier Bortolo Zorzi fo provedador in armada, et morite a Napoli ; et cussi era posto etiam una bandiera Cuora di le fanestre dii dito Campanie!, che era bello a veder. Atorno la piaza era posto pani, come si suol far dal Corpo di Cristo, et mazi a le antenel-le; et la fazada avanti di la chiexia di San Marco era conzada con una peza di pano d’ oro in modo di spaliera a le colonele et alcuni stendardi di principi et capitanei generali, zoè questi : sopra la porla granda di la chiexia, era il stendardo dii qu. missier Michiel Morexini doxe, poi da le bande questi altri di sier Antonio Loredan fo zeneral, di Triadan Oriti fo ze-neral, poi di missier Francesco Foscari doxe, di missier Crislofal Moro doxe, di missier Zuan Móce-nigo doxe, di sier Antonio Grimani procurator fo zeneral, di sier Piero Loredan fo zeneral, et verso San Basso era quello fo.de sier Francesco di Prioli fo zeneral, et di qua di sier Simon Guoro fo provedador di 1’armada. El palazo era tutto conzato la faria sopra la piaza verso el campaniel di tapezarie et spaliere e lapedi grandi di tavola e tapedi altri sopra le colonellc, cossa bellissima a veder; et è da saper, tute queste tapezarie erano di uno mastro Stephano strazaruol lien bolega sopra la dila piaza, et ne ha ancora tante che baria conzato il resto dii palazo, e lui da se volse conzardilo palazo, come etiam fece a lempo di l’altra liga, che fo fata dii 1495 pur * contra re Carlo di Pranza. Le coione erano torniate de tapedi, che era bellissimo spectaculo, con questi stendardi fuora: il primo di sier Jacomo Marcello Ib capitano zeneral, di sier Beneto da cha’ da Pexaro fo zeneral, di sier Marchiò Trivixan fo zeneral, dii Serenissimo Principe nostro presente, dii re Zacho di Cypri con la corona su l’arma, di sier Vetor Capello fo zeneral, di missier Piero Moccnigo fo zeneral et doxe, di sier Jacomo Loredan fo zeneral, di missier Pasqual Malipiero fo doxe. Et sopra l’oficio dii armamento, erano tre di provedadori di 1’armada: di sier.... di Prioli, di sier Domenego Malipiero o una bandiera con l’arma Dolfìna. In chiexia veramente di San Marco era conzato benissimo: primo tutti li Apostoli sora il coro vestiti con pianede di seda da preti; et era posto in loco di spaliere una peza di restagno d’oro ; li pulpiti ronzali di veludo cremesín recha-mali d’oro atomo justa il solito, che fue di la tenda fu fata per il serenissimo missier Cristofal Moro doxe, quando andò in galia tempore Cruciatce; il coro era conzalo alorno l’aliar grando con li pani d’oro di la chiexia che li Doxi apresentano a San Marco; sopra l’aitar aperta la palla d’ oro fornita di zoie di grandissimo predo, et di sopra li ferri di dita ca-pella erano poste le do roxe che Sixto et Alexandro VI mandono a donar a la Signoria nostra; e sopra l’aliar San Marco d’arzento, con le f et candelieri d’arzento con zoie belissimi, et la corona noviter trovata in la procuratia, nè altre zoie di San Marcho non fu poste, come si suol meter di la Sensa, videlicet li petti, corone, carboni, lioncor-ni etc., per non esser solito in tal zorno meter alcuna cossa, perchè, hessendo poste, li procuratori di la chiexia è ubligati senlar li apresso a custodia de dite zoie, et bora anderano con la Signoria in processione. Dove sentava il Principe, era conzato di campo d’oro la chariega, et dove se inzenochiava, di’ è avanti l’aitar di San Climente, dove è solito di star li principi con li oratori quando si fa tal processione. La chiexia era piena di banche di done e altre persone. Et cussi reduli li patrieii in palazo, el Serenissimo Principe vene in chiexia et fu honorifice et benissimo acompagnato come dirò di soto, et zonto, subito fu comenzato la messa solenne per il reverendissimo domino Antonio Contarmi patriarcha di Veniexia nostro, con gran cerimonie et soni et canti, et compita, fu dato principio a intrar in chiexia la processione. Qual, justa il consueto, introe in chiesta la prima Scuola che prima era zonla in piaza, el in-trava in dioro passando davanti il Principe,.ussendo fuora andava atorno la piaza di San Marco, dando • principio a la porta dii palazo. La qual processione fu honorilica et degna è di farne memoria, e fata con gran contento e jubillo di questa terra; però quivi farò mentione dii modo. Et prima vene la Scuola di la Misericordia, con G8 dopieri doradi, con torzi suso il.0 ... et il pendio, e poi puliiii piccoli vestiti in modo de anzoleti numero 27, quali tulli portavano arzenti in mano, et altri le arme di la liga, zoè dii Papa, dii re di Spagna, dii re de Ingaltera, et San Marco eli’ è la Signoria nostra. Poi veneno 58 Baludi a do a do, con arzenti in mano, confetiere, ramini et bazili; poi fo portata una umbrella, solo la qual era portata sopra un solareto una ancona fo dii Cardinal Niceno, qual dete a dila Scuola hessendo legato qui ; poi fo portala la man di Santa Theodosia adornata d’arzento; poi, solo una altra umbrella, in uno tabernacolo posto sopra uno altro solaruol, era la spina di la corona di Cristo, el le maze de la dita umbrella erano d’arzento; poi era portati da’Batudi altri arzenti