569 JIDXXX, SETTEMBRE. 570 Fu falò 5 Savi ai ordeni, e con grandissime pratiche e piegierie. Li nominali è questi. Electi 5 Savii ai ordeni. Sier Marco Antonio Longo, qu. sier Ja- como..........90.138 Sier Hironimo Contarmi, qu. sier Marco Antonio da san lelixe . . . 87.136 f Sier Hironimo Malipiero, qu. sier Se- baslian, fo ai XX Savi . . . . 159. 62 t Sier Zuan Bragadin, qu. sier Santo. . 179. 46 Sier Bernardo Capello, qu. sier Francesco el cavalier, fo Savio ai ordini 161. 69 Sier Zuan Lodovico Bataia, qu. sier Piero Antonio.......93.139 Sier Zuan Bragadin, di sier Alvise . . 141. £4 Sier Zuan Alvise Michiel, di sier Do- menego.........145. 85 Sier Lunardo Marin fo savio ai ordini, qu. sier Thomà........144. 88 f Sier Piero Justinian fo avocalo grando, qu sier Alvise.......156. 58 Sier Almorò Minio, qu. sier Lorenzo, qu. sier Al moro.......110.118 Sier Malhio Trivixan fo podestà a la Mota, di sier Michiel.....148. 84 Sier Lunardo Malipiero, di sier Hironimo, fo di sier Piero.....155. 68 Sier Zuan Batista Belegno, qu. sier Be- nedeln, fo al dazio del vin . . . 137. 94 Sier Nicolò Donado di sier Thomà, fo camerlengo e castelan in Antivari . 126. 97 f Sier Domenego di Prioli, qu. sier Ja- como, da san lelixe.....174.46 Fu posto, per li Consieri, Cai di XL, Savii del Conseio et Terraferma, el non è li Savii ai Ordeni, poi lelo una suplication di Hercules di Musoli di Pago, cumsit che’l sia sia soracomito di galia di Pago, el vene credilor a l’oficio di Camerlenghi di Comun del suo servito ducati 240, come per fede di 3 Savii apar, il qual si voi dolorar el dimanda di gratia possi portar quel credilo a li Governadori et tuor tanti debitori di tanse, et cussi li fo concesso. 140, 9, 8. Da Cividal di Friul, di sier Gregorio Pi-zamano proveditor, di 20 avosto. [Ieri sera vene in questa terra un mercante todesco, qual pratica in questa Patria con sue mercantie di feramenta, persona degna fede, et hami referto esser partito di Lubiana, ove alti 9 di l’instante era arivato uno oralor di la Maestà di Cesare el re Feradin con cavalli 40 benissimo in ordine, chiamavasi domino Joseph Lamberger, va a Constantinopoli al Signor turco, el parli il giorno di San Lorenzo che fu alli 10 di questo. Fu scompagnalo fuori di la terra per un buon spatio da quel vescovo con molli altri cavalli per honorarlo. Apresso,' che per avanti e:a anco passato domino Sigismondo Dielryschehayner, oralor di le Maestà predille, va al re di Poiana, ove si dicea sarebbe uno orator del signor vayvoda per tratar pace et acordo con il re Ferdinando. A dì 28, fo San Michiel. Fo lettere di Au- 343* gusta, di sier Nicolò Tiepolo el dotor, di 17. Come le coso lulherane non si aquieta. L’impera-dor è stato 4 bore a parlar col Cardinal Campezo, legato, di queste cose. Da Fiorenza, di sier Carlo Capelo orator, di 23. Suplica li sia dà licenlia di repatriar; el ò con grandissima carestia, nè non negolia cosa alcuna. Fo aldito per la Signoria la conlraversia per tornar in pristinum di Gradenigo con li Trivixani per l'abatia di San Ziprian ; el parlò longamenle sier Alvise Gradenigo, el qual è Savio dii Conseio, el rimesso per l’ora tarda a risponder un altro zorno i Trivixani. Dapoi di.-nar, fo Conseio di Xeon la Zonta, sle-teno fin 3 bore di notte prima simplice, poi mirò la Zonta molto lardi, et fo leto le lettere di oratori a Constantinopoli, drizatc a li Cai di X, di .. . Como, voi lido dar il presente, li fo fato a saper, non havendo il lioncorno era mal a darlo, perché el Signor desiderava mollo di haverlo. Et dovendo parlirse el Signor per Bursa, dove staria do mexi, Imbraim fece dir, è meglio essi oratori lo-lesseno licenlia et basasse la man al Signor, et lassasse il presente al baylo, qual in questo tempo zonzerà il lioncorno et li darà al Signor poi la sua tornala di Bursa. Et di specie, che’l mandava a cambiar 6 galle grosse in Alexandria di quelle tien de 11 el.............. Sumario di una lettera di sier Gregorio Pi- 344 zamano, proveditor di Cividal di Frinì, di di 23 sctemlrio 1530. ' Come li comissarii dii re Ferdinando a queste parie hanno convocala la dieta in Goritia, dove in-lervenero tutti li subieti a quel contado, si chierici