211 MDXXX, MAGGIO. 212 A dì li, la mulina. Fo lettere di Roma di sier Antonio Surian dotor et cavalier, orator nostro, di 9 et 11. Scrive ili certa scaramuza gaiarda falla per Fiorentini con quelli del campo, con occison di uno capitanio spagnol, el qual era homo calivo, et di quelli di la terra, Baldissera Signorelli ferito et altri morti. Scrive il papa ha rogna........ Da Ruigo, del podestà et capitanio, di 12. Como l’aqua cominzia a calar: si fa ogni provision possibile. Non ha roto ancora, el spera non romperà a Ponlechio nè a la Vespara, et altre parlicularilà sopra questa maleria. Vene l’orator di Manloa, et monslroe lettere di Ispruch, dì 7, con avisi, come de li si diceva esser zonlo uno bassa di turchi con cavalli 25 milia, et se ne aspelava uno altro. Et altri avisi come in li reporli appar. In questa malina in le do Quarantie parloe domino Francesco Filoio dolor, avocalo di sier Andrea Loredan, et cussi da poi disnar, el non compite. Da poi disnar fo Collegio di la Signoria, videlicet tulli 6 conseieri: aldilono la causa di sier Marco Fo-scari e nipote, intervenendo l’Arena di Padoa. Di Pranza, vidi lettere particular di domino Evanzelista Citiulino, drizate a Zuan Jacomo Caroldo secretarlo del Conseio di X, aziò le moslri al Serenissimo. La prima è data a Ponliers a dì 19. Scrive come è lì Col Cardinal Triulzi. El il re tuttavia va a Augulem dove sarà a di 22, el si haverà li figlioli, quali è a Vitoria con la reina, et si tien si starà in pace. Del ditto, di 25, da Angidem. Come li figlioli non si haverà cussi presto; non ha dato lutti li denari. Di Angulem il re va a Bordeos, li fioli è zonli a Montemarzan eh’ è Ira Baiona et Bordeos ; si dice che i non ha dà lutti li danari. Il Gran maestro locha assà danari, si dice come se ne fusse assai: si tien che li fioli non si haverà si presto. La rama Leonora è a Vitoria, et li fioli 40 lige di là è rimasti, eli’è mia ICO. Il re Chrislianissimo non passerà qui. Il Gran maistro è andato a Fonlerabia a parlar al Gran contestabile per meter sesto di quanto tratano. A dì 15 domenega. La malina fo Irato il palio a Lio di I» balestra, el qual si doveria trar la domenega di Apostoli, et domenega pasSada, et per esser calivo tempo, fo rimesso a trar uno altro zorno, che è stato hozi. So intese, la pesle andar ilrio in questa terra a San Felixe el a San Zanepolo in cale di la Testa, per il che fo mandati a Lazareto et serali molli per la lerra. Partì in questa malina lo episcopo di Chieli de qui, va a Padoa, intervenendo fra Galateo di l’ordine di San Francesco, relenulo de qui come lulherano, et il Borgese fece certa sententia, si pentisse in per-golo di quello ha dillo. Hor ditto episcopo, con comission del papa, va per taiar la senteulia et far novo processo contra di lui, el la Signoria scrisseno filiere a li rectori alozaseno in palazo del capitanio di Padoa. Dapoi disnar fo gran Conseio, vlcedoxe sier Andrea Mudazo. Fu falò 11 voxe. Fu posto, per li Consieri el Cai di XL, una parie, la copia è qui avanti el fu presa. Da Ruigo, di sier Vicenzo Orili podestà et capitanio, di li. Come le aque in li canali del Polesene erano basse eie. et non feva altro danno. A dì 16, la matina. Fo bandizà per morbo, per li proveditori sora la Sanità, la cita di Zara. Et se inlese, a Padoa la pesle feva processo, inlrala in li frali heremilani et in scolari ; et de li poca provision si fa. Vene in Collegio l’orator del duca de Milan per cose particular. Vene l'orator del duca di Ferrara, con nove vechie. 11 duca è stato di zorni amalato et è varilo, et altre nove non da conto. In questa malina in le do Quarantie, in defension di sier Andrea Loredan, parloe domino Francesco Filelo dotor suo avocato, et cussi da poi disnar. Et nota, se li dà ducati 20 al zorno. Da poi disnar fo Conseio di X con la Zonta per trovar modo, zerca le zente, per li doni de fornenti, el vislo molle leze, atenlo è molti cazadi, nulla fu falò. La parlo heri posta è: Come hessendostà electo caslelan a Zerines prima sier Zuan Corner poi sier Francesco Corner qu. sier Donado suo fradelo, et tra loro è contenti che prima enlri dillo sier Francesco per caslelan, per tanto sia preso che cussi possino far di cambiar la volta ut in parte. Ave 940, 217, 0. Et noia feno elecli per danari. Di Roma, del Surian orator, dì li. Coloquii hauti col papa zerca le possession di nostri di Ra-vena et Zervia per la imposilion posta di ducali */* per 100 di la valuta, Soa Santità disse, l’è vero per li capitoli non poi meler nove angarie a l’inlrade