285 di Poficio di nostri Provedilori di Cornuti, o per la via di loro di Irageti, o per rinunlia o per cadauna altra via o muodo, nec etiam tuor ad affido, alguna persona die non sia sta a servir in casa di zenti-lliomeni over citadini cum il suo patron almeno per spazio di anni 4 continui. Et aziò che dieta nostra intention non sia defrauda, siano obligati queli che prelenderano voler intrar ne li Irageti far notar a 1’ ofieio de li nostri Proveditori prefati senza spesa alcuna el tempo coinenzerano a servir quella tal persona per fameglio, et poi portar la fede del suo bon servir, et cussi observar si debi in cadaun tempo et in cadaun trageto, mancando queli del trageto, per P ofieio di nostri Proveditori di Comun, el se-gondo poi per loro barcaruoli del trageto, et cussi observar si debbi de coetero a tragelo per trageto, dovendosi meter de li sopradilli famegli et servitori che siano almeno di età di anni 25, et da lì in suso, sotto pena a cadauno li metesse contra el ordine preditto, sì a li nostri Proveditori di Comun come a li barcaruoli, di pagar per ogni fiala el per cadaun ducali 50, et quelo fosse messo ne li dilli trageli conira P ordine predillo resti casso et privo di poter più entrar per anni 10 proximi. La mità di la qual pena sia di P acusador, et possi intrar subito in suo luogo senza spexa alcuna, et P altra metà sia di 1’ Arsenal nostro, exceptuandò però di P ordine 163* predillo le parie prese in Pregadi di vender di Pregadi et le gralie di la Pietà, et etiam lì galìoti et marineri da anni 40 in suso, li quali non siano esclusi da questo beneficio de li Irageti, havend8 però la fede autentica. La execution di la presente parie sia comessa a P ofieio di nostri Proveditori di Comun, i qual zerca ciò possino far ogni provision li parerà, le qual sian valide et ferme come se per questo Conseio fosso falle. f De parie 100 De non 37 Non sinceri 11 164 Copia di tino capitalo contenuto in lettere di Genua, de dì 17 zugno. È venula nuova qui, come il signor capilanio missier Andrea Doria con tulle le galere andando a trovar Barbarossa si riscontrò presso il Zer miglia 20 in 14 legni de dito Barbarossa, tra li quali erano galere 2 et galiote 3, qual come viteno il capitanio Doria inveslirno in terra nel loco chia- 286 malo Sercelli che fa fochi 500 in circa, dove il signor capitanio misse 1500 arebibusieri in terra, quale di subilo combalendo preseno, et li intìdeli fugiteno in castello. Et atendando il signor capitanio a cavar li dilli legni turcheschi fora di dillo loco, l’anliguarda de li dilli fanti posti in terra, preso il loco, tendeva al botino, il rdroguarda restava in ordinanza, et vedando queli robare a 2 a 4 se lasorno per la terra per botinar loro ancora, lai-mente che li andorno lutti, contra P ordine del signor capilanio. Li turchi smontati da le fuste, quali erano a numero 500, et li mori con lo aiuto di arabi de la montagna, visto li christiani haver perso P ordinanza, si poseno fra loro et li miseno in fuga et non feccno poco li chrisliani a racogliersi ne le galere, reslandogene tra morti et prexi 314 Ira li quali dieci di nome: il capitanio Montano, Johan Tomaxo dì Vivaldo, il capitanio Axereto, Antonio Giuria, Nicolò Spinula, Theodoro Spinula, preso Zuan Batista Ccnturion, Zorzi Palavicino, Simon Lercaro, Zorzi Maschio, homo da mar da conto ; si sono recuperali schiavi christiani a numero 1000 in circa. Il signor capilanio con tutta la armala et con le vele turchesche prese a numero 9, bruxato fuste cinque rimaste in terra, era andato a Malicha per riforzare et armar dilli legni presi, Ira li quali sono le galere 2 di Napoli che forno prese questi dì et tre galiote, il resto fuste; et pensava a ritornar a Zer et ritrovar Barbarossa, al qual reslava ancor vele 40 in più con le galere prese a Portondo. Dio li dia vitoria. Il suprascrillo fatto seguile il dì di P Asensa. Clarissime domine. Mando a vostra magnificentia la copia di uno capitolo haulo da Genua, nel qual loco, inteso dita nova, mandorono subito per soccorso al signor capitanio 200 fanti et 1000 archibuxi sopra dui navigli, el qual signor capilanio, per scrivere de alcuni, par si ritrovasse in Evisa, et però del seguito suo non si pò ancora affermative intender altro. Si arbitra che ditti legni 14 siano queli del capitanio Zudio. Ai comandi di vostra magnificentia Federico de Gkimaldo. mdxxx, giugno.