53 MDXXX, Sua Maestà havia dito al duca di Ferrara, voleva esser giudice in conzar le differentie l’havea co! papa, ma voleva el depositasse le terre in le sue . man, zoè Modena, Rezo et [tubiera. Il qual havia risposto era molto contentissimo che Sua Maestà fusse il judice, ma non si voleva ¡1 depositar di le terre ; ben era contento che Sua Maestà mandasse uno suo in le terre a governar, dove stesse etiam li soi agenti. Et che ’I voleva dar termine doi mexi, el che ’I vegniria con Sua Maestà in Alemagna, con questo, se in questo mezo il papa morisse, si intendesse le terre fusse sue, come sono al presente. Al che l’imperator tolse rispeto di parlar col papa. Scriveno esser zonta la ratifiention de 1* archiduca, overo re Fera lido di Hongaria el Boemia, in bona forma. Et come il duca di Milano slava meglio, ma non si poteva aiutar di le man ; li medici dicono fin 4 zorni porà partirsi. A dì 19, la matina. Non fo nulla da conio. Fo ledo una parte, fata notar per sier Gasparo Mali-piero savio del Conscio, zerca le pompe, mollo longa, la qual fo laudà dal Collegio. Gionse in questa terra sier Piero Pixani di sier Vetor, stato vicesoracomito, vien a disarmar. Di Cividal di Fritti, di sier Gregorio Disamano proveditor, di 16. Scrive, bassi da Gori-tia, per exploratori venuti da li confini de turchi, sicome al suo partir erano insieme a Uduin G000 cavalli et 6000 pedoni de turchi, con alcuni pezzi de artellaria, et lutavia si rinforzavano per venir a danni del re Ferdinando a queste parte, per il clic tuli de li territori se ne fugono a le forleze. Sono venuti a Gonfia tre commissari del re Ferdinando, el hanno convocala la dieta, ove interveneron tutti li citadini et mercadanti di le terre et tuli li degani di le ville, el dimandano a ciascuno la rnilà de l’in-Irala de un anno per il bisogno di la guerra conira il Turco, et a mercadanti quella portion di danari che li sarà limitata a ciascuno da li deputali sopra zio. A Lubiana se fa fanti et dassi un raines per uno ; et è andato a quel governo, mandalo dal re Ferdinando il capitanio Crassaner, homo famoso ne la guerra, con cavalli 200. Da poi disnar, fo Pregadi, el ledo solimi lettere di Bologna et Cividal ut supra. Da poi il Serenissimo si levò, et fece la relation di la irnbassata di oratori di Savoia, come, venuli in Collegio, lo episcopo di Ivrea disse come il Signor duca suo, venuto a Bologna, li mandava a sa-ludar Sua Serenità el questo illustrissimo slado. Poi il.... (collateral) dde la Idera di credenza, et disse MARZO. 54 che’l reame di Cipro li perteneva prima per una Maria Anna qual . .., l'altra la reina Zerlota maridà nel duca Lodovico (Luigi) di Savoia, et inorile a Napoli, et lassò per testamento a soi antecessori, però pregava la Signoria si vedesse de iure, hxde el Serenissimo li rispose, jusla la deliheration falla in questo Conseio, clic non era da parlarne di questo. El il terzo governator di Turili poi parlò più altamente, che non era di far sì poco conto del suo signor duca, qual era cugriado de l’imperador et del re di Portogallo, barba del re di Franza, el che sì consultasse col Senato. Al che lui Principe risposo più altamente che non era di parlarne di più. Da poi veneno il legalo el li oratori cesarei con uno brieve del papa, si offeriva a esser judice et mediator. Li rispose non è di parlar ; il Carazolo disse non poi far di manco l’imperador. Fu posto, per il Serenissimo, Consieri, Gii di XL et Savii, In parte di lo pompe di donne, moljo longa. Et sier Francesco Soranzo savio a Terra ferina messo un scontro, le donne polesseno portar perle. Fu posto, per li Savi tulli et Proveditori sora l’armar, una parie : venendo a disarmar tante galìe et la cassa di l’armar è exausla, che ducati 3000 del restante di danari posti in Zeca, apresentali per li oratori ritornali di Bologna, siano dati a la cassa di l’armar. 180, 7, 6. Da poi sier Zuan Viluri, stato proveditor zene-ral in Puia, andò in renga, per far la sua relatione, et fo molto longo, dicendo faria Ire parte : la prima di successi, la seconda del danaro haulo, la terza in laudar quelli si havia ben operato. El qui narrò li successi di Trani et Monopoli, laudò usque ad astra sier Andrea Grilli stato govcrnador a Monopoli, biasimò molto il signor Camillo Orsini, na-rando le operalion sue in questa guerra. Da poi disse ha ver haulo t!4 milia ducati, et dispensali benissimo, el ha dà i soi colili, et li capilanei et fanti dieno haver .... page, et è bon satisfarli in parte, perchè meritano per haver ben servito. Da poi laudò sier \lmorò Morexini capitanio del Golfo, sier Nicolò Trevixan stalo provedilor exe-culor in campo, qual fu preso, et è ruinato per servir la Signoria, per andar a Corfù. Laudò sier Piero Maria Michiel, che vene in loco suo, sier Jacomo Antonio Moro proveditor di slralioti ; el nulla disse di sier Vetor Soranzo, del qual havia scritto tanlo mal, et manco di sier Marco Michiel qu. sier Alvise, qual è venuto, per la grafia haula, a star a Mestre. Disse esser slà fuori mexi .... Laudò il suo secretano ctc. Fo lauda dal Serenissimo.