2*25 mdxxx, posto per quel proveditor, babbi titolo di caslelan in Ilavena. 128* Da poi disnar, fo audientia di la Signoria et Collegio di Savii, etiam in dar audientia. Et re-dute le do Quarantie, domino Alvise da Noal dolor, avocato, comenzò a parlar in difension di sier Luca Loredan fo podestà et capitanio a Crema. A dì 21, la matina. Non fo lettere da conto. Vene l’oralor qui del duca di Manloa et por-toe alcuni avisi del suo Signor, hauti da Yspruch: la copia sarà qui avanti. Da poi disnar, fo Conscio di X con la Zonta, et etiam fati venir li 4 del Conseio di X electi, ma, volendo intrar in la materia di doni di for-menti, non era il numero perchè mancò alcuni : fato vicecao sier Nicolò Zorzi sier Hironimo Bar-barigo. Fu preso, con la Zonta, senza li quatro sopra-ditti, una parte: Atento che per la parte presa in questo Conseio di meter ori et arzenti in Zeca con il don di 7 per tOO, da esser restituiti il mese di fevrer proximo il suo resto ut in parte, et non havendo trovà chi metti, da ino’ sia preso, che tuli quelli che meterano ori in Zeca o arzenti habino la restitulion ut supra, et di don 8 per 100. In le do Quarantie questa fratina et hozi poi disnar continuò a parlar in favor et difension de sier Luca Loredan, fo podestà et capitanio a Crema, domino Alvise di Noal dotor. A dì 22, domenega. Non fo alcuna lettera da conto, nè cosa di far nota. Fo terminato, hozi poi Conseio far Pregadi, e far riferir sier Polo Nani, venuto proveditor zeneral. Da poi disnar, adunca, fo Gran Conseio. Fato 9 voxe. Vicedoxe sier Polo Donado el consier, perchè sier Andrea Mudazo più vechio consier sla in casa a purgarsi. Fu posto, per li Consieri et Cai di XL, legiti-mà la banca, intervenendo li Avogadori, una parte di dar le do Quarantie Civil a una intromission, fatta per li Auditori vechi, di certi atti fatti beri i zudexi di Proprio in favor di sier Anzolo Boldù et fradeli qu. sier Antonio el cavalier, per i nomi che intervieneno, contra sier Zuan et sier Piero da Canal qu. sier Nicolò el dotor, el di iioli el heriedi di sier Bartolomio da Canal qu. sier Jacomo, la qual causa è di imporlantia, però li siano date le do Quarantie Civil. Balolà do volle, non ave il numero limitado voi tal parie. Ave la prima volta: 540, 36, 0; la seconda: 751,67,0; anderà un altro Conseio. Et licenlialo il Gran Conseio, restò queli di Pre-I Di arii di M. Sanuto. — Tom. LUI. maggio. 226 gadi, nè fo letto lettera alcuna, el andò in renga sier Polo Nani, venuto proveditor di campo, qual è stalo fuora inexi . . . . , zorni 2, et riferite et salisfese al Conseio, el il sumario di la sua relation scriverò qui avanti. Et da sier Polo Donado el consier, vicedoxe, fo laudalo justa il solito. Summario de la rclatione fata in Pregadi per J09 sier Polo Nani, venuto proveditor eeneral di campo. Prima partì la sua relation in cinque tempi et cinque operalion fate, narando sudate le operalion sue, et come in mesi 18 havia hauto, tra di questa terra et di le camere, ducali 469 milia, et havia mio-rato in li lazi fin ducati 508 milia, che, fato il conio, si vien haver speso ducali 26 milia al mexe, et questi è i tanti danari si vocifera che l’ha hauto. Et come li fo mandà ducali 8000 pur dar a li lanzi-nech, li qual lui ha dato sì che con ducali 1500 li spazò, el tanti fo avanzadi. Disse haver porlado iu-driedo ducali 1500 et più haveria portado si non havesse convenuto far certe spexea Verona, et come havia dà li soi conti, et fè lezer una carta, la copia sarà qui avanti, dicendo : « Signori Savi, vardè dove P è andà li vostri danari, li qual ho spexi con gran parsimonia. Et quando mi partì di qui non mi fu dà un ducalo; mi feci mandar da mio fiol ducati 2000, et con queli comenzai a pagar. Scrissi che la raxon voleva fosseno a risego di la Signoria, et non mi fu risposto ». Laudò il duca di Urbin capitanio zeneral summamente, et ha gran pratica del mestier del soldo et è dignissimo capitanio; mai zura,si non per la erose di Dio : è homo da lenirlo mollo caro. Laudò il signor Cesare Triulzi (Fregoso), di gran fede come il signor Janus suo padre, qual è. capitanio di lezieri. Laudò domino Antonio da Castello capitanio di l’artellarie, qual è impotente et mal si poi exer-citar, ma è fide! secretano et ha un bon conseio. Laudò il conte di Caiazo capitanio di le fanlarie, qual è slà casso ; è valente homo et voleva haver tulli li fanti del capitano soto di lui, et li volesseno ben, però so-porlava a far le cose i fevano, tamen in le falion era excellente. Di altri nulla disse, dicendo: « Se ne dimanderò informazion, ve dirò la verità j>. Laudò sier Zuan Lippomano fo di sier Hironimo, camerlengo di Bergamo, stato pagador, grandemente, et sier Francesco Griti pagador laudò di bontà! Di rectori nulla disse, sottm ne la fin, hessendo sul tribunal, laudò sier Polo Justinian, slato proveditor a Bergamo et vice podestà ; disse del colateral 15