385 MDXII, GENNAIO. 38G Domino Marino da Lcze 4G 209.1. 7 Zuan Forte da Orti ... 71 • 314.5.18 Piero da Longena .... 47 203.1.— Cesar da la Volpe .... 39 116.4.16 Guido di Naldo..... 26 llt.5. 8 Polesene, Romeo da Pisa.............. Zuan Greco....... 110 467.1.— 214* Polesene,DominoHironimoMichiel......... ■ Silvestro Aleardo............. •. Conte Guido Rangon........... Bassan, Hironimo Pompeo............ Hercules Malvezo............. Prexon, Seanderbecho............... Meleagro da Forlì............. Julio Manfron, non à fato la risegna................. Fantarie. provision. ducati Bortolo da Cavilla. ... 123 409.3. 1 Roso di Naldo...... 114 370.1.2 Balaso di Naldo..... 108 338.3.16 Guardia dii provedador Capello......... 22 110.4.4 Guardia di lo illustrissimo Governador...... 113 277.4.16 Greco Justiniano .... 267 860.4.12 Sebastian Manzino. . . . 225 ..... Pietro Corso............... Agnolo Bariselo dii campo........ Guardia dii provedador Grifi.......... 23 109. .— Guardia dii Colateral . . 13 12. .— Polesene, Joanne Bernardino da Leze.................. Cliiriacho dal Borgo... ........ Griso da Pisa .............. Guagni Picone.............. Polesene, Ciprian Corso.............. Bergamo da Bergamo.......... Polesene, Tomaxo Fabron............. Bassan,. Seraphin da Cai............. Zuan di Naldo............. Babon di Naldo............. 215 A di 18 la malina, fo in Colegio secrete, per caxa dil Principe, il signor Alberto da Carpi, et disse aver letere di Linz di 3: come 1’Imperador é con-I Diarii di M. Sanuto. — Tom. XIII. tento intrar in la liga dil Papa e far lo acordo con la Signoria nostra, con li modi richiesti, qual si habbi a concluder a Roma, dove sarà ampio mandato suo, et poi andarà il Curzenze, siehè per adesso non bisogna radino li 4 obstasi ; con altre parole etc. Veneno poi li do legali dil Papa, quali sapevano il tulio di ditte letere, et partono quanto li occoreva ; il legato novo esortando etiam la Signoria a l’acor-do con l’imperador. Etiam fo il conte di Chiariati orator del ricerè. Dil provedador Grifi, fo letere di eri. Come si parte per Albarè. Di sier Mathio Sanudo jaagador, da Vicenza, vidi letere, di 9. Come si feva far le spianade a Esle per condur l’artelaria si trarà di Padoa, e il provedador Grifi in questa matina à cavalchato a l’Albarè per zerta facenda, e sin pochi zorni, a Dio piazendo, dice ussiremo de qui.. Basse sguizari esser a Varese insieme 12 milia. Sono andati a la volta di Novara, dove francesi haveva mandato a l’impeto zerte lanze. Li altri calarà per Voltolina e la meterà a sacho, poi calerano in brexana. Noto. L’ultimo Consejo di X fu fato vice cao di X, in loco di sier Marco Zorzi è amalato di gote, sier Antonio Loredan el cavalier. Da poi disnar, fo Consejo di X con la zonta. Dil provedador Gradenigo, di 5, in villa Predij Magni, hore 6. Come è reduto bon numero di balestrieri, et andati ozi in una villa sopra Cividal e hanno robato et sassinato, et fato gran cosse. È slà quelli dii Vitelli et Orsini : non vai provision si fazi, la malatia vien da li capi. Dubita venendo i nimici non si potrà defender, unde si scusa. È fati licentiosi e disperati, dicendo è mexì 3 i/< non hanno auto danari ; si che etiam dandoli danari, non li basta l’animo poterli più regular. 11 capitano non è temuto e Vitello e Orsini non lo teme, e il capitano à paura di toro, e questi do conosceno aver fatto mal assai e tien fariano ogni mal. El capitano va molizando voler licentia. Di fortifichar Cremons con falicha si fa, per haver gran manchamenlo di vastatori, per non poter star per li insulti li fanno li soldati, fina davanti el capitano, e per strade e in ogni altro locho solum à adverlentia a lui proveditor quando li è presente. Antonio Savorgnau è a Goricia, e di qui ha assai partisani etc. Adì 11 domenega. Veneno li oratori di sguizari, 215* ai qual è ritornato uno toro messo di lì mandato, qual vien di Bellnzona con letere di 28 di certi soi parenti di questo Bernardin Morexini orator è qui. Nara tutto il sucesso di sguizari falò à Milan ; è an- 25