395 MDXXX, AGOSTO. 396 Ser Franciscus Donatus eques, Ser Hironimus Pisaurus, Ser Gaspar Contareno, Sapientes Consiliì. Volunt che, in execulion di la parie del 1492 hora Iella, sia comesso a li Avogadori di Comun che debano, auditis audiendis et postposta ogni altra cosa, ministrar celere et expedita ragion et justitia a Cogia Mahamut moro conira esso Francesco de Vico come qualunque altri che li paresse haver hauto beni del dillo Francesco. De parie 42 De non 8 Non sincere 19 236 Fu posto, per sier Andrea Mudazo, sier Alvise Mocenigo el cavalier, sier Zuan Francesco More-xini consieri, una parie, zerca Francesco di Vico venuto di Alexandria. La .copia sarà nolada qui avanti. El sier Marco Dandolo dolor et cavalier, sier Marin Zorzi el dotor, sier Augustin da Mula, consieri, sier Marco Antonio Barbo et sier Hironimo di Prioli, caldi XL, in la qual parte prima inlroe sier Gaspnro Coniarmi, savio del Conseio, el poi sier Francesco Donado el cavidier et sier Bironi-mo da chà da Pexaro, savi del Conseio, etiam loro introno in questa, videlicet come noterò al suo locho. Et parlò prima sier Gasparo Contarmi. Li rispose sier Alvise Mocenigo el cavalier, consier. Poi parlò sier Marin Zorzi el dotor, consier. Poi ite-rum parlò sier Alvise Mocenigo. Et andò in renga contra sier Antonio da Pexaro qu. sier Alvise, è di Pregadi el proveditor sora la Mc/chadanlia, et è zerman di sier Francesco di Prioli qu. sier Lorenzo che coi fioli è scampà di ... . con dover dar danari assai a mori. Hor andò le parte, et in quel» del Mudazo et altri introno sier Domenego Trevixan el cavalier procurator, sier Lunardo Mocenigo procuralor, savi del Conseio: 19 fo non sincere, 8 di no, 42 del Dandolo et altri, 128 del Mudazo et altri, et questa fu presa. Et nota. Sier Lorenzo Loredan procurator, savio del Conseio, nè li Savi di Terraferma et Or-deni nulla messeno. Et veneno zoso a hore 24. Fo lecto, in questo Pregadi, lettere da mar, da Corfù, di sier Zuan Alvise Sommo bailo et oa-pitanio, et Consieri, in risposta di nostre seri- toli con il Senato. Come exequirà et più non è seguito altro, et farà proclamar quel patron de grippo et lo bandizarà. Et hanno fallo proclame niuno grippo vadi a la Ziinera senza sua licenlia. Item, del zonzer lì do galìe, qual vieneno a disarmar, sier Davi! Bembo et sier Zuan Batista Zorzi. Di sier Vicemo Justinian capitanio di le galìe bastarde, da ... . Come è stà eleto al Zanle vice proveditor di l’armada, per ¡1 Conseio di XII, sier Bironimo da Canal governador di la quinquereme, et tochava a lui per esser capitanio di galle etc. Di Bergamo, di sier Marco Morexini dotor podestà, et sier Stefano Magno capitanio, di ... . Come havendo il duca di Milan ritenuto uno homo del marchese di Mus, lui mandò zelile sul Monte di Brianza et preseno 30 homeni del Monle, et scrisse al duca lasasse il suo homo ali-ter lui non lasseria ditti homini. Di Brexa, di sier Amolo Gabriel, sier Alvise Badoer et sier Stefano Tiepolo avogadori extraordinari. Come mandano ducali 5000 scossi di debitori veclii di la Signoria nostra per conto .... In questa malina, in chiesia di San Salvador fo fatto l’avversario di la raina Cornerà di Cypro, con la cassa coperta d’oro et 4 lorzi, dillo la messa di morti etc. Noto. In questo zorno zonse in porlo do galìe sotil vien a disarmar, sier Davit Bembo et sier Zuan Batista Zorzi di sier Nicolò, soracomlti. Da Trail, di sier Alvise Calbo conte e ca- 236* pitano, di 10 Imo. Come hessendo stà brasato per quelli di Segna le fuste del Signor turco a Obrovaz, et a li confini di turchi era ragionato a questo effeclo essersi trovato molti subdili di la Signoria nostra, et è vero che quelli di Segna relenivano tutte le barche capitavano de lì, avanti facesseno lo effetto, per servirse di quelle per tal impresa, di che il tulio ha scritto per una barca a Ragusi con lettere a li oratori nostri a Constan-tinopoli et al baylo, aziò, hessendone fatto querela a la Porla, possi excusar la cosa per esser li nostri subditi sforzati et banditi etc. Item, avisa uno caso seguito su questo territorio zà 6 zorni. Per via del territorio di Spalalo diseseno in questo territorio sei turchi, sottoposti al «mzaclio del Ducalo, per menar via anime, et preseno una dona, la qual cridan-do la feriteno sopra la lesta,- adeo in poche hore la morite; del che etiam ha scrilo a Costantinopoli si doij di questo. Scrive, con soliciludine ha zercato scuoder el rexto di le biave et li morlachi turche-