221 MDXXX, MAGGIO. 222 altro,sia chi esser si voglin, che siano li temerari che portino arme centra la volunlà di esso magnifico mun, una parte di questo tenor: Soleva li drapieri vender panni.... di 80, grossi 35 in 30 il brazo podestà, ex'cepluando però la corte sua, colui over queli i prenderano vivi, et presenlerano in man del magnifico podestà, haver debbino ducali 100 de li so’ beni per cadauno, et presentandoli morti haver debbino ducali 25 et siano absólti de ogni pena che per tal homicidio potesseno incorer. Veramente se ’I sopradito signor da Rimano et la so’ compagnia anderano de dì over di notte per la terra senza le sue arme, et che si trovasse algun tanto prosontuoso che li desse molestia alguna di parole over di arto alcuno, incorri inremissibile puna di esserli taiata la man et cavalo uno ochio, hessendo homo over dona da anni 15 in suso, et da anni 15 in zoso solamente frustà da San Bona in capo de rio di vcrieri. Queli veramente che li molestasse de facti, hessendo homo, sia immediate preso che ’I sia apicado per la gola et, hessendo femena, li sia taiala la testa, come è l’usato et conveniente che ogniun viver possi seguro in le terre di la nostra illustrissima Signoria. Et cussi de converso facendo molestia alguna el ditto signor da Rimano over altri di la soa compagnia, ossia chi esser si vogli, a questi de Murai), sì de lacli come de parole, incorino in lutto et per lutto a la sopra-seri la pena. Zac'aria Morirmi cancelier. FuMicata die suprascritto super pontem longum et pontem de medio, potestate Muriani domino Dominico Malipetro. Fu poslo, per li Gonsieri, una taia a Vicenza, per certo caso seguito a Lonigo per Donado Veronese et Zuan Jacomo Pignataro et altri complici, in cambaler una casa di Francesco Zoriato, et intrati in casa li dete do ferite, el in asaltar Francesco Mordo suo parente in la sua corte et in faza del podestà di Lonigo, come apar per lettere di sier Nicolò Donado podestà di Vicenza, per tanlo sia dà libertà al podestà di Vicenza di poter poner li dilli, non comparendo, in exilio di terre et lochi e di Venelia, con taia, vivi,' lire 1000, morti, lire 600, et confiscali i suoi beni. Ave : 96, 1, 13. Fu presa. Fu posto, per sier Daniel Juslinian, sier Antonio Loredan, sier Alvise da Riva proveditori di Coli) La carta-126* è bianca. et la misura, et dal 1526 in quà hanno cressulo il precio di le lane lire 30 fin 32 il mier, el cussi lor hanno cressulo il vender grossi 40, 41 el 42, et tornate le lane a precio di lire 24 in 25, tamen loro drapieri vendono 42 grossi, bora che valeno 30 et 32 lire al mier dilli drapieri vendeno li pani 44 et senza dar misura alcuna, sichè anderano a grossi 40 et 48 el brazo, però l’anderà parte, che tutti li drapieri che vendeno a schavezo, vender debbi al precio valerano le lane, come sarà la mila, con dar le solile misure, et montando le lane monti li pani, sotto pena, a chi contrafarà, di ducati 25 per volta, la milà di la qual pena sia per l’acusador et la mità di-P Arsenal, ut in ea. Et'a F incontro, sier Andrea Marzelo qu. sier Jacomo, sier Bernardo Moro, sier .\ntonio da chà da Pexaro et sier Alvise Dollin proveditori sora' la mercadantia, messeno per non dar a la merca-danlia servitù, et atento il mancamento di lane le qual è a gran precio, però si debbi indusiar, et la proclama, fata far per il proveditori di Comun, di vender grossi 41 con dar quarta una et meza di mesura sora jusla il solito, fu revocata. Et parlò prima sier Aguslin Surian qu. sier. .(Michele) tien bolega di panni, vien in Pregadi per danari. Li rispose sier Daniel Juslinian sopradilto. Poi parlò sier Antonio da Pexaro predillo, el li risposo sier Antonio Loredan. Andò le parie: 3 non sinceri, 1 di no, 47 di F indusia, 110 di provedilori di Comun, et questa fu presa. Fu posto, per li Consieri, una taia di certo caso seguito a Lonigo per Donado Veronese et Zuan Jacomo Pignataro, quali andono a combater la casa di Francesco Jorato et quelo leriteno in caxa sua di 2 ferite, poi andono ad asallar Francesco Morello parente del dillo, el darli 21 ferite in la corte di la sua caxa, presente sier Francesco Venier podestà di Lonigo et contra li soi mandati, il qual è morto, per tanto sia dà autorità al podestà di Vicenza di proclamarli el meterli in bando di terre el loci eie., con taia, vivi, lire 1000 et morti lire 600, et confiscar li soi beni. Ave : 96, 1,3. Noto. Dila parte ho nolà di sopra, però è slà posta dopia per eror. Fu poslo, per sier Zuan Zane, sier Polo Donado, sier Filipo'di Garzoni, savi ai OrJeni, scriverai prò-veditor de F armala mandi a disarmar 3 galle solil, qual li parerà, et la galia quinquereme. Et sier Lunardo Loredan, savio ai Ordeni, voi