335 MDXXX, LUGLIO. 336 se, li agenti del re Ferdinando in Goricia convocono tutti li ciladini et altri che hanno beni in quel contado et altri territori, et li dimandava per la guerra contra turchi 20 per 100 di le loro intrate. Hora hanno deliberato che cosi si faccia da tutti, et hanno indrizati loro mandati in scritura a ciascuno in par-licular, che in termine' de giorni 10 debano haver pagata la porcione sua, altramente li farano perdere li loro beni. Et perché molti di questi citadini de Gividal hanno possession et altri beni in questa lor ditione, li toòherà pagar una bona quantità di danari, non meno di raynes ultra 500. Et voleno che in-diferenter pagi lutto il clero, hospitali et monasteri di frali et monache, linde questa terra è mollo de mala voglia, però hanno electi oratori doi et manda li mandati etc., uno indrizato a questo reverendo capitolo, P altro a li Consorti che hanno a far . . A dì 8, la matina. Eri, la terra, niun, di peste, et 11 di altro mal. Vene in Collegio l’orator de P imperalor insieme con uno orator nuovo venuto di P imperador, chiamato el conte Zuan Baplista da Lodron, et leta la lettera de credenza expose che ’1 pregava la Signoria fusse contenta far restituir li beni fo del Ba-garoto, volendo dar li danari....... è su la Franza, a dì 23 ditto. Era adatado et havia ordinalo le lettere a li potentati del mondo congratulandosi de la recuperalion de fioli, per il che esso orator scrive sia mandato orator per la Signoria nostra a congratularsi, a la qual scriverà, llem scrive, zerca le nave di nostri prese per francesi ha parlalo al re ; Sua Maestà li ha ditto le nave è sta relenute a Marseia et voi quelli le ha prese restituisca el tulio, sichè expedito questa cosa de haver li fioli atenderà a far la restilulion del lutto. Item, per quella di 21, scrive la restilution sarà a di 27. Scrive haver comunicato al re la venuta de l’orator del Signor turco, et la causa perchè. Soa Maestà dimandò se ’1 feva armada over exercito : rispose, el credeva di no. Item, la intrada P havea: disse, 400 miliona de ordinario, el exlraordinario quanto el vuol. Et steteno per altri coloquii, ut in Ut-teris. Di Mantoa, di Gasparo Spinelli secretar io. Zerca comparlilion fate di ordine di quel serenissimo signor duca a far li arzeri di Po, ut in Ut-ter is, et toca a li 200 guastatori del veronese, si-come in le lettere si conlien. Da poi disnar, fo Pregadi, per expedir la materia del Taxis, el fo letto queste lettere. Fu posto, per li Consieri et Cai di XL una taia a Verona : cum sit che ’1 conte Marco Antonio da Nogaruola et do soi servitori fusse amazà da molti incogniti, numero 80 in 100 tra a cavallo et a piedi, in la villa di Zeveo, per tanto chi acuserà li delinquenti babbi lire 1000 et possi trazer uno di bando di tutte terre et lochi nostri havendo la carta de la paxe, et se uno di compagni acusi sia libero, ut in parte, et sapendo li malfactori el podestà di Verona li possi meter in bando di terre et lochi e de Veniezia, et chi li darà vivi habbi lire 2000 et morti lire 1000, et confiscar i beni. Ave : 187, 0, 2. Fu posto, per li dilli, un altra taia a Verona, di certo homicidio seguito in la persona de Antonio di Boso nodaro, ditto Monzamban, videlicet me-terli in exilio de terre et lochi, con taia,-vivi, lire 500 et lire 300 per uno, morii. Ave: 178, 1, 5. Fu posto, per li dilli, che il piovan eleto a Santo Agustin, prè Alvise Nadal piovan de San Boldo, in loco de prè Alexandro de la Torre, sia rechieslo al legalo lo confermi. Ave : 177, 2, 1. Fu posto, per li Consieri, Cai di XL el lutti Sa* vii, che a sier Zuan Batista Morexini, va castelan a Napoli de Romania, sia scrilo a li Rectori de Can-dia li dagi ducati 200 de sovenzion, come in altri é stà consueta de far, et sia scrilo a Napoli de Roma-1 Di Cremona, di sier Gabriel Venier orator. Come il duca slà ben, et li ha ditto che ’1 duca de Mantoa non vuol tuor per moglie la Pia fo del re Fedrico de Napoli, qual è a Ferara, che P imperalor ge Pha data, ma ritorna in voler la sorela fo del marchese di Monferà. Item, ditto duca de Mantoa ha fato retenir uno frale predicator, per le cose de P orator suo relento. Item, scrive, monsignor de San Polo vien di Franza per andar a Loreto, il duca voi honorarlo. Fo bulotà la vendeda del easlelo de Piamonte, qual ha hauta sier Zuslinian Coniarmi et sier Biro-nimo Grimani per ducati 7500, et hessendo intra sier Velor Donado governalor in luogo de sier Fe-rigo Morexini governador che la deliberò, aziò la sia reincantada et habbi P utilità, mancò una ballota a confirmarla; sichè la pende; doman iterim sarà rebalotada. Ave: 11, 6, 1. Di Franza, di sier Sebastian Justinian el cavalier orator, da Bordeos, a dì 18 et 21 augno le ultime. Scrive in le prime lettere come certissimo li figlioli de Soa Maestà saria in Baiona, che (1) La carta 197* è bianca.