203 MDXT, NOVEMBRE. 204 dice venir di Paris al concilio di Pisa 4 doctori ec-celenfissimi et 6 prelati pur doctori, et clic lo Im-peralor, overo di Germania, dovea arivar li a Pisa li procuraìori. Item, li beneficii di questi cardinali privati, precipue de ispani, se daranno a persone che verisimiUter barano il possesso, et per Santa Croce già si comenzia a nominar qui pre’ Bernardino, et sic eie singulis. Ogni modo si vederà che ista parturicnt et parient aliqua immensa et maxima. Non sa se Spagna fenze per non dispiacer a l’Imperator amico de Sanla Croce; ma sit quomo-documque, questi cardinali disperati Tarano aliquid rarum : la disperatione è grande cossa. Prega ldio quotquot accideat, che questi cani rabiati si do-menticano a dar impazo a nui etc. 104* Sumario di una altra lettera dii ditto, di 1. novembrio, fiore 19, ricevuta a dì 8 diio. Come si ha ’uto aviso di la creatione di sier Francesco Foscari orator de lì ; la qual nova si havia auto prima per lettere di Ancona. È homo dignissimo etc. Di novo è, il Papa ha concesso bona licentia al cardinale de Aus francese tornar a caxa in Pranza, el qual è molto mal disposto, ma non è in pericolo alcuno, et ha dato fidejussione di 40 milia ducati, et lassato lo fratello et la nepote obsides, et se ha ub!i-gato sub pcena privationis et emissionis benefi-ciorum et cardinalatus, di non contravenire a la volontà dii Papa. Se crede che lui vada per far qualche concordia cum rege Francorum-, lui se fece portar eri al Papa in sbara, vocatus ut dicitur a Ponti-fice. Item, a Genoa sono stali retenuli dui corieri de Spagna, uno che andava, l’altro che veniva. Scrive, il signor Fabricio vieti governalor di le zente spagnole con lo viceré di Napoli, il quale se dovea partir ozi o doman; sono molto lenti. Item, sono lettere di Milano eli’ el Iloy ha mandato a lo Imperatore parliti novi e grandi per relenerlo con lui el in summa far quello vorà. Item, qui é stato uno messo secreto dii duca di Ferara, non intende perchè, et il Cardinal di Este dovea andare in Ferara. Item, il Concilio par pur che perseveri. Si crede il Papa an-darà uno poco a solazo, cittì reversurus, eie. Sumario di una lettera di Napoli di uno Hi- ronimo Campanaio, di 18 octubrio 1511, dr zzata a sier Piero Venier qu. sier Do- menego. Come quel vizerè, con molli di sti baroni, si me- teva in bordine pompoxi per ussire in campo. Afer-rnasi sarà a dì 24 di questo; e questi di pasadi, più comessarii con danari fono spazadi per il regno per condure cavalli. Eri, homeni d’ arme, lì a Santo Ju-liano eh’ è fuora di le mure, feze la mostra e comenzò aviarse per Roma; è bene in hordine. Dize aver scrito per 1’ ultima de’ 5 di la morte dii Cardinal Borgia; bora avisa esser inanellata la principessa de Bisigna-no, in doi zorni, e fu fatto el suo exequio a San Joanni di Carbonara molto sontuoso, portando il deposito sopra uno richo pano d’oro acompagnato da tutta sta chierexia, etiam da baroni e zenlilho-mcni con suo’ servitori, e stima li seguiva drieto stuo- lo de corozosi 250 slrasinando con molto pano per (erra. À demoslralo la pompoxa vita per fina a la morte, per ben che, a l’extremo ponto, presente molle baronesse, se scusasse esser stata la prima vanitosa de le done del mondo, e per bon spazio Dio li donò grazia continuase el suo sermone, amonendo chi li era presente nel dire sua colpa, ma pronta li fu a chiuderli li oeliii la morte. Queste febre acute va mutando stile: de 5 in 6 zorni tegniva infermi, mò li expedisse in uno et do zorni. El forzo resta de sii morti spogliati di reconzilialion de anima e di suo ordenc alcuno, et si vede il divino consiglio ne aricorda state parati, e questa setimana pasada, la falza à troncho molte persone da conto, continuando tuta-via. Dio ormai ne babia misericordia. Mò terza sera, de qui zonse uno ambasatore de l’Imperator a questo vixeré, e non se intende nulla di la sua amba-sada. Questi fanti restò qui ne la terra, da bandiere 15, post dimane vano verso Gaieta, e parie al Ca-stelone per conzonzerse con i altri che sono sopra l’armada. Per quanto se dize, se stima anderà a Piombino. El pavion de sto vizerè è fuora drezado al piano de Castel Novo; similiter i dreza i suo’ baroni. Et eri vele tirare fuora di le monizion molta summa de varia artelaria, con molta freta melerlà in hordine; et li homeni d’arme dovea far la mostra a San Zuliano, dicono la fa al Mazone, eh’ è mia 6 lontano di Napoli. Et scrive esser stà da lui do grandi di quella corte, e li ha dito fin 10 di questo altro cavalcherà il viceré, perché 1’ aspetta li cavalli, etc. Dii dito Hironimo Campanaio, data a Na- 105 poli a di 26 octubrio, drizata a sier Piero Venier qu. sier Domencgo, ricevuta a di 8 novem-brio. Come quel illustrissimo signor viceré sigili-fichò, questi dì passati, che le brigate questo marti verà si dovesse poner a camino. Stima ussirà ben in hordine e richameute ornato; ha li aparati assai d’oro